Libri di Leonardo Vilei
Qui e ora. Aquí y ahora
José Manuel Lucía Megías
Libro: Libro in brossura
editore: Lebeg
anno edizione: 2025
pagine: 138
«Il silenzio e la vita, le zone in ombra della memoria, le oscure incomprensioni dell’infanzia associate in modo indelebile a preclare intuizioni, la malattia e la morte come sogno o allucinazione, i luoghi e i segreti della casa familiare fanno da sfondo a "Qui e ora", il testo poetico di Lucía Megías qui pubblicato in edizione bilingue con testo originale a fronte. Si tratta della seconda traduzione all’italiano di questo affermato poeta e docente spagnolo che affianca al rigore filologico della sua attività accademica il tumulto di una produzione letteraria che sgorga a torrenti in varie direzioni, ma con la poesia al centro di tutto, quale baricentro di una siffatta e ampia esplorazione di territori creativi ed eruditi» (Leonardo Vilei).
Tempo di lavoro
Leonardo Vilei
Libro: Libro in brossura
editore: Zona
anno edizione: 2020
pagine: 60
«"Tempo di lavoro" potrebbe avere come esergo alcuni versi memorabili di Elio Pagliarani, quelli che chiudono "Dittico della merce: II. Certificato di sopravvivenza": "[...] cavalieri con macchia e paura cavalieri di mezzo ideale/ un'impronta affidata a un giornale, mio cuore di merda e sbocco finale". Una raccolta la cui misura, nella mutevolezza delle accensioni e degli appannamenti delle emozioni, è l'intrecciarsi, fino a venirne travolti, della propria esperienza personale e quotidiana - l'esperienza del capitale umano - con le regole imposte da altri ben più obbliganti capitali, in un mondo in cui la natura talvolta, quasi per sbaglio, o per caso, riesce ancora a meravigliare, rompendo le ferree ragioni della sopravvivenza.» (dalla postfazione di Cetta Petrollo)
Sconfinamenti. Le terre lontane di Cassola. Catalogo della mostra (Montecarlo di Lucca, 15 settembre-5 novembre 2017; Grosseto, 15 gennaio-5 marzo 2018)
Libro: Libro in brossura
editore: C&P Adver Effigi
anno edizione: 2017
pagine: 208
"Se il rapporto di Carlo Cassola con la Toscana è considerato l'imprescindibile punto di partenza di ogni lettura 'autorizzata' dello scrittore e dell'uomo, il dato quasi ontologico di una dimensione esistenziale e creativa, il suo rapporto con ciò che toscano 'non è' - e addirittura non è nemmeno italiano - sembra debba essere, ogni volta, sviscerato per negazione, come se si trattasse di qualche cosa di residuale e fondamentalmente estraneo alla cifra più autentica della sua opera. La mostra "Sconfinamenti. Le terre lontane di Cassola", con la forza del vastissimo e diversificato repertorio di documenti e testimonianze messo insieme da Alba Andreini, fa ora giustizia in modo definitivo dello stereotipo che ha tanto a lungo pesato, per lo più negativamente, sulla fortuna di una delle figure più significative del panorama letterario italiano del secondo '900." (Dall'introduzione di Maria Cristina Carratù). Introduzioni di Maria Cristina Carratù, Alba Andreini, Stefano Montefiori, Leonardo Vilei, Manuel Carbonell Florenza.

