Libri di Marco Coslovich
I miei giorni a Dachau. Untermenschen, i sotto-uomini
Piero Maieron
Libro: Libro in brossura
editore: nuovadimensione
anno edizione: 2026
pagine: 240
Alla fine di maggio del 1944, il diciassettenne Piero Maieron è catturato dai nazifascisti a Paluzza, un paese della Carnia, e deportato insieme al padre Basilio nel lager di Dachau, con il triangolo rosso dei prigionieri politici e il numero di matricola 69560. È un’esperienza che cambierà per sempre la sua vita e che, grazie all’aiuto dei figli, più di trent’anni dopo raccoglie in un memoriale. Riemergono così l’orrore della prigionia, le umiliazioni e le privazioni vissute dagli Untermenschen, i «sotto-uomini», in un luogo dove la morte è sempre dietro l’angolo. E il ricordo più doloroso: la perdita del padre, deceduto nel lager dopo essere stato inserito nella lista di inabili al lavoro. Con la liberazione del campo da parte degli alleati nell’aprile del 1945, “Pino”, dopo un periodo di cure, può finalmente tornare a casa, ma «il ragazzo che era stato portato via non esisteva più». Al suo posto c’è un giovane uomo traumatizzato da un destino che di umano non ha avuto nulla, ostaggio dei sensi di colpa, di quella sindrome del sopravvissuto così comune tra gli ex deportati. È anche questo capitolo della sua esperienza, la vita dopo il lager, che la nuova edizione del memoriale di Piero Maieron qui proposta intende raccontare, nella speranza che ripercorrere tanto dolore possa servire a scongiurarlo per sempre.
Apolidi. Trieste e i paria del Novecento
Marco Coslovich
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2025
pagine: 104
Quest’opera è un invito alla riflessione, un monito potente e un promemoria verso la nostra responsabilità collettiva d’imparare dal passato. Marco Coslovich suggerisce al lettore un parallelismo tra i campi profughi per gli italiani dell’Istria dei lontani anni Cinquanta e gli attuali Centri di Accoglienza per Richiedenti Asilo (CARA). Profugo istriano doc, in qualità d’insegnante, ragiona sulle storie degli attuali immigrati della cosiddetta «rotta balcanica» e, soprattutto, in qualità di storico dei Lager nazisti cerca di mettere a confronto le diverse esperienze tra sopravvissuti ebrei e antifascisti. La storia, come temeva Primo Levi, è destinata a ripetersi?
Italiani in zona B. Istria: ricordi di famiglia tra fascismo, resistenza ed esodo 1920-1960
Marco Coslovich
Libro: Libro in brossura
editore: Mursia
anno edizione: 2023
pagine: 116
La Zona A (Trieste) e la Zona B (Pola) furono istituite nel 1945 da Tito e dal generale britannico Harold Alexander. Con la pace di Parigi del 1947 le due zone furono ridimensionate e solo con il trattato di Osimo del 1975 furono definitivamente eliminate. Gli italiani della ex Zona B persero anche l’ultimo contatto con la madrepatria. Marco Coslovich, nato a Cittanova, situata lungo il confine estremo della Zona B, racconta la storia della sua e di tante altre famiglie italiane che si snoda lungo i confini orientali nel Novecento. Guerra mondiale, repressione fascista, deportazioni naziste, lotta di liberazione, persecuzione comunista ed esodo costituiscono la terribile cornice che vede gli italiani dell’Istria e della Dalmazia vittime e combattenti.
I percorsi della sopravvivenza. Storia e memoria della deportazione dall'Adriatisches Küstenland
Marco Coslovich
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2011
pagine: 416
Nemici per la pelle. Trieste, terra di confine
Marco Coslovich
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 2011
pagine: 285
Giovanni Palatucci. La scelta, le differenze
Marco Coslovich, Paola Carucci, Carlo Spartaco Capogreco
Libro: Copertina morbida
editore: Mephite
anno edizione: 2004
pagine: 192
I percorsi della sopravvivenza. Storia e memorie della deportazione dall'Adriatisches Küstenland
Marco Coslovich
Libro
editore: Mursia
anno edizione: 1994
pagine: 416
Le testimonianze di ottantasette sopravvissuti ai Lager nazisti, utilizzando la memoria degli ex deportati. L'intento è quello di offrire una chiave di lettura razionale anche dei fatti più crudeli. Si è così giunti ad una quantificazione della deportazione dall'Adriatisches Kustenland (litorale intorno a Trieste) in 8220 unità, cifra che corrisponde a circa un quinto della deportazione nazionale. Le informazioni raccolte offrono un quadro esauriente delle caratteristiche della deportazione: trasporti, percentuale di donne e uomini, fasce di età, campi di destinazione, percentuale di sopravvivenze, ecc. Memorie che servono a illustrare un fenomeno di degradazione umana che fu comune a tutti i paesi europei che caddero sotto il giogo nazista.

