Libri di P. Barzan
Musiche tradizionali in Polesine. Le registrazioni di Sergio Liberovici (1968)
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Squilibri
anno edizione: 2016
pagine: 340
Nell'aprile del 1968 Sergio Liberovici, in Polesine, si trova di fronte una realtà irriducibile al proprio orizzonte di senso, forgiato di esperienze fortemente orientate da un punto di vista ideologico, dai Cantacronache fino alle ricerche condotte assieme a Emilio Jona sul canto sociale e le memorie operaie. Diviso nelle tre isole di Polesine Camerini, Ca' Venier e Donzella, il territorio si profilava come un mondo arretrato ed arcaico: tutti vivevano promiscuamente di attività integrate, per cui era difficile separare gli ambiti economici e le appartenenze sociali, e ognuno gravitava attorno a gruppi di case aggrappate agli argini e imminenti sull'acqua. Liberovici raccoglie una pluralità di voci e suoni che animano un vivace spaccato della fine degli anni Sessanta. A dispetto del suo isolamento, nei circa 200 documenti conservati nella raccolta 117 degli Archivi di Etnomusicologia, si scopre un luogo di incontro dove convergono, dal sud al nord della Penisola, disparate tradizioni musicali, memorie di ex mondine, di rumorosi canti d'osteria, di esuberanti cori spontanei di un paese fluviale e, in particolare, dalla voce di Angela Binatti.
Musiche tradizionali in Polesine. Le registrazioni di Sergio Liberovici (1968)
Libro
editore: Ass. Culturale Minelliana
anno edizione: 2015
pagine: 338
Il volume, edito da Minelliana in coedizione con Squilibri Editore di Roma, contiene il materiale registrato alla fine degli anni Sessanta del secolo scorso dal noto etnomusicologo torinese Sergio Liberovici, materiale ritrovato dopo 47 anni negli archivi di Etnomusicologia dell'Accademia Nazionale Santa Cecilia di Roma. Liberovici raccoglie una pluralità di voci e suoni che animano il Polesine, in particolare il Delta del Po, che si rivela luogo di incontro dove convergono, dal sud al nord della Penisola, disparate tradizioni musicali che emergono dai ricordi di ex mondine, dai numerosi canti d'osteria, dagli esuberanti cori spontanei di un paese fluviale, dalle proteste dei contadini contro la Riforma Agraria. L'opera, contenente 3 CD, curata da Paola Barzan, con prefazione di Febo Guizzi e saggi di Flavio Giacchero, Paolo Rigoni e Chiara Crepaldi, può considerarsi senz'altro un evento culturale di interesse nazionale e di fondamentale importanza per la conoscenza della cultura musicale del Polesine e non solo.

