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Libri di L. Cirillo

Se il mondo torna uomo. Le donne e la regressione in Europa

Se il mondo torna uomo. Le donne e la regressione in Europa

Libro

editore: Edizioni Alegre

anno edizione: 2018

pagine: 192

Una sinistra confusa ha tenuto artificialmente in vita l'illusione che liberismo - la teoria economica - e liberalismo - sua presunta forma ideologica a garanzia di diritti e libertà personali - potessero convivere. Ma la scomparsa di ogni freno alla libertà di profitto, unica ricetta adottata dalle sinistre di governo, ne ha causato un crollo di consenso. Così il populismo religioso e il populismo nazionalista hanno occupato lo spazio pubblico, appropriandosi in chiave reazionaria anche del linguaggio dei diritti. È in corso un'alleanza inattesa tra fondamentalismi e libero mercato, che da un lato sventolano la bandiera della difesa della società tradizionale dalla cosiddetta ideologia del gender, dall'altro si dimostrano capaci di estrarre ingenti profitti grazie all'intreccio tra tecnologie riproduttive, lavoro a domicilio come pretesto per sfruttare il lavoro di cura delle donne e tagli allo stato sociale. Molti i terreni di scontro: il diritto all'aborto; la violenza maschile sistemica nella società; il sistema penale iniquo verso le vittime di violenza; le narrazioni tossiche intorno ai femminicidi; il ruolo del lavoro riproduttivo; l'intreccio tra oppressione di genere e di razza; gli attacchi ai luoghi di aggregazione e autorganizzazione femminile. Ognuno dei saggi di questa raccolta è uno scudo per reggere l'urto di questa offensiva. Giovani attiviste hanno prodotto una nuova ondata di movimento femminista globale che cerca di fare da argine alla risacca reazionaria e conservatrice che in tutto il mondo mette in discussione le conquiste ottenute dalle donne. Ed è proprio questo movimento lo scoglio contro cui far infrangere le correnti regressive che rischiano di straripare sulla società.
14,00 €

Concordanze del «Codex Manichaicus Coloniensis»

Concordanze del «Codex Manichaicus Coloniensis»

Libro

editore: EDB

anno edizione: 2001

pagine: 248

Il Mani-Codex, conservato nella raccolta dei papiri dell'Università di Colonia (P.Colon. inv. nr. 4780), donde il titolo: "Codex Manichaicus Coloniensis" (sigla CMC), è un codice greco, in pergamena, di formato molto piccolo e insolito (cm 3,8 x 4,5), databile alla fine del IV o inizio del V secolo. Il testo è una biografia di Mani, il fondatore del manicheismo, dal titolo Il divenire del suo corpo. La biografia contiene circa vent'anni di storia della vita di Mani, da quando il bambino fu portato nella comunità dei Battisti-Elchasaiti della Mesenia, in Babilonia, al ventiquattresimo anno, data che sancì la rottura definitiva di Mani con la tradizione giudeo-cristiana della comunità in cui era cresciuto (dal 220-221 al 240-241 d.C.). A questo tempo occorre aggiungere altri due o tre anni relativi alle prime missioni di Mani, che erano descritte nella seconda parte del Codice, quella più danneggiata. La biografia è opera di un redattore/compilatore anonimo, che raccolse una serie di "Estratti" di testi dei più antichi autori della tradizione manichea, i quali tramandavano "detti" di Mani e "fatti" della sua vita e se ne rendevano al tempo stesso garanti. La compilazione sarebbe esistita già verso la metà del IV secolo. Ovviamente gli autori dei rispettivi "Estratti" sono anteriori a questa data, e i detti autobiografici di Mani - da essi citati e che conferiscono un valore eccezionale a questo Codice - si riferiscono storicamente al tempo della vita di Mani...
30,60 €

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