Libri di Mario Leoncini
La storia degli scacchi a fumetti: Bobby Fischer
Mario Leoncini
Libro: Libro in brossura
editore: Le due torri
anno edizione: 2024
pagine: 28
Fumetto d'autore da collezione, a colori. Gli scacchisti lo sanno bene: la storia del Nobil Giuoco è costellata dai personaggi più curiosi, nel bene e nel male, e da vicende così appassionanti che potrebbero essere nate dalla penna dei più grandi romanzieri! Così dall’incontro tra un editore, uno storico e un artista è nata l’idea di condividere questo tesoro attraverso quella forma comunicativa visiva che solo il fumetto può offrire. È nato così un primo albo della Storia degli Scacchi a fumetti dedicato a quel campione coinvolgente e molto amato, indisponente e chiacchierato, ma indiscutibilmente tra i più geniali della storia del nostro amato gioco: Bobby Fischer.
100 anni di scacchi
Libro: Libro in brossura
editore: Le due torri
anno edizione: 2021
pagine: 584
100 anni di scacchi: era il lontano 1920 quando un manipolo di appassionati e giocatori prese la decisione di fondare la Federazione Scacchistica Italiana. Un progetto che in un secolo ha visto la Storia, oltre ai più recenti sviluppi di questo fantastico gioco. Traguardi vittoriosi e delusioni non hanno cambiato lo spirito di continuo miglioramento, volto a diffondere il gioco a tutti i livelli senza trascurare i grandi Campioni né i giovanissimi che intraprendono con entusiasmo il viaggio sulle 64 caselle. La Federazione Scacchistica Italiana ha brillato nel Mondo con l'organizzazione di Match Mondiali, in particolare il Torneo di Milano 1975, il Mondiale Karpov-Korchnoi di Merano nel 1981, ma soprattutto le Olimpiadi di Scacchi a Torino nel 2006. Il libro affronta con dettaglio, foto e tabelle un secolo di scacchi italiani. Un volume preparato direttamente dalla Federazione Scacchistica Italiana attraverso la consultazione dei suoi archivi.
La grande storia degli scacchi
Mario Leoncini
Libro
editore: Le due torri
anno edizione: 2020
pagine: 500
La grande storia degli scacchi del maestro e storico degli scacchi Mario Leoncini copre l’intera storia del gioco, dal VI secolo a oggi. Il libro è molto leggibile e fruibile anche da chi è a digiuno del gioco. Vengono descritti i suoi maggiori esponenti, la sua letteratura e, nelle sue centinaia di pagine, è corredato da aneddoti e da diverse fotografie. Vengono collegati gli scacchi ai costumi e alle civiltà con cui sono entrati a mano a mano in contatto: dall’India alla Persia gli scacchi emigrarono così in Europa e in Russia. Passando per personaggi illustri come Leonardo e Luca Pacioli, viene poi descritta la progressione fino ai tempi moderni, l’introduzione dell’orologio e della scaccografia, le partite per telegrafo e per corrispondenza, così come la nascita delle figure di scacchi con cui si gioca attualmente: il modello Staunton. L’inizio del XX secolo è trattato molto bene. Possiamo leggere dell’ascesa dei più grandi campioni come Lasker, Capablanca, Alekhine, Reti, Nimzowitsch, Euwe e Tartakower. Questo è anche il periodo in cui fu fondata la Federazione Internazionale degli scacchi. Leoncini documenta poi l’ascesa e il dominio dei sovietici in campo scacchistico, mentre una sezione tratta anche in dettaglio di scacchi e nazismo con Goebbels, ministro della propaganda tedesco che promosse gli scacchi e li incluse come parte della ricreazione del soldato tedesco. Vi sono poi ben descritti e documentati tutti i gli eventi più significativi del dopoguerra come il match del secolo Fischer Spassky e i vari incontri tra il ribelle Kasparov e Karpov, l’uomo dell’apparato, fino a giungere ai recenti sviluppi degli ultimi anni dati dalle sfide uomo - computer e dal gioco online. Con la Prefazione di Neri Marcorè.
Scaccopoli. Le mani della politica sugli scacchi
Mario Leoncini
Libro: Libro in brossura
editore: Phasar Edizioni
anno edizione: 2008
pagine: 204
Un libro che ricostruisce l'uso politico degli scacchi nei totalitarismi del Novecento, dalla Russia di Stalin alla Germania di Hitler. La rivoluzione russa e l’interessamento del regime bolscevico fecero la fortuna degli scacchi tra la prima e la seconda guerra mondiale. La guerra fredda consolidò questa fortuna, l’intero mondo divenne una scacchiera su cui le due superpotenze giocavano le loro mosse. Non deve stupire troppo che i totalitarismi si siano interessati agli scacchi. Tutte le attività dovevano essere poste sotto controllo e finalizzate all’ideologia. E così, se i sovietici hanno attribuito un determinato senso agli scacchi (in un certo periodo come momento rivoluzionario di alfabetizzazione delle masse, in un altro come dimostrazione della superiorità di un sistema ideologico sull’altro) i nazisti li hanno assimilati rielaborandoli secondo la loro ideologia (scacchi ariani e non-ariani). Questo libro rivisita la storia del Novecento attraverso una lente del tutto speciale, quella del millenario gioco degli scacchi divenuto, in Occidente, il gioco da tavolo per eccellenza.