Libri di Nikiforos Vrettakos
Incontro con il mare
Nikiforos Vrettakos
Libro: Libro rilegato
editore: Torri del Vento Edizioni di Terra di Vento
anno edizione: 2022
pagine: 90
Le poesie di questa raccolta scandiscono altrettanti momenti di un serrato dialogo con un personaggio inconsueto, il mare, presentato con tutte le caratteristiche di un vecchio amico ritrovato. Non si tratta di un occasionale “incontro”, ma di un voluto “ritorno” al mare. In questo estremo “nostos” l’Ulisside sradicato viene a deporre in orecchie fidate il pacato messaggio di chi, avvicinandosi senza rimpianti al crepuscolo della vita, si sforza di svelare a se stesso il senso del cammino fin qui percorso, rievocandone alcune tappe fondamentali.
Amo, ergo sum. Testo greco a fronte
Nikiforos Vrettakos
Libro: Libro in brossura
editore: Multimedia
anno edizione: 2021
pagine: 216
La prima antologia italiana di un maestro della poesia greca del Novecento. «Il mondo naturale e l’uomo: una partecipazione quasi mistica alla bellezza del Creato, ma anche un profondo dolore per la sorte della creatura più straordinaria: l’uomo. Il ruolo del poeta non è solo quello di osservare e prendere nota. La poesia per Vrettakos è anche una missione sacra» (David Connolly) .
Due uomini parlano della pace nel mondo
Nikiforos Vrettakos
Libro: Copertina morbida
editore: Palermo University Press
anno edizione: 2020
pagine: 99
Dolore. Cronaca autobiografia
Nikiforos Vrettakos
Libro: Copertina rigida
editore: La Zisa
anno edizione: 2013
pagine: 208
"Dolore" è una "cronaca autobiografica" che descrive la sua progressiva conoscenza delle cose e del mondo dai primi anni dell'infanzia alle esperienze di giovane studente e di uomo adulto. Attraverso la conoscenza e l'esperienza diretta delle piccole cose e degli uomini si svela agli occhi del poeta una verità sempre più amara e consapevole sulla presenza del "male" e del dolore, che risiede nella profondità del mondo e dell'animo umano. Questa narrazione di sé e del mondo circostante avviene in un'accurata descrizione degli anni della guerra con la sua tragica conclusione sul fronte italo-greco, degli anni dell'illusione e della delusione del popolo greco che aveva creduto nella liberazione, dei successivi anni della guerra civile volta ad annientare con le armi tutte le forze democratiche del paese. La visione del poeta, se pur pervasa da un dolore personale profondamente condiviso con quello "universale" dell'uomo, trae sempre conforto dalla luce e dalla bellezza racchiuse nella sua terra e nell'animo umano e conduce, nel ritorno alle amate colline di Plùmitsa, a una visione di riconciliazione con la natura, con il mondo e con l'umanità intera.

