Libri di Guido Cimino
Natura e pensiero. Percorsi storico-filosofici
Vincenzo Cappelletti
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2018
pagine: 252
Il volume, muovendo dalla "triade dialettica" Natura-Pensiero-Essere della filosofia greca classica, ripercorre momenti, problemi e protagonisti del pensiero filosofico-scientifico dal Mondo antico all'Età moderna, segnata dal trionfo del meccanicismo-riduzionistico e delle leggi fisico-matematiche deterministiche. In contrasto con tale impostazione, denunciando la crisi di fisicalismi e materialismi di vario genere, lo studio pone invece in evidenza la dimensione del qualitativo e dello strutturale nella scienza contemporanea. Dopo essersi soffermato su due pilastri della religione cristiana (Agostino d'Ippona e Tommaso d'Aquino), approfondisce poi alcuni aspetti della dottrina e dell'opera di filosofi come Descartes, Herder, Kant, Feuerbach, Gentile, Husserl. In appendice, infine, un ricordo personale del lavoro svolto dall'autore per più di un trentennio nella direzione dell'Istituto della Enciclopedia Italiana e dell'impegno profuso per costruire una «comunità di pensiero» piuttosto che una «società della conoscenza».
La nascita delle «scienze umane» nell'Italia post-unitaria
Guido Cimino, Giovanni P. Lombardo
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2014
pagine: 416
In un contesto di profonda trasformazione economica e sociale dell'Italia post-unitaria, si affermò un clima filosofico-culturale di stampo positivista, espressione della cultura laica e della borghesia in ascesa, il quale promosse lo studio "scientifico" - con "metodo positivo o sperimentale", come allora si diceva - dell'uomo in tutti i suoi aspetti, non solo in quanto homme physique ma anche in quanto homme morale, e tentò di sottrarlo alla speculazione filosofica. Ebbero così origine le cosiddette "scienze umane" - principalmente identificate nella sociologia, nella psicologia, nell'antropologia, nella criminologia, nella pedagogia e, ai confini con la medicina, nella psichiatria e nell'igiene - le quali, aspirando a uno "statuto scientifico" simile a quello delle "scienze della natura", aprirono la discussione sulla loro collocazione disciplinare tra le Naturwissenschaften e le Geisteswissenschaften. Il libro affronta alcune tematiche legate a questa nascita, avvenuta in un crogiolo intellettuale assai complesso pieno di molteplici e differenti ingredienti. Muovendo dall'analisi delle peculiari caratteristiche del positivismo italiano, il discorso passa poi attraverso il pensiero sociologico segnato dalla figura di Labriola e tocca alcuni nuclei storici, teoretici e istituzionali, delle nascenti scienze psicologiche, antropologiche e pedagogiche, a mano a mano soffermandosi su alcuni protagonisti di questa straordinaria stagione culturale.
Sante De Sanctis tra psicologia generale e psicologia applicata
Guido Cimino, Giovanni P. Lombardo
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2010
pagine: 320
Nella storia della psicologia italiana De Sanctis è stato indubbiamente un personaggio di primo piano, un "pilastro" e può essere considerato uno dei fondatori della nuova disciplina tra Ottocento e Novecento. Nonostante sia stato considerato una figura di riferimento per la "nuova" scienza della psiche, tuttavia il suo profilo scientifico non è stato adeguatamente studiato come è accaduto per altri "protagonisti" del panorama psicologico italiano. Il volume intende colmare in parte questa lacuna e tracciare un quadro sistematico degli studi di questo scienziato, che spaziò dai temi più classici e generali della psicologia a quelli più specifici e settoriali.