Libri di Rossella Filippetti
I pettegoli di Moplen
Rossella Filippetti
Libro: Libro in brossura
editore: NeP edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 78
In una cittadina del Centro Italia, il bar di Giulio è il centro del mondo: un luogo di routine, partite a biliardino e pettegolezzi che scandiscono le giornate. Quando una notte un corpo precipita sotto una finestra, la noia del paese si spezza e le chiacchiere diventano indizi: il mistero del signor Enrico trascina in scena polizia, carabinieri e una comunità pronta a rimodellare la verità secondo il proprio interesse. Al centro degli sguardi c’è Bianca, la misurata direttrice delle poste, il cui passato e i cui legami con la vittima emergono a frammenti tra interrogatori, sospetti e vecchie rivalità. Giulio, timido proprietario del bar, si trova diviso tra sentimento e devozione alla quotidianità, mentre la stanza del biliardino diventa palco di alleanze, gelosie e teorie improbabili. Tra ironia e malinconia, il testo esplora come il pettegolezzo possa trasformarsi in forza distruttiva e come, in un paese dove tutti si conoscono troppo bene, la verità resti sfuggente fino all’ultimo atto. Prefazione di Mario Saccomanno.
Ti leggo nel dna. Dietro niente assoluto
Rossella Filippetti
Libro: Copertina morbida
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 40
«Ognuno di noi, decide di andare in vacanza per i motivi più vari: per riposare, per viaggiare con colleghe o amiche, per allontanarsi dalla quotidianità, per noia, oppure sperando di trovare piccanti e insolite avventure, per... potrei continuare l'elenco all'infinito, ovviamente non dimenticando chi detesta le ferie per motivi altrettanto vari, incontestabili o inconfessabili. Io le desidero, le agogno, le bramo, conto i minuti che mi separano da loro, e tutto ciò, per una ragione segreta, che ho inaspettatamente deciso di condividere con chi avrà la buona o pessima idea di scegliermi come lettura. Le mie vacanze sono per sviscerare al microscopio l'umanità con la quale mi capita di inciampare in quei pochi giorni in cui il mio pensiero non viene assorbito dal lavoro.»

