Libri di Virgilio Balducchi
Carcere e fede. Il padre libera i prigionieri
Virgilio Balducchi
Libro: Libro in brossura
editore: Oltre Edizioni
anno edizione: 2018
pagine: 88
Interrogarsi sulla spiritualità in carcere significa essere capaci di cammino e di ascolto. Nel dialogo cerchi di dire qualcosa di quello che vivi e che credi, ma capisci che in modo inatteso e sorprendente nell’animo dei prigionieri si apre lo spazio per riconoscere la paternità di Dio. Sentire la presenza del proprio Dio rigenera come persone degne della propria dignità. Non sei abbandonato a ciò che accade dentro e fuori di te. Vinci le paure che ti assalgono. Senti una forza che non ti abbandona, un dono di figliolanza prima misconosciuta e poi riaccolta. Anche se nella vita hai sperimentato nella tua famiglia rapporti burrascosi e anaffettivi ora puoi contare su un Padre accogliente, misericordioso. Questo racconta don Virgilio Balducchi, che ha dedicato la sua vita di sacerdote al servizio dei detenuti. Per vent’anni è stato cappellano del carcere di Bergamo e dal 2012 ricopre il ruolo di ispettore generale dei cappellani carcerari italiani. Suor Annuccia Maestroni aggiunge qualche tratto dell’esperienza femminile.
Settanta volte sette. Giustizia e perdono
Libro: Libro in brossura
editore: EDB
anno edizione: 2014
pagine: 132
"Solo nella misura in cui si affermano un'etica e una cultura del perdono si può anche sperare in una "politica del perdono", espressa in atteggiamenti sociali e istituti giuridici, nei quali la stessa giustizia assuma un volto più umano". Questa affermazione di Giovanni Paolo II, contenuta nel Messaggio per la Giornata mondiale della Pace 2002, indica una strada da percorrere per dare una risposta alle patologie sociali e ai conflitti che dividono gli uomini. Perché è certamente necessario arginare e disarmare i colpevoli, è necessaria la detenzione per impedire che i delitti vengano reiterati, ma nello stesso tempo è fondamentale pensare alla rieducazione dei detenuti e a percorsi di reinserimento nella società. Nel libro, un biblista, un pedagogista e tre cappellani con molti anni di esperienza pastorale nelle carceri riflettono sul perdono e su una giustizia che sappia ricucire i rapporti, promuovere il consenso ai valori della convivenza civile e orientare alla scelta del bene interpretando la libertà in modo responsabile.

