Libri di Lavinia Benedetti
Le tre perfezioni dei letterati cinesi. Volume Vol. 1
Lavinia Benedetti, Marco Meccarelli
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Orientalia
anno edizione: 2025
Le tre perfezioni dei letterati cinesi. Vol. 1: Dalle origini al XIV secolo, conduce il lettore in un viaggio nel cuore della cultura imperiale cinese. È il primo di due tomi dedicati alle “tre perfezioni” che definivano l’universo simbolico del letterato: poesia, calligrafia e pittura. Più che semplici manifestazioni estetiche, queste arti incarnavano ideali di potere, saggezza e virtù, rappresentando un perfetto equilibrio tra intelletto, etica e natura. Il volume intreccia storia, filosofia e arte per rivelare, con un approccio interdisciplinare, il ruolo cruciale dei letterati nel plasmare la società e nel definire l’identità culturale della Cina imperiale. Artisti, pensatori e guide morali, i letterati furono pilastri di un’eredità culturale straordinaria che continua a ispirare e attrarre. Un’opera imprescindibile per chi desidera immergersi nel fascino senza tempo delle tre arti e comprendere il loro contributo alla creazione di una delle tradizioni più raffinate e durature della storia dell’umanità.
Stigma, censure e oscenità. L’indicibile nelle culture del Mediterraneo e dell'Asia orientale. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro in brossura
editore: Libreria Editrice Orientalia
anno edizione: 2020
pagine: 216
Il linguaggio scabroso, proibito o stigmatizzante, quale parte espressiva di uno specifico sistema culturale, coinvolge questioni sociali, storiche e ideologiche che possono essere decostruite. In tal senso si muovono i saggi presenti in questa raccolta, che offrono una riflessione su ciò che è ritenuto ‘indicibile’ nella produzione artistica e letteraria di alcune culture del Mediterraneo e dell’Asia orientale.
Storia del giallo in Cina. Dai casi giudiziari al romanzo di crimine
Lavinia Benedetti
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2017
pagine: 456
La letteratura di crimine in Cina "era già pienamente sviluppata molti secoli prima della nascita di Edgar Allan Poe e di Sir Arthur Conan Doyle", scrisse in un suo volume il celebre sinologo olandese van Gulik. Infatti, quando alla fine dell'Ottocento i cinesi "scoprirono" i romanzi polizieschi "all'occidentale", nell'impero, ormai sul viale del tramonto, esisteva una secolare tradizione narrativa di crimine e di casi giudiziari, i cui infallibili protagonisti erano così celebri da oscurare persino la fama del detective più conosciuto al mondo, Sherlock Holmes. Partendo da tali premesse, questo volume vuole essere un tentativo in lingua occidentale di ricostruire la storia della letteratura tradizionale di crimine in Cina, le cui origini, a guardar bene, si rintracciano tra i misteri, i delitti e gli intrighi, che forgiarono l'estro creativo degli scrittori cinesi sin dagli albori della narrativa.