Libri di William Frediani
La contaminazione dei corpi nelle istituzioni totali
William Frediani
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2022
pagine: 120
Attingendo a testimonianze di reclusi di ogni tempo – dai campi di concentramento alle case di cura per anziani, dal carcere ai manicomi, dalle strutture per disabili a quelle per migranti – sono qui messi in evidenza i principali metodi di contaminazione – definita da Erving Goffman come una invasione, una vera e propria violazione del corpo o di qualcosa che è strettamente collegato con il Sé – propri delle istituzioni totali. È portata l’attenzione sulle modalità con le quali esse operano sul soggetto, modificandone progressivamente la percezione di sé e mortificandolo. Sono le istituzioni reclusive stesse a risultare inadeguate a ospitare degli esseri umani, a partire dagli ambienti contaminati e contaminanti, passando per l’alimentazione, le pratiche igieniche, le mortificazioni quotidiane fino alla violenza fisica, della contenzione e degli psicofarmaci. La distruzione identitaria dei reclusi che ne è il fine e contemporaneamente la conseguenza costituisce un allarme per qualsiasi società voglia dirsi civile.
Seduti e zitti! Invettiva sull'istituzione scolastica
William Frediani
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2020
pagine: 160
Da sempre si parla della scuola come di un luogo sacro. Ma non è detto che l’istituzione scolastica sia veramente un santuario del sapere e gli insegnanti siano davvero sacerdoti di cultura e apostoli dell’educazione. Nella sua invettiva, lo studente narratore che parla a nome collettivo sgretola l'ideologia su cui si fonda la scolarizzazione di massa, si libera di tutti i preconcetti e non risparmia nessun terreno d’indagine.
Un universo di acciaio e cemento. Vita quotidiana nell'istituzione totale carceraria
William Frediani
Libro: Libro in brossura
editore: Sensibili alle Foglie
anno edizione: 2018
pagine: 208
Questo libro propone un’osservazione partecipante che permette di penetrare attraverso le sbarre e le porte blindate dell’istituzione totale carceraria. Seguendo una descrizione analitica che va dal processo di ammissione in carcere alla struttura delle celle e delle sezioni, dai rapporti sociali tra detenuti alle loro interazioni con lo staff, si può vedere cosa c’è “dentro”, sentirne i rumori, provarne gli odori, assaporare il rancio, toccare con mano. Si osservano le posture e le abitudini paradossali di chi è costretto in una dimensione priva di stelle, senza spazio e con un tempo immobile e ripetitivo, regolato solo dalle procedure interne dell’istituto. I processi di disculturazione e di perdita di identità a cui i prigionieri vengono sottoposti, al fine di ottenerne un completo soggiogamento psico-fisico, mostrano con chiarezza come la reclusione non sia soltanto privazione della libertà, bensì sia soprattutto un insieme di dispositivi mortificanti e infantilizzanti che mirano a raggiungere la docilità della massa incarcerata.

