Libri di Marina Salamon
Non esiste un'unica stella. Perché le grandi imprese non si fanno da sole
Andrea Bettini
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2018
pagine: 110
Questo libro è la storia di un’impresa che ha saputo gestire il passaggio generazionale e il cambio da laboratorio artigianale ad azienda con un approccio manageriale. C’è un fondatore con la sua forte personalità, una moglie che l’ha sempre sostenuto e tre figlie che lo hanno affiancato prima e che ne hanno raccolto il testimone dopo, quando era necessario. È il racconto di un’impresa che in quanto tale non può essere portata avanti da un unico uomo, ma da tutte quelle persone che quotidianamente fanno bene il loro lavoro. Perché un’impresa non è fatta di un’unica stella lucente, ma dall’insieme di tante stelle in grado di formare una straordinaria costellazione. Un libro che dà uno spaccato di come sia cambiato l’approccio al lavoro e alla vita, dove la differenza alla fine la fanno i valori. Un libro da leggere che esalta tutte quelle donne che si trovano a dirigere oggi un’impresa e che è d’ispirazione per le nuove generazioni che si dovranno confrontare con il significato di fare impresa oggi.
Dai vita ai tuoi sogni
Marina Salamon
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2013
pagine: 152
"Il futuro appartiene a chi crede nella bellezza dei propri sogni." L'ha scritto Eleanor Roosevelt, ed è proprio vero. Crederci significa rischiare, compromettersi con la realtà, senza avere paura delle piccole o grandi sconfitte. Significa impegnarsi con determinazione e disciplina, senza perdere lo sguardo fiducioso nel futuro e nella vita, che proprio di quel sogno ci ha fatto innamorare. Io mi sono buttata a 23 anni, e non ho più smesso. E stato duro, a tratti, comunque magnifico: oggi, guardandomi indietro, capisco che tutto ciò che è accaduto ha avuto un senso. Altana, Doxa, Connexia, e le altre nostre aziende (start-up nella ricerca, nel digitale e nella comunicazione), professionale, c'è stato un cammino di fede sempre più importante. "Ho uno strano, scomodo rapporto col denaro prodotto" racconta, "che non considero mia proprietà, ma "provvisoriamente parcheggiato", e rispetto al quale io sono strumento di gestione per costruire nuovi posti di lavoro, o progetti nel settore non profit, che seguo e/o promuovo. Sono convinta che la vita sia un dono magnifico, inclusi i pezzi di dolore, gli errori e le fatiche attraversate."

