Libri di M. Busacca
Venezia. L'istituzione immaginaria della società
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2020
pagine: 126
Venezia è il luogo dell'immaginario per eccellenza: è il luogo dell'istituzione sociale dell'immaginario. Di questo concetto i saggi contenuti in questo libro sono - consapevolmente o meno - debitori di Cornelius Castoriadis, e con lui concordano che, l'immaginario rappresenti una «creazione sociale incessante ed essenzialmente indeterminata». Nel caso di Venezia tutto ciò che generalmente riconosciamo come "unicità", "eccesso" o "stravaganza", è opera di questo immaginario e porta all'accettazione che l'indeterminatezza veneziana non possa ridursi a una sommatoria di conoscenze logico-scientifiche, basata sui principi di razionalità e di non contraddizione, ma debba in qualche modo venire a patti con la "creatività sociale", con l'immaginario sociale che crea forme e figure che non trovano spazio nelle rappresentazioni istituzionali basate sull'essere-così del mondo. Occuparsi di Venezia significa accettare anche le rappresentazioni che ne trasfigurano/alterano/deformano le proprietà costitutive ma che la dotano di senso attraverso punti di vista apparentemente arbitrari e immotivati. Questo libro si basa sulla convinzione che l'inclusione di queste rappresentazioni si possa rivelare una risorsa preziosa per intravedere ciò che per la società veneziana è "razionale" o "reale".
Venezia chiama Boston. Costruire cultura, innovare la politica
Libro: Copertina morbida
editore: Marcianum Press
anno edizione: 2016
pagine: 144
Fare a Venezia il modello Boston è una frase dell'attuale sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. A partire da questo slogan, gli autori fanno dialogare il caso di Venezia con quattro progetti di innovazione culturale di Milano, Bologna, Matera e Palermo, che operano nei campi della ricerca, dell'Università, dell'innovazione sociale e del turismo. Il volume conclude con un invito all'azione: rimettere la cultura e la comunità locale al centro del rilancio dello spazio pubblico come spazio politico.