Libri di Ombretta Iardino
La cellula Laboratorio. Studio degli elementi dell'interno domestico contemporaneo tra artificio e natura
Ombretta Iardino
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2021
pagine: 370
L'idea della cellula laboratorio ha come intento progettuale e didattico quello di sperimentare un'articolazione dei sistemi funzionali attraverso un ampliamento, che si auspichi possa diventare norma, di alcune spazialità della casa, che consentano di soddisfare la necessità di poter svolgere altri “lavori” all'interno dello spazio domestico. La cellula laboratorio, infatti, accoglie “funzioni produttive” (lavorare, studiare, promuovere il proprio lavoro, coltivare l'orto, coltivare il giardino ecc.), che sino ad oggi sono state considerate esterne alla casa e che, soprattutto alla luce della complessa situazione che stiamo vivendo, devono essere introdotte nel sistema distributivo. Ciò implica un'attenta riflessione sul rapporto tra la dimensione pubblica e la dimensione privata dello spazio domestico. Questo nuovo rapporto “ravvicinato” delle due dimensioni dell'“uomo urbano” richiede una maggiore specializzazione della cellula d'abitazione, che deve tornare ad essere il mattone della città contemporanea.
La scena di un interno. Osservazioni elementari sul costruire una stanza a teatro
Ombretta Iardino
Libro: Libro in brossura
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2020
pagine: 360
La stanza, unità minima dell’architettura, è lo spazio domestico per eccellenza, “onnipresente” nei testi teatrali: in questo spazio, piccolo o grande che sia, si sviluppano, infatti, le storie di uomini e donne, di genitori e figli, di amanti, di traditori, di servi e padroni ecc. Le stanze presenti nei testi teatrali spesso sono vere e proprie protagoniste dell’azione, al pari dei loro “inquilini attori”: esse, inoltre, sono già ampiamente “manipolate” dagli autori che le offrono allo spettatore non solo, nella loro dimensione di realtà spaziale e domestica (costruite nella narrazione attraverso descrizioni più o meno dettagliate), ma anche nella loro dimensione significante (animate attraverso una partecipazione attiva dello spazio della stanza allo sviluppo drammaturgico). La traduzione scenica del complesso e articolato rapporto che il personaggio “vive” con la sua stanza non può, però, essere affidata alle sole parole ed alle dinamiche delle azioni fisiche che si sviluppano tra gli attori:
L'architettura di un interno: lo studiolo
Ombretta Iardino
Libro: Libro rilegato
editore: Giannini Editore
anno edizione: 2019
pagine: 368
Ombretta Iardino ha scelto un gruppo di opere figurative di età umanistica e rinascimentale e ne ha formato una raccolta di immagini pittoriche la cui unità tematica è data dalla rappresentazione artistica di luoghi di studio, nei quali si svolge la scena del lavoro intellettuale di uomini dotti e illustri, quasi tutti Santi, colti nell’atto di studiare. L’intento dell’autrice è stato quello di rimuovere dal quadro pittorico gli elementi di arredo fisso e mobile e le unità ambientali di questi luoghi di studio e di attraversarne l’iconicità, per studiare l’idea di architettura che ogni artista ha sotteso a tali immagini pittoriche. Per svolgere questo lavoro, l’autrice ha scelto di operare in due modi: con lo scrivere e con lo schizzare. La scrittura di Iardino si intrattiene con gli oggetti, individuati uno ad uno nelle immagini pittoriche, e di essi svolge una articolata descrizione e una puntuale classificazione, sostenute da un registro critico che sposta i significati e la visività del segno degli oggetti pittorici su una dimensione disciplinare che è quella dell’analisi architettonica.

