Libri di M. Menegatto
Memoria viva. Responsabilità del ricordare e partecipazione civica
Libro
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2015
pagine: 104
''Non dimenticare' e 'non ricordare'. Da sempre, questi due aspetti contradditori solcano la memoria autobiografica e collettiva di drammatici eventi storici, come la Shoah. Il presente volume, che ha avuto il suo momento genetico in un paio di convegni svoltisi a Pistoia e Firenze durante le celebrazioni della Giornata della Memoria nel 2014, si muove lungo questi due percorsi accidentati del fare memoria. Al centro, il lavoro di Andrea Devoto sulla memoria della deportazione politica in Toscana. Gli autori qui ospitati hanno cercato di tessere legami e segnalare nuove vie di analisi e riflessioni accompagnati dalla consapevolezza che la chiave di volta del passato sta nel presente. Per questo motivo il libro aspira a porsi come partner di dialogo all'interno delle pratiche sociali della memoria e della formazione civica dei cittadini.
La società degli indifferenti. Relazioni fragili e nuova cittadinanza
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2011
pagine: 158
Tanti sguardi di indifferenza, pochi gesti di solidarietà. Un canovaccio con cui i mass media raccontano la vita quotidiana. Persone in difficoltà per grandi e piccoli problemi dell'esistenza protese in una richiesta d'aiuto o bisognose di intervento si scontrano spesso con occhi di astanti incollati al suolo, spettatori del naufragio altrui. L'indifferente è colui che sta in disparte, non stringe legami, si estranea da tutti e tutto, scegliendo o subendo di non essere per gli altri. E quando si scrive di indifferenti è soprattutto per biasimarli e inscriverli nella galleria dei personaggi negativi della contemporaneità. Questo libro punta invece ad attraversare l'indifferenza e a dialogare con gli indifferenti. Grazie a uno psicologo sociale, una psicologa di comunità, un giornalista scientifico, un docente di media visuali, uno psicoterapeuta, un operatore sociale, tutti chiamati a confrontarsi senza anteporre il giudizio alla comprensione. Per apprendere dal "negativo" dell'esperienza inedite prospettive d'analisi e d'intervento utili nel sostenere relazioni sociali fragili e nello sviluppare un nuovo senso di cittadinanza.


