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Libri di Mimmo Borrelli

La cupa

La cupa

Mimmo Borrelli

Libro: Libro in brossura

editore: La nave di Teseo

anno edizione: 2023

pagine: 528

“’La cupa’ è lo strascico nevicato in polvere di tufo, la deriva della nostra società, dove la manipolazione dell’odio di massa conduce al potere. Il protagonista Giosafatte ’Nzamamorte ha celato e nascosto, sotterrato per anni, un orrore e sulle falde acquose di quell’orrore ha creato un mondo osceno e irraccontabile. Quest’opera narra la deriva di un pianeta in un tempo senza creazione, senza creatività; prima si giocava con le pietre e con quelle ci si immaginava a essere guerrieri, soldati o principi e mostri, ora quei mostri sono già creati e con un gesto su un touch-screen si ha la sensazione di portarli alla vittoria. In questo pensiero ho condotto una riflessione più grande: l’impossibilità di essere padre senza mal ferire e senza peccato. In un mondo che definivo qualche anno fa alla deriva e ora in balia dell’arenile di una baia che non ha porto, non ha civiltà, non ha bussola, versante, senso, rotta e non ha neanche un ponte al quale attraccare, né posto sicuro dove emigrare. Anche se fosse l’inutile pontile della mia Torregaveta. Creare vita, essere pronti a essere i padri, è ancora auspicabile? La famiglia è il termometro dell’esistenza, è la spia che da sempre, nella sua virulente forma, ha lasciato scoperte le facciate agli scoppi delle sue crepe. Dalla terra sono stati creati uomini e case. Dalla pietra, dalle insidie della terra, ci difendiamo con la pietra, nella pietra ci tumuliamo. La rivolta è il crollo. Mettere sottosopra, commettere stragi o resistere ai cambiamenti per mutare quei cambiamenti stessi. Un rituale di trasformazione e metamorfosi. Una favola di anime, uomini e bestie che si chiude con una frana che smuove tutte le malefatte dissotterrate e nascoste.”
22,00

'Nzularchia

'Nzularchia

Mimmo Borrelli

Libro: Copertina morbida

editore: Baldini + Castoldi

anno edizione: 2017

pagine: 193

In "'Nzularchia" si racconta di una notte spaventosa, in un derelitto palazzo dentro il quale arrivano i tuoni e i lampi di una tempesta incombente. Gaetano deve fare i conti, testimone il giovanissimo Picceri', con il sopruso, l'orrore, la violenza subita da un padre camorrista e assassino che si aggira dentro una vestaglia consumata nelle stanze di quel palazzo. Siamo alla fine degli anni Novanta del Novecento, ma il tempo sembra contrarsi e aprirsi come in una tragedia antica. L'inconscio di Gaetano emerge a scatti, a conati dal buio e il padre Spennacore si erge torvo e torbido a testimoniare un dominio decaduto e al contempo intriso di colpa e di mostruosità. «Io sono la fame che ti fa diventare infame, io sono un infame, traditor, morto di fame.» 'Nzularchia è l'itterizia, la piaga, il segno che marchia una umanità condannata, senza identità, che sfida il labirinto per cercare un dolore originario e una colpa, o meglio ancora, un colpevole. Nessuno nel teatro italiano ha saputo, come Borrelli, toccare il confine, il limite e cercare dentro l'abisso del nulla per cavarne un'oratoria grande, barocca, da teatro fiammeggiante. Questa edizione dispiega insieme al testo in dialetto flegreo una traduzione dell'autore che non solo non tradisce la furia dell'originale ma talora crea una lingua nuova, un italiano non formale, pieno di falle e di neologismi, trasparente come il sogno di un demone.
16,00

Teatro

Teatro

Mimmo Borrelli

Libro

editore: Ubulibri

anno edizione: 2010

20,00

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