Libri di Paola Maria Minucci
I nostri mari
Rocco Antonio Mastromartino
Libro: Libro in brossura
editore: Manni
anno edizione: 2025
pagine: 160
Questa raccolta poetica, scrive nell'Introduzione Paola Maria Minucci, è una narrazione unitaria dove i versi, in continuo dialogo fra di loro, tracciano “un racconto unico di desideri paure rimorsi e rimpianti”. La poesia è allora un'avventura esistenziale, scrive Caterina Graziadei nella Postfazione, con una “chiave per decifrarne il percorso, affollato di figure poste a emblema per un ulisside contemporaneo”. Sovrano è il tema della memoria, con un respiro epico controllato, che fa spazio al lampeggiare di citazioni da autori del passato e del presente con cui Mastromartino è in dialogo creativo, e con aforismi alla ricerca di necessarie risposte filosofiche.
Addio mai. Poesie 1956-2016
Kiki Dimoula
Libro: Libro in brossura
editore: Donzelli
anno edizione: 2025
pagine: 350
Kikì Dimoulà, considerata in Grecia una delle voci più rappresentative della sua generazione e recentemente scomparsa, è una poetessa molto amata anche dal largo pubblico, più volte candidata al Premio Nobel. Paola Minucci cura per la collana di Poesia la pubblicazione della sua opera poetica completa, dando così un’immagine globale del suo lavoro dalle sue primissime poesie fino all’ultima raccolta. La poesia di Kikì Dimoulà presenta diversi livelli di lettura, come la poesia di Kavafis, che sembra apparentemente di immediata comprensione ma che si apre a interpretazioni ben più approfondite. Il mondo interiore di Dimoulà parla infatti il linguaggio degli oggetti, del quotidiano e delle sue presenze più umili – la polvere, il nido di una cicogna, gli occhiali, le fotografie, il giornale, perfino una forma grammaticale – ma si incontra poi con realtà intangibili, inesprimibili. Ed è proprio da questo incontro, ora sorprendente ora stridente, che nasce la sua poesia e l’emozione profonda dei suoi testi. L’asse principale della sua poetica è infatti, accanto all’ironia, la metafora.
Tutte le poesie. Testo greco a fronte
Konstantinos Kavafis
Libro: Libro rilegato
editore: Donzelli
anno edizione: 2019
pagine: XXIV-714
La fama di Konstandinos Kavafis (1863-1933), uno dei maggiori poeti del Novecento, è stata fino ad oggi affidata quasi esclusivamente a 154 poesie, tra le quali troviamo ad esempio i versi di Itaca o quelli di Aspettando i barbari. Sono le poesie che Kavafis aveva destinato alla pubblicazione, sottraendole al continuo lavoro di riscrittura che caratterizzava il suo processo creativo. Tuttavia, queste poesie “riconosciute” rappresentano solo una parte della ben più vasta opera poetica di Kavafis, che oggi viene presentata per la prima volta nella sua completezza, e in una veste speciale nella collana Poesia della Donzelli. Finalmente, grazie al lavoro di Paola Maria Minucci, il lettore italiano avrà modo di inoltrarsi tra i versi nascosti e segreti del poeta, scoprendo un intero universo di poesie fino ad oggi mai pubblicate in italiano. Alle 154 poesie riconosciute si aggiungono 74 poesie nascoste, per la maggior parte inedite, che Kavafis riteneva di dover conservare “segretamente”, “testi da non pubblicare ma da conservare”, come lui stesso annotava, e 27 poesie tra le prove poetiche più antiche, che aveva poi rifiutato negli anni successivi. È lo stesso Kavafis a riconoscere a questi testi una grande importanza, quando arriva ad affermare che è solo da ciò che ha rifiutato che sarà possibile conoscerlo davvero. Del resto, è proprio a queste poesie sepolte che il poeta affida la parte più vera e profonda di sé, come scrive già in una poesia del 1892: “Molte le poesie scritte/ nel mio cuore; e quei canti/ sepolti sono a me molto cari”. La pubblicazione in italiano di tutte le poesie di Kavafis ci restituisce dunque l’immagine completa della sua opera, importante per capire la storia e l’evoluzione della sua poesia e per rintracciare in essa l’origine di modi e tematiche delle poesie maggiori. I testi più antichi e meno conosciuti dai suoi lettori costituiscono infatti la riserva di ispirazione cui lui tornerà negli anni maturi. La lettura di tutta la sua opera poetica, vero work in progress, ci permette di entrare nel suo laboratorio poetico, mettendo in luce il lavoro ossessivo su ogni testo, rielaborato per anni, se non per decenni, ma soprattutto dando un quadro ricchissimo della sua poesia e delle tematiche che l’attraversano. Queste poesie sono dunque un tramite, un mezzo per capire meglio ciò che si cela dietro le sue parole, per andare oltre i vari mascheramenti, storici, mitologici e persino autobiografici. Sotto questa luce la sua poesia diventa una grande metafora, e la sua opera completa una chiave per leggerla.

