Libri di R. Pettenello
Italiano per stranieri immigrati. Da obbligo a diritto
Libro: Libro in brossura
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2011
pagine: 145
Per i migranti stranieri imparare l'italiano dovrebbe essere un diritto. La decisione del governo di fare della conoscenza certificata di un certo livello di apprendimento della lingua la condizione per ottenere il permesso di lunga durata o, per i nuovi ingressi, di avere la conferma del primo permesso di soggiorno, l'ha trasformato in un obbligo. Nel "permesso a punti" sono evidenti i segni di politiche securitarie ispirate più a ostacolare la regolarizzazione che a favorire l'integrazione. Lo Stato assicura i test, non lo sviluppo di un'offerta ampia, accessibile a tutti, gratuita e qualificata di corsi di formazione linguistica. Ma padroneggiare la lingua è importante, per i migranti e per la società che li accoglie. Lo sanno la scuola pubblica, le associazioni di volontariato, molte istituzioni locali, molte realtà sindacali. Una sfida essenziale per il futuro del Paese, anche se complicata. In questo volume, quello che bisogna sapere per giocarla al meglio.
Contrattare e valutare la formazione. Il caso di Fondimpresa
Libro
editore: Futura Editrice
anno edizione: 2007
pagine: 132
I Fondi interprofessionali, nati e gestiti dalle parti sociali da soli tre anni, hanno impiegato risorse e formato lavoratori in misura quasi pari alla metà di tutti gli interventi organizzati da Stato e Regioni per i lavoratori occupati e, se le risorse complessive disponibili non aumenteranno, i Fondi si avviano a rappresentare il bacino di intervento di gran lunga principale per la formazione continua italiana. Questa condizione impone alle parti presenti nei Fondi un ruolo sociale pubblico di enorme rilievo, che non le può esonerare dallo sforzo di capire e far capire alla società gli esiti di questi interventi per i lavoratori, le imprese e lo sviluppo del paese. Valutare ciò che si fa, oltre ad essere necessario per migliorare, è quindi anche un dovere sociale da cui non ci si deve esimere. A questa esigenza vuole rispondere l'analisi qui condotta sui dati concreti dei primi due anni di attività di Fondimpresa, il più grande dei Fondi interprofessionali costituito da Cgil, Cisl, Uil e Confindustria, scegliendo in particolare due target prioritari: le donne e i lavoratori con più di 45 anni. Ne scaturiscono risultati utili a meglio definire i compiti che a ciascuno dei diversi attori - parti sociali, specialisti della formazione, mano pubblica - spettano per fare del diritto alla formazione per tutti, con la sua pratica effettiva, un potente strumento di civiltà essenziale per lo sviluppo del paese.