Libri di Maurizio Del Ministro
Sergej M. Ejzenstejn. La corazzata Potëmkin
Maurizio Del Ministro
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2015
pagine: 235
"La corazzata Potëmkin" (1925) è forse il film più famoso della storia del cinema. Commissionato dal governo sovietico per festeggiare il ventennale della rivolta del 1905, ottenne un successo internazionale anche per l'interessamento di Douglas Fairbanks e di Mary Pickford che contribuirono a lanciare la pellicola in America con il plauso di Charlie Chaplin. L'approfondita rilettura dell'opera offre però a Maurizio Del Ministro l'occasione per ripercorrere l'intera parabola di Ejzenstejn - uomo e artista - a partire da "Sciopero" (1924) e fino all'incompiuto "Ivan il terribile" (1946), con una speciale attenzione al rapporto vita-morte che attraversa tutta l'opera del regista e alle vicissitudini legate alla sua sofferta omosessualità nella Russia stalinista.
Alfred Hitchcock. La donna che visse due volte
Maurizio Del Ministro
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2009
pagine: 163
La vertigine è la più grande epifania di "La donna che visse due volte. Nell'odissea dello spazio e del tempo, miseri amanti, immersi nella spirale di una città, San Francisco, vivono nel desiderio sempre umiliato di un paradiso terrestre impossibile. Questa fiaba cinematografica ci invita a una riflessione sui legami precari della coppia e sulla falsa rispettabilità della famiglia, sul pregiudizio razziale e sull'ambiguità delle leggi, sul silenzio di Dio e sull'enigma della nostra identità. Privo di un perno in cui consistere, l'uomo vive in uno stato di solitudine incosciente. Nella sua analisi Del Ministro attinge, fra varie fonti culturali, ad alcune immaginose coordinate create da Joyce in "Il ritratto dell'artista da giovane".
Il testo come sopravvivenza
Maurizio Del Ministro
Libro
editore: Bulzoni
anno edizione: 1994
pagine: 208
Alfred Hitchcock. La donna che visse due volte
Maurizio Del Ministro
Libro: Libro in brossura
editore: Lindau
anno edizione: 2004
pagine: 192
In "La donna che visse due volte", nell'odissea dello spazio e del tempo, miseri amanti, immersi nella spirale di una città, San Francisco, vivono nel desiderio sempre umiliato di un paradiso terrestre impossibile. Questa fiaba cinematografica ci invita a una riflessione sui legami precari della coppia e sulla falsa rispettabilità della famiglia, sul pregiudizio razziale e sull'ambiguità delle leggi, sul silenzio di Dio e sull'enigma della nostra identità. Privo di un perno in cui consistere, l'uomo vive in uno stato di solitudine incosciente. Nella sua analisi Del Ministro attinge, fra varie fonti culturali, ad alcune immaginose coordinate create da Joyce in "Il ritratto dell'artista da giovane": John Scottie Ferguson.