Libri di Leda Vasta
Giovan Battista Piparo. Un maestro del Settecento siciliano
Leda Vasta
Libro: Libro in brossura
editore: Editoriale Agorà
anno edizione: 2025
pagine: 200
Giovan Battista Piparo (Palermo, 1730-Catania, post 1781), è presente insieme ad altri artisti provenienti da Palermo, nei maggiori cantieri catanesi della ricostruzione dopo il terremoto del 1693. La sua forte personalità lo induce a non adeguarsi passivamente ai modelli ufficiali della cultura figurativa del tempo e ad interpretare in termini nuovi una concezione pittorica che è il risultato di una ricerca individuale della realtà. Con un personalissimo stile tardobarocco dalle molteplici suggestioni culturali e l'audacia di una pennellata sicura, quasi istintiva, contribuisce a ridefinire il nuovo volto dei più prestigiosi edifici di Catania; tra questi il Palazzo dell'Università, il monastero di San Nicolò l'Arena e la Sala Vaccarini delle Biblioteche Riunite “Civica e A. Ursino Recupero”.
Ginevra Bacciarello. Il destino di una pittrice
Leda Vasta
Libro
editore: Kalós
anno edizione: 2024
pagine: 96
«La ricerca condotta da Leda Vasta mette in rapporto la breve vita/carriera di Ginevra Bacciarello (Ancona, 1890–Acireale, 1913) con le istanze dell'ambiente artistico isolano (in particolare acese) dei primi anni del Novecento, accennando alla dialettica fra tradizionalismo e slanci modernisti che caratterizzò le vicende di quel contesto culturale. La vita/carriera di Bacciarello è un caso evidente e doloroso d'una attitudine che oggi appare assurda: la considerazione dell'impulso artistico come fatto essenzialmente maschile, mentre all'altro sesso veniva assegnata semmai una realizzazione nell'ambito esclusivamente familiare, nella cerchia domestica. Chiara appare dunque l'intenzione dell'autrice: contribuire a un risarcimento etico, ridare rilievo a un'identità soffocata, negata. E provare a sciogliere il drammatico epilogo della breve esistenza di questa pittrice: un mistero insoluto, che oscilla tra un'ipotesi di suicidio e una di uxoricidio, poiché inspiegabilmente non è mai stata aperta alcuna indagine sulla sua scomparsa» (dalla prefazione di Giuseppe Frazzetto)

