Libri di Sandro Buoro
Eyes wide open. Poesie della memoria e del tempo
Sandro Buoro
Libro: Libro in brossura
editore: Latorre Editore
anno edizione: 2025
La testualità della memoria. Il libro che segue non è un mero susseguirsi di versi, ma un corpo: un corpo di segni che si offre come superficie topografica, come mappa fragile e luminosa della memoria. Non c’è qui narrazione lineare, ma costellazione di frammenti, luoghi affettivi e temporali che emergono e si sottraggono, in un ritmo che assomiglia più al respiro che al racconto. La poesia, in questo spazio, non è mai semplice ornamento. È custodia: gesto di resistenza contro l’oblio. Ogni titolo si presenta come una soglia interpretativa. L’odore, il sapore, il senso di casa non indica soltanto un insieme di sensazioni domestiche: è una grammatica dell’intimità, un tentativo di rendere la memoria sensibile e corporea. Così Ricordi quando eravamo famiglia non è mera rievocazione, ma incisione di un tempo comunitario perduto, che sopravvive nel linguaggio come segno affettivo. Scrivere, per l’autore, equivale a un lavoro sul sé: un’operazione di scavo nelle radici. In La città finiva qui, il paesaggio alessandrino è descritto come teatro della formazione, dove «una strada bianca di ghiaie portava / alla cascina di mia seconda e ultima vita».
Le cose stanno così. Manuale di sopravvivenza. Volume Vol. 2
Sandro Buoro
Libro: Libro in brossura
editore: Latorre Editore
anno edizione: 2025
pagine: 150
Il viaggio infinito. Canti di Ulisse
Sandro Buoro
Libro: Libro in brossura
editore: Latorre Editore
anno edizione: 2024
pagine: 77
Il viaggio infinito (Canti di Ulisse) di Sandro Buoro, ripubblicato da Latorre Editore, è una raccolta di rara intensità e profondità, che invita il lettore a un viaggio quasi mistico attraverso i temi eterni dell’erranza, della nostalgia, e del ritorno mancato. Questa collezione di versi evoca non solo le avventure e le disillusioni di Ulisse, ma anche una riflessione esistenziale che spinge a interrogarsi sul significato del viaggio stesso e sul valore dell’esperienza.
Le cose stanno così. Manuale di sopravvivenza. Volume Vol. 1
Sandro Buoro
Libro: Libro in brossura
editore: Latorre Editore
anno edizione: 2023
La pietra sul tempo
Sandro Buoro
Libro: Libro in brossura
editore: Latorre Editore
anno edizione: 2023
pagine: 138
I paesaggi e le cose, le case che crollano, i coppi, la pioggia che consuma, battendo il tempo sulle pietre… questa ultima raccolta del "poeta contadino" Sandro Buoro è piena di cose che soffrono. Un'atmosfera elegiaca la pervade, virgiliana. Vediamo e ascoltiamo le lacrimae rerum, le strida mute degli oggetti che lo specchio accomuna ai viventi nel loro "correre alla morte".
Da una parte il miele dall'altra la cera
Sandro Buoro
Libro: Libro in brossura
editore: Latorre Editore
anno edizione: 2022
pagine: 253
Come diceva Pasolini, "La più grande attrazione di ognuno di noi / è verso il Passato, perché è l’unica cosa / che noi conosciamo ed amiamo veramente." C'è tanto passato in questo diario, ma c'è anche il presente vissuto con carattere costantemente polemico. Perché con questo presente, per citare ancora Pasolini, come si può non essere polemici? È quello stesso passato che di per sé è critica nei confronti del presente. Ne risultano, qui dentro, due musiche diverse. Il "largo" della contemplazione e del ricordo e il "mosso agitato" della polemica e della critica si alternano per formare l'ossatura tonale della raccolta. Ecco un esempio di come l'andamento lento dell'anapesto può guidare lo sguardo: "La stagione che il mondo foglia e fiora, la vertù che 'ntorno i fiori apre et rinove non è semplicemente croco che spinge la polvere, bocciolo carnoso di narciso che gonfia dal suo tubero ricco, tulipano che chiude la corolla a sera dopo averla impregnata di sole e aria oppure giacinto che spunta lento e mostra il fiore a grappolo un po' alla volta fino a ubriacare del suo odore...". Altrove la lingua corre: "di questa città in mano a cinesi, neri, magrebini, rumeni, slavi, centri commerciali e supermercati... e il peggio non sono loro in questo luogo ‘fortunato' posto al centro del triangolo industriale d'Italia, l'ombelico della ‘settima potenza industriale' del mondo... balle balle balle e parole parole parole berciate da cattivi amministratori, da imbonitori di popolo bue, da novelli Nerone con la cetra in mano a cantare la rovina della città e la scomparsa della Provincia da qualunque classifica civile." E così, rapportandosi una all'altra e scontrandosi anche e amoreggiando, le due essenze verbali alla fine si fondono in una voce originale, toccando la vetta: "Bastava un fruscio di canne per sognare alzando lo sguardo sulle scure macchie dove cinghiali e forse draghi di notte ritornavano nei campi, ai botri d'acque rifugi perduti che la famiglia aveva bruciato e reso terra buona per vivere. In qualche luogo del nostro passato c'era una grande famiglia da dove tutti siamo partiti per solcare mari e terre del mondo e là ritornare un giorno col sogno a cerchio seduti canteremo di strade, paesi uniti, felici del viaggio che mette pace in cuore."

