Libri di Marcella Pulina
Lo spazzacamino Selfo e il cagnolino Saetta
Benito Mazzi, Marcella Pulina
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rosso e Il Blu
anno edizione: 2017
pagine: 28
Lo spazzacamino Selfo e il cagnolino Saetta, racconta le avventure del piccolo Selfo di Santa Maria Maggiore, partito dal paese col padrone Carlone per la stagione a spazzacamino alla tenera età di sette anni. Età di lettura: da 4 anni.
Streghe, briganti, epidemie. La Vigezzo delle antiche paure
Benito Mazzi
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rosso e Il Blu
anno edizione: 2016
pagine: 66
Una civiltà passata e irripetibile, che Mazzi ci ripropone nelle sue storie di briganti, di peste, di "fisica", di alluvioni, di estati siccitose, di carestie. Erano queste "disgrazie" che scandivano il tempo addietro e che costituivano la cronistoria vigezzina; e i racconti di magia, di fattucchiere e mediconi, di incantesimi, di "fantasmi di Vigezzo", insomma, di realtà e di leggenda scritti nel mondo piano e schietto dell'autore.
Il balordo di Folsogno
Danilo Acchini
Libro: Libro in brossura
editore: Il Rosso e Il Blu
anno edizione: 2016
pagine: 72
Una novità assoluta è rappresentata dall’uscita di “Il Balordo di Folsogno”, ricerca umana e storica dello studioso folsognese Danilo Acchini il quale rivisita, a più di cinquant’anni dalla morte, documenti e atti processuali alla mano, l’intrigante figura di Giovan Battista Bonzani detto il Balordo, un contrabbandiere di inizio Novecento, indotto dalle iniquità della vita ad abbandonare il consorzio umano per darsi all’eremitaggio e alla vita girovaga per boschi e paesi lanciando anatemi contro tutti, in particolare contro quelli che “parlano ul taliàn”, l’italiano: avvocati, giudici, carabinieri, guardie di finanza, ritenuti colpevoli di averlo ingiustamente condannato a quasi sette anni di galera, quando il suo unico reato veramente acclarato era stato quello di contrabbando di zucchero e di altre alimenti indispensabili per campare. Il libro, illustrato da Marcella Pulina, commentato dagli atti processuali che ne determinarono la condanna e da una postfazione di Benito Mazzi.

