Libri di Nino Masiello
Il mercante. L'avventura di don Miguel Vaaz, un portoghese nel Regno di Napoli
Nino Masiello
Libro: Copertina morbida
editore: Massa
anno edizione: 2010
pagine: 240
Una grande lapide nella Chiesa dell'Ascensione, nel quartiere Chiaia e una stradina, via Conte di Mola che, penetrando i Quartieri Spagnoli, si arrampica, a pochi passi da via Toledo, lambendo l'antico palazzo Vaaz diventato Berio, verso la collina dominata da Castel Sant'Elmo. Sono le uniche tracce dei quaranta e più anni vissuti a Napoli, sua patria d'adozione, da Miguel Vaaz de Andrade, per storici antichi e moderni, uno dei più grandi mercanti di grano europei, attivo fino al 1623, anno della sua morte. Vaaz è ricordato dagli storici oltre che per la sua spregiudicata intraprendenza e astuzia, per aver salvato Napoli dalla terribile carestia conseguente alla pestilenza con il grano fatto arrivare dai paesi balcanici. La lapide posta nel 1698 ricorda che nel 1617, nel giorno della festa dell'Ascensione, vide san Pietro dei Celestini nell'atto di proteggerlo e, per disperdere l'impeto dell'avversa fortuna, prese dimora in questa Chiesa. Gli agenti del viceré duca d'Ossuna non riuscirono a catturare il mercante accusato di aver a lungo frodato il Regno. Vaaz si rifugiò nella chiesa iniziando una lunga latitanza che interruppe solo quando, circa due anni dopo, fu assolto al termine di un lungo processo. In questo libro tra storia e romanzo, Masiello prova ad "avvicinare" don Miguel per raccontarne l'avventura nel Regno di Napoli.
Ischia, oh cara!
Nino Masiello
Libro: Libro in brossura
editore: Massa
anno edizione: 2011
pagine: 224
Nino Masiello ha pensato di raccogliere in questo libtro gran parte dei suoi racconti giornalistici pubblicati soprattutto da "Il Mattino" negli ultimi trenta e passa anni, non per caso dedicati a Ischia, isola da lui molto amata. Masiello, quasi involontariamente, è riuscito in questo modo a comporre una originale, davvero insolita guida dell'isola attraverso la sua storia antica e recente, i personaggi che l'hanno nel tempo popolata, spesso dandole lustro nel mondo. E anche attraverso le tradizioni e i personaggi banalmente e comunemente definiti minori. Il tutto per contribuire ancora una volta a rappresentare le eccellenze di Ischia, al di là di tutti i consumati stereotipi.

