Libri di R. De Mambro Santos
Elogio dell'individuo. Saggio sulla pittura fiamminga del Rinascimento
Tzvetan Todorov
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 2001
pagine: 264
In un dato momento della storia della pittura europea, gli individui si introducono nell'immagine: non gli essere umani in generale, né le personificazioni di questa o quest'altra categoria morale o sociale, bensì persone particolari, dotate di un nome e di una biografia (che noi talvolta ignoriamo nei giorni nostri); in altre parole, sorge allora il genere del ritratto. Non vediamo più in questi dipinti personaggi riconducibili a meri schemi, intenti ad agire come dei segni, ma al contrario esseri ordinari, che potremo ancora incontrare tutti i giorni uscendo di casa. Questa rivoluzione si è prodotta all'inizio del XV secolo, in modo esemplare nel Nord Europa, nelle contrade allora appartenenti alla Francia o, più esattamente, a uno dei suoi domini è il ducato di Borgogna – che acquista, in questo periodo, una notevole autonomia. Siccome la maggior parte dei pittori coinvolti in questo movimento provenivano da una stessa regione – le Fiandre – siamo soliti affermare che le loro opere appartengono all'"arte fiamminga". In questi dipinti vediamo raffigurate le prime persone che ci assomigliano, benché i volti dei nostri contemporanei dimostrino raramente il grado di concentrazione e di intensa interiorità che contrassegna questi nostri remoti antenati.
Elogio del quotidiano. Saggio sulla pittura olandese del Seicento
Tzvetan Todorov
Libro: Libro in brossura
editore: Apeiron Editori
anno edizione: 2000
pagine: 160
La bellezza può risiedere anche nel gesto più umile. Quando Steen e Ter Borch, De Hooch e Vermeer, Rembrandt e Hals ci aiutano a scoprire la bellezza delle cose nelle cose, non si comportano affatto come alchimisti intenti a trasformare in oro non importa quale porzione di fango. Questi artisti hanno compreso, tuttavia, che una donna che attraversa il cortile o una madre che spella una patata possono essere belle quanto le divinità dell'Olimpo, e ci invitano a condividere tale convinzione: ci insegnano a vedere meglio il mondo, non a cullarci in dolci illusioni; non inventano la bellezza, ma la scoprono (e permettono anche a noi di scoprirla). Minacciati oggi dalle nuove forme di degradazione della vita quotidiana, siamo tentati, nell'osservare le loro opere, di ritrovarvi il senso e la bellezza dei nostri gesti più elementari.

