Libri di Manuela Pellegrino
I sacelli dell'anima
Manuela Pellegrino
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2025
pagine: 260
Il libro racconta la storia di “Ingemar”, donna complessa e combattuta, che ripercorre la propria esistenza tra amori intensi, rapporti tossici e la continua ricerca di sé stessa. “Il prologo” la presenta durante una seduta con il dottor M., il suo analista, che la guida a esplorare i “sacelli” più intimi e oscuri della sua anima. Ingemar appare fragile, segnata da un amore totalizzante che l'ha svuotata, ma al tempo stesso forte nel suo ruolo di madre di due gemelli, Ethan e Daven. La vicenda si intreccia con la “storia politica e sociale” della fine degli anni '80: l'abbattimento del Muro di Berlino, i fermenti universitari, le speranze di cambiamento. In questo contesto Ingemar conosce “Marco”, giovane matematico carismatico, affascinante e contraddittorio, con cui intreccia una relazione appassionata ma pericolosa, segnata da desiderio, possesso e manipolazione. Parallelamente, emerge la figura del padre Bartolomeo, politico socialista, uomo potente ma controverso, la cui ombra influenza profondamente la protagonista e il suo rapporto con gli uomini. Il romanzo alterna “scene intime e riflessioni psicologiche” (nelle sedute con il dottor M.) a “momenti corali e storici”, fino a immergersi nelle dinamiche familiari di Ingemar, madre che lotta per proteggere i propri figli dall'influenza negativa del padre e dal peso delle proprie scelte. Centrale è il conflitto tra “eros e thanatos”: l'amore con Marco diventa via via più ossessivo, intriso di passione e autodistruzione, fino a mettere in pericolo l'identità stessa della protagonista. Attorno a lei gravitano figure femminili importanti, come “Marilena”, l'amica lucida e diretta che cerca di scuoterla dal torbido legame, e la madre Hanna, segnata dalle proprie scelte passate. In definitiva, I sacelli dell'anima è un romanzo che indaga l'amore come forza creatrice e distruttiva, la fragilità delle relazioni, il peso delle eredità familiari e la necessità di ritrovare dentro di sé un faro – l'anima stessa – per non smarrirsi.
Lingua greca, terra italiana. Dal rimorso al riscatto?
Manuela Pellegrino
Libro: Libro in brossura
editore: Meltemi
anno edizione: 2024
pagine: 358
In una parte dell’Italia, patria di mille dialetti e di numerose minoranze linguistiche, una piccola comunità parla una lingua sconosciuta ai più ma tramandata e salvaguardata dallo Stato come patrimonio linguistico nazionale: il griko. Si tratta di una varietà di greco trasmessa oralmente di generazione in generazione in pochi comuni della provincia di Lecce, la cosiddetta Grecìa Salentina. Il saggio di Manuela Pellegrino racconta la storia di questa lingua. A partire dal riconoscimento come minoranza storico-linguistica, sancito dal Governo italiano nel 1999, l’economia politica del griko è cambiata drasticamente favorendo una più ampia rinascita culturale dell’area in cui si parla. Ripercorrendo i tentativi passati per far “rivivere” la lingua, il volume evidenzia i molteplici modi in cui le ideologie linguistiche sul griko sono state e sono tuttora recepite a livello locale, in un rapporto dialogico con le pratiche linguistiche e gli interventi promossi da Unione Europea, Italia e Grecia. Mettendo in discussione il concetto di “morte della lingua”, l’autrice evidenzia come, in questo processo di negoziazione, la gente del posto abbia continuamente creato relazioni sociali, nutrendo sentimenti morali e interessi politici e trasformando così la lingua e la sua complessa condizione.

