Libri di Salvatore Accardo
Effetto Stradivari. Per la Scuola media. Volume Vol. B
Salvatore Accardo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Fabbri
anno edizione: 2021
pagine: 433
Effetto Stradivari. Con #lamusicanonsiferma. Per la Scuola media. Volume Vol. A-B
Salvatore Accardo
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Fabbri
anno edizione: 2021
pagine: 913
Il Dante di Giuseppe Capograssi. Con una antologia capograssiano-dantesca
Salvatore Accardo
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 1992
pagine: 110
Individuo, società, Stato in Giuseppe Capograssi. Antologia dagli scritti
Salvatore Accardo
Libro
editore: Giuffrè
anno edizione: 1993
pagine: 94
Il miracolo della musica. La mia storia
Salvatore Accardo
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2012
pagine: 202
Salvatore Accardo è uno dei più famosi violinisti al mondo, nonché direttore d'orchestra. Vero talento musicale (anche se non si considera tale), prende in mano il violino per la prima volta nel 1944, a tre anni, quando il padre, un miniaturista di Torre del Greco, gliene regala uno mignon, e d'istinto suona "Lili Marleen". Dopo aver imparato a leggere la musica, grazie a un amico di famiglia che suonava la fisarmonica ai matrimoni, viene affidato agli insegnamenti privati di Luigi D'Ambrosio e nel 1952 finalmente ammesso, a soli undici anni, al conservatorio San Pietro a Majella di Napoli, dove si diploma suonando tutti e ventiquattro i "Capricci" di Paganini. Inizia così la sua folgorante carriera, che lo porterà in giro per il mondo, offrendogli l'opportunità di incontrare i maggiori musicisti di ogni Paese. I suoi amici si chiamano Riccardo Muti, Claudio Abbado, Zubin Mehta, David Oistrakh e Astor Piazzolla. Ma anche Renzo Piano, Roberto Benigni, Gianpiero Boniperti, Dino Zoff, Alex Del Piero e Fabrizio De André. Il suo repertorio è davvero vastissimo, anche se Paganini ha segnato e, in qualche modo, persino condizionato la sua intera vita professionale. Accardo si racconta per la prima volta in queste pagine, svelando episodi inediti, per esempio che da giovane è stato un promettente portiere di calcio e che giocava di nascosto dal padre che lo voleva, appunto, violinista. O passioni segrete, come quella per i film di un altro napoletano d'eccezione: Totò.