Libri di Michael Eric Dyson
Jay-Z. La vita, le canzoni, gli amori
Michael Eric Dyson
Libro: Libro in brossura
editore: Sperling & Kupfer
anno edizione: 2020
pagine: 224
Jay-Z è universalmente riconosciuto come uno dei rapper più importanti al mondo: i numeri da record dei suoi dischi (oltre 100 milioni di copie vendute solo negli USA, 22 Grammy Awards, 3 album nella lista dei 500 migliori album di sempre secondo Rolling Stone) sono superati solo dalla sua celebrità. Questa biografia, scritta con il beneplacito di Jay-Z e frutto di oltre dieci anni di studio da parte di Michael Eric Dyson, affronta i temi più rilevanti della carriera e della complicata vita dell'artista, inclusi i momenti più scottanti, e racconta come Jay ha sempre utilizzato la musica per parlare di argomenti più grandi, come la politica, prendendo posizione su questioni come la razza, il sistema penale e l'ingiustizia sociale. Oggi, in occasione dei suoi cinquant'anni e per celebrare trent'anni di carriera, è il momento giusto per rileggere la strada che il rapper ha percorso fino ad ora e per capire il suo ruolo fondamentale nella musica e nella cultura americana: perché Jay-Z ha dato al suo Paese una lingua con cui pensare e nuove parole con cui convivere.
Superbia
Michael Eric Dyson
Libro: Libro rilegato
editore: Raffaello Cortina Editore
anno edizione: 2006
pagine: XIII-177
Dei sette vizi capitali, la superbia è quello che più degli altri può dar vita a una controversia su che cosa sia o non sia peccato. Dopotutto, senza orgoglio, versione positiva della superbia, è assai meno probabile raggiungere l'eccellenza nel campo che si è scelto. È dunque un'ottima cosa essere orgogliosi di sé, della propria comunità, del proprio paese. Ma quando le cose si spingono troppo in là, queste virtù si trasformano in peccati mortali. È interessante osservare quanto la superbia e l'orgoglio siano duttili e concettualmente adattabili a una vasta gamma di circostanze emotive, etiche e intellettuali. Si possono sperimentare differenti tipi di orgoglio: ferito, perduto, riconquistato, offeso, ingiustificato. E la superbia si manifesta come vanità, arroganza, temerarietà, hybris... Michael Eric Dyson passa in rassegna le varie dimensioni di questo "vizio virtuoso", individuandone le radici filosofiche e teologiche attraverso l'esame delle trasformazioni cui è andato incontro nella civiltà occidentale. Per Aristotele, l'uomo che si considera meno meritevole di quanto in realtà sia pecca di "umiltà indebita", di "pusillanimità". Per Martin Luther King, i neri saranno veramente liberi quando spezzeranno i ceppi dell'autoannientamento e saranno capaci di un autentico rispetto di sé. Questo libro fa luce su un sentimento davvero multiforme, virtù indispensabile da un lato, peccato mortale dall'altro.

