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Libri di P. Grigolli

Turismi responsabili. Teorie, pratiche, prospettive

Turismi responsabili. Teorie, pratiche, prospettive

Libro: Libro in brossura

editore: Franco Angeli

anno edizione: 2011

pagine: 320

Questo volume, che si rivolge a professionisti e consulenti del settore turistico, cooperanti e studenti universitari, è un lavoro corale di esperti italiani e internazionali che si sono posti il problema dell'impatto che hanno le attività turistiche sull'ambiente, sulle persone e sui luoghi e di come affrontare l'idea che qualunque forma di turismo possa diventare più "responsabile". La prima parte ha un taglio manualistico e affronta le diverse definizioni di turismo responsabile e sostenibile, l'analisi della relazione tra turismo responsabile e motivazione di vacanza anche attraverso la creazione e lo sviluppo di prodotti turistici, l'utilizzo della sostenibilità e della responsabilità sociale come leve di marketing e i modelli di certificazione del turismo responsabile. La seconda parte presenta progetti ed esperienze legati all'ideazione, costruzione, promozione e commercializzazione dei prodotti di turismo responsabile. Non una serie di best practice, ma esempi da cui partire per una riflessione di più ampio respiro su quegli elementi della gestione di un progetto (la costruzione della rete dei soggetti locali, la governance del territorio, la creazione di prodotto, il marketing) che assumono una rilevanza strategica per il successo dell'offerta turistica. Solo dalla fusione di esperienze di business tradizionale con quelle tipiche del non-profit che si può realmente contribuire al miglioramento non solo del turismo, ma anche dell'attuale valore in economia.
33,50

A onor del vero. Piazza Fontana. E la vita dopo

A onor del vero. Piazza Fontana. E la vita dopo

Libro: Libro in brossura

editore: Il Margine

anno edizione: 2012

pagine: 176

Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al "Giorno della Memoria" dedicato alle vittime del terrorismo, in occasione del 40° anniversario della strage di Piazza Fontana ha detto che "ricordare quella strage e con essa l'avvio di un'oscura strategia della tensione, come spesso fu chiamata, significa ricordare una lunga e tormentatissima vicenda di indagini e di processi, da cui non si è riusciti a far scaturire una esauriente verità giudiziaria". Il Presidente ha ribadito l'importanza "di una riflessione collettiva, sullo stragismo come sul terrorismo, in uno con lo sforzo costante per coltivare e onorare la memoria delle vittime". Il 9 maggio 2009 ha offerto l'occasione per "accomunare nel rispetto e nell'omaggio che è loro dovuto i famigliari di tutte le vittime - come ha detto con nobili parole Gemma Calabresi - di una stagione di odio e di violenza. Rispetto ed omaggio dunque per la figura di un innocente, Giuseppe Pinelli, che fu vittima due volte, prima di pesantissimi infondati sospetti e poi di un'improvvisa, assurda fine? Qui si rompe il silenzio su una ferita, non separabile da quella dei 17 che persero la vita a piazza Fontana e su un nome, su un uomo, di cui va riaffermata e onorata la linearità, sottraendolo alla rimozione e all'oblio".
15,00

Sedie vuote. Gli anni di piombo: dalla parte delle vittime

Sedie vuote. Gli anni di piombo: dalla parte delle vittime

Libro: Libro in brossura

editore: Il Margine

anno edizione: 2009

pagine: 360

In seguito al riaccendersi del dibattito sugli anni di piombo e sulla scia della profonda impressione suscitata dal libro di Mario Calabresi, Spingendo la notte più in là, una trentina di giovani dei licei e dell'università di Trento ha avviato lo scorso anno un lungo e approfondito percorso di ricerca attraverso le vicende dolorose e complesse degli anni Settanta. Al centro di questo percorso, che ha impegnato i ragazzi tutte le domeniche per un anno intero, è stato posto l'incontro con i familiari delle vittime, con coloro che a causa della violenza hanno dovuto convivere con la presenza di una sedia vuota nella loro casa. Ne sono nati i dialoghi sinceri e potenti riproposti in questo libro, nei quali sono state toccate non solo le questioni più delicate e cruciali della storia recente della nostra democrazia, ma anche dimensioni fondamentali per la memoria collettiva, quali quelle del dolore, della verità, della giustizia, del perdono, del silenzio e delle parole, della violenza, della responsabilità, della solitudine, della solidarietà umana, delle condizioni per la costruzione di una cittadinanza attiva. Il percorso, nato attraverso un metodo di lavoro rigoroso, ha imposto ai ragazzi un grande impegno di lettura e di approfondimento che traspare dalla densità dei dialoghi e dalla pregnanza delle questioni in essi proposte.
17,00

Ho dato voce ai poveri. Dialogo con i giovani

Ho dato voce ai poveri. Dialogo con i giovani

Ryszard Kapuscinski

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Il Margine

anno edizione: 2007

pagine: 160

Ryszard Kapuscinski, autore di memorabili reportage dall'Africa, dall'Asia, dal Sudamerica - tradotti in trenta lingue (in Italia è pubblicato da Feltrinelli) - incontra a Bolzano, nell'ottobre del 2006, nel suo ultimo viaggio (il grande reporter polacco muore nel gennaio 2007), un gruppo di studenti trentini che avevano letto e discusso i suoi libri. Ne nasce un dialogo intenso e sincero che affronta i grandi temi del nostro tempo: la globalizzazione, l'incontro-scontro tra le culture, l'urgenza della reciproca comprensione, la povertà e le disuguaglianze, la democrazia, la rivoluzione, la vita quotidiana dell'umanità semplice ignorata dai media, il dominio di internet; e poi il deserto, il silenzio, il caldo torrido, il freddo paralizzante, Dio, la poesia, la guerra,... . Quasi un "testamento morale". Con la prefazione di Alicja Kapuscinska, vedova dello scrittore, e l'introduzione di Paolo Rumiz, inviato di "Repubblica". "Nell'ottobre 2006 ha visitato di nuovo l'Italia. Proprio allora, durante la visita a Bolzano, ha incontrato i giovani e, come diceva, è stato uno degli incontri più belli della sua vita". Alicja Kapuscinska"Il maestro era felice, adorava stare tra i giovani, lontano dalle telecamere. Costruì il suo cenacolo intorno alla stufa...". Paolo Rumiz
19,50

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