Libri di Luciano Credi
Degrado odierno
Luciano Credi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2018
pagine: 72
Nello Dado, un giovane addottorato in fisica, da consigliere della consulta di un quartiere di Bologna conosce Daniela Garelli tramite Facebook. Preso dal dubbio che forse si tratti di un profilo falso creato dell'archistar Regina Donadel, decide di conoscere personalmente quest'ultima, prima via social, poi di persona, presentandosi alle sue conferenze. Si instaura un rapporto fra i due che, a causa della gelosia di lui, fa sì che lei promuova un'azione legale di stalkeraggio nei suoi confronti. Processato e assolto, vive nel frattempo esperienze molto dure come il carcere o le misure detentive alternative, che lo proveranno duramente anche da un punto di vista psicologico.
Omicidio Biagi. Una rielaborazione del lutto non fatta apertamente
Luciano Credi
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2014
pagine: 92
Il lavoro parte da una serie di esperienze vissute dalle nuove generazioni e riferite al lutto, come ad esempio l'omicidio di Marco Biagi. Porsi domande oggi, sull'impulso umano a uccidere, può significare anche occuparsi di attualità giornalistica. Lo studio nasce, infatti, dall'esperienza fatta presso giornali belgi a Liegi, subito dopo l'attentato alle Torri Gemelle nel 2001; città per antonomasia legata alla compenetrazione del giornalismo nella letteratura, attraverso la figura di George Simenon.
Un vignolese a Nizza
Luciano Credi
Libro: Libro in brossura
editore: Primaedizione
anno edizione: 2023
pagine: 48
"Io, nativo di Vignola in provincia di Modena, sono tornato in questa piccola città che ha la festa della fioritura delle ciliegie, dopo aver girato il mondo in gioventù. Qui la passione politica è vissuta con l'ardore descritto da Guareschi per la vicina Brescello. Attualmente sono professore liceale, e d'inverno frequento i salotti cittadini dove a volte giochiamo anche con i tarocchi. Quando posso evado nella vicina Nizza, sognando di passare là la mia vecchiaia, da pensionato, dopo una vita in cui ho cercato di far dialogare le immagini con le parole, ossia la storia dell'arte con la letteratura. A Nizza c'è una grossa cultura artistica, c'è il modo di fare alla Belmondo, ci sono i dipinti di Chéret o di Dufy; proseguendo lungo la costa si arriva alla musica di Brassens e al saggio sulla fotografia di Paul Valéry, non dimenticando Marsiglia, con le sue immagini derivanti dai tarocchi marsigliesi. Vignola è anche vicina alle terre di Luigi Ghirri, capace di far dialogare in modo magistrale le parole alle immagini."