Libri di Vittorio Santoianni
Qiu Yi. Mille parole. Ediz. italiana e inglese
Libro: Libro rilegato
editore: Bandecchi & Vivaldi
anno edizione: 2021
pagine: 250
Ritagli di tempo. 53 collages eterocliti
Vittorio Santoianni
Libro: Copertina rigida
editore: Vidèa
anno edizione: 2016
pagine: 68
Le «artificiose rote». Dieci macchine combinatorie di Berlinghiero Buonarroti
Vittorio Santoianni
Libro: Libro rilegato
editore: Autopubblicato
anno edizione: 2025
pagine: 208
Conversazioni con Antonio Di Tommaso
Vittorio Santoianni
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2024
pagine: 280
Le conversazioni con Antonio Di Tommaso contengono frammenti biografici e di vita artistica di uno scultore che vive e opera a Firenze da oltre un sessantennio. Questi frammenti si snodano toccando varie tappe: l’infanzia, l’adolescenza e la prima formazione nell’Abruzzo, gli studi all’Accademia di Belle Arti di Firenze, l’incontro con i maestri, l’attività artistica, l’esperienza dell’insegnamento, le riflessioni sulla scultura. Dal lungo colloquio con il maestro abruzzese, insieme alle notizie della sua vicenda umana e artistica, emerge anche un quadro significativo dell’arte fiorentina e toscana, dai primi anni Sessanta a oggi. Partito dalla sua terra natale, Di Tommaso approda a Firenze nel 1962, dove studia Scultura all’Accademia di Belle Arti e diventa amico di maestri come Quinto Martini e Primo Conti. Inizia poi la sua ricerca plastica, con una carriera segnata da centinaia di mostre e da numerosi riconoscimenti critici. Ma, al di là dei dati biografici e degli avvenimenti artistici, nel testo il ruolo di protagonista è ricoperto dalla scultura: un’arte verso la quale Di Tommaso nutre una passione assoluta, il cui incessante esercizio ha coinciso con la propria vita.
Intreccio di radici. Firenze, Accademia dei Georgofili
Yi Qiu
Libro: Libro rilegato
editore: Edizioni Tassinari
anno edizione: 2021
pagine: 72
Intreccio di radici - Otto artisti cinesi e italiani all’Accademia dei Georgofili di Firenze. L’Accademia dei Georgofili di Firenze ancora una volta ha aperto all’arte contemporanea le porte della sua prestigiosa sede sotto il Loggiato degli Uffizi, ospitando negli ambienti monumentali la mostra collettiva Intreccio di radici, che vede riunite le opere di otto artisti cinesi e italiani. Gli intenti della mostra, ideata e ordinata da Qiu Yi, sono riassunti nel titolo Intreccio di radici, che vuole essere, in primo luogo, un omaggio all’Accademia dei Georgofili e al suo secolare operato in favore del progresso e del perfezionamento delle scienze agrarie, dalla fondazione nel 1753 fino all’impegno attuale speso nello sviluppo sostenibile e nella ricerca di soluzioni alle gravi problematiche generate dall’interazione dell’uomo con l’ambiente.

