Libri di M. Iodice
La favola di G. Basile. Analisi comparata ed approfondimento storico
M. Iodice
Libro: Libro in brossura
editore: Albatros (Scafati)
anno edizione: 2019
pagine: 75
Simul ante retroque prospiciens. Studi di linguistica storica
M. Luisa Porzio Gernia
Libro: Copertina rigida
editore: Edizioni dell'Orso
anno edizione: 2013
pagine: 600
Il volume ripropone all'attenzione del lettore 25 studi apparsi in prestigiose riviste scientifiche, atti di convegno e miscellanee, in un arco cronologico che si snoda dal 1969 al 2012. I contributi sono raggruppati in quattro sezioni: Linguistica latina; Italia antica; Linguistica indoeuropea, Storia della linguistica. Sono affrontati molteplici temi e problemi: questioni di fonetica, fonologia e morfologia latina, con speciale riguardo al latino arcaico; casi di interferenza tra latino, osco, umbro e celtico; ricostruzioni linguistiche e culturali in area indoeuropea; indagini semantiche ed etimologiche; momenti di storia del pensiero linguistico. Ogni fenomeno linguistico è osservato e descritto con acribia e finezza interpretativa, alla luce di un rigore metodologico sempre chiaramente esplicitato e scrupolosamente applicato. Emerge una analisi a tutto tondo che, consapevole della ricchezza e complessità delle lingue e dei testi, fa trasparire una raffinata sensibilità storico-comparativa aperta ad una feconda compenetrazione di approcci differenti.
Sulla soglia di piccole porte
Vincenza Silvestrini
Libro: Libro rilegato
editore: Graus Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 121
"Nella camera da letto di mia madre avevo scoperto come farmi a pezzi, clonandomi in una progressione infinita. Il suo armadio aveva sei ante fatte di specchi: ponendomi nella giuntura centrale di due ante e avvicinando lentamente le due porte verso di me, la mia immagine si moltiplicava in tante altre". Attraverso una successione incalzante di immagini, ricordi e personaggi il lettore vive - insieme alla protagonista - una storia che non si esaurisce nella narrazione. La scrittura fluida, ma essenziale valica i limiti della pagina e riesce ad evocare la complessità di un io indagato con lo stesso rigore con cui esso analizza se stesso e la realtà che lo accoglie.

