Libri di U. Vincenti
Le carte storiche dei diritti. Raccolta di carte, dichiarazioni e costituzioni con note esplicative
Libro: Libro in brossura
editore: Pisa University Press
anno edizione: 2013
pagine: 189
Il problema del riconoscimento dei diritti dell'uomo, come ha scritto Norberto Bobbio, è nato almeno all'inizio dell'età moderna, ma è solo dopo la fine della seconda guerra mondiale che ha assunto una dimensione internazionale. Una ricostruzione della storia dei diritti non può tuttavia prescindere dalla conoscenza dei documenti che hanno posto le basi del sistema attuale di protezione dei diritti e delle libertà fondamentali a partire da quella Magna Charta Libertatum emanata dal re inglese Giovanni Senzaterra nel 1215, dalla quale prende le mosse questo volume. Con il Codice dei diritti avevamo raccolto i principali testi internazionali recepiti dalla legge italiana, ma l'opera non si poteva considerare conclusa senza ripercorrere il sofferto cammino dei diritti nella storia dell'Occidente. Le convenzioni e le dichiarazioni qui pubblicate sono infatti la testimonianza di una lunga storia di morti, persecuzioni, umiliazioni, ma anche di esaltanti battaglie, di sconfitte e di vittorie che hanno costruito il futuro nei quale oggi viviamo più eguali e più liberi.
Storie intorno a Bibione. Luoghi persone letteratura e fantasie
Libro: Libro in brossura
editore: Jovene
anno edizione: 2012
pagine: 96
Cinquecento in biblioteca. Le edizioni del XVI secolo nella biblioteca del dipartimento di storia e filosofia del diritto e diritto canonico
Libro: Libro in brossura
editore: Jovene
anno edizione: 2010
pagine: 100
Inchiesta sulla legge nell'Occidente giuridico
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2005
pagine: VII-120
L'esperienza giuridica romana ha trasmesso al mondo moderno e contemporaneo due modelli alternativi di creazione del diritto. Per il primo, la regola sgorga dal caso concreto per il tramite di giuristi di professione, che analizzano una vicenda della vita sociale e propongono soluzioni che vengono dibattute e recepite in ragione della bontà delle argomentazioni addotte. Per il secondo, la regola coincide con una previsione generale ed astratta che esprime la volontà autoritativa dell'assemblea popolare. Quest'ultimo modello, realizzatosi alquanto imperfettamente nell'esperienza giuridica antica, è ripreso fra XVII e XVIII secolo nell'Occidente europeo, che lo suggerisce come strumento per la realizzazione dell'eguaglianza dei cittadini.

