Libri di S. De Vidovich
Teatro: Il Cavaliere avaro-Mozart e Salieri-Il Convitato di pietra-Festino in tempo di peste-Rusalka-Scene di epoche cavalleresche-Boris Godunov
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro: Copertina morbida
editore: Garzanti
anno edizione: 2007
pagine: 240
Prendendo a modello Shakespeare, Puskin volle affrancare la letteratura drammatica russa dalle convenzioni del teatro di corte per creare un nuovo genere: Boris Godunov, affresco di un popolo colto in un momento conflittuale e drammatico della sua storia, ne è il grandioso esito. Le quattro "piccole tragedie" (cui questo volume affianca il dramma incompiuto Rusalka e i frammenti Scene di epoche cavalleresche ) sono invece brevi drammi in versi nei quali l'autore affronta con una scrittura splendidamente disadorna alcuni nodi di intensa drammaticità; e, come osserva Fausto Malcovati, lo fa con levità, con lirismo intensissimo, conciso, trasparente, portando questi frammenti ai vertici della sua poesia.
Teatro: Il Cavaliere avaro-Mozart e Salieri-Il Convitato di pietra-Festino in tempo di peste-Rusalka-Scene di epoche cavalleresche-Boris Godunov
Aleksandr Sergeevic Puškin
Libro
editore: Garzanti
anno edizione: 1996
pagine: 198
Il volume comprende, oltre alla tragedia Boris Godunov, quattro microdrammi: Mozart e Salieri, Il Convitato di pietra, Il Cavaliere avaro e Festino in tempo di peste, alla cui stesura lo scrittore si dedicò nel corso del 1830, oltre a scene della "piccola tragedia" Rusalka del 1832 e un abbozzo del dramma Scene di epoche cavalleresche, del 1835, rimaste incompiute. Introduzione di Serena Vitali, prefazione di Fausto Malcovati.
In difesa di me stesso
Fëdor Dostoevskij
Libro
editore: Il Nuovo Melangolo
anno edizione: 1994
pagine: 96
Il 23 aprile 1849 Dostoevskij venne arrestato con l'accusa di appartenere al circolo "intellettual-politico" fondato da Petrasevskij. Dostoevskij rimase nella fortezza di San Pietro e Paolo a Pietroburgo per otto mesi. Condannato a morte, ebbe commutata la pena capitale in 4 anni di lavori forzati e 4 anni di servizio militare obbligatorio. Sono qui riprodotti due documenti: una specie di memoria scritta (databile 6 maggio 1849) che la commissione d'inchiesta pretese dopo un primo interrogatorio e il verbale d'interrogatorio del giugno dello stesso anno. Gli inquirenti tentarono di provare l'esistenza di una setta segreta, ma non ci riuscirono e dovettero concludere che si trattava di una "congiura di idee" e di qui la grazia concessa a tutti i condannati.

