Cinema, televisione e radio
Enzo domani a Palermo. Grazie Lia. A memoria. Arruso
Claudia Uzzo
Libro
editore: Minerva Pictures Group
anno edizione: 2009
Chitarre e lucchetti. Il cinema adolescente da Morandi a Moccia
Davide Boero
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 136
Dai musicarelli degli anni Sessanta con la coppia, allora famosissima, Morandi - Efrikian, a "Notte prima degli esami" passando per "Tre metri sopra il cielo" tratto dal romanzo di Federico Moccia; il cinema di ieri e di oggi non esclude i teenager né come pubblico potenziale né come giovani attori e cerca, anzi, di rappresentarne, talvolta anche in modo eccessivo, i motivi più forti: l'amore, i rapporti con la famiglia, il desiderio di fuga da una realtà insoddisfacente, il viaggio come momento di formazione. Sono film che rispondono al bisogno degli stessi ragazzi di sentirsi raccontati, di costruirsi un'identità attraverso un immaginario condivisibile con i coetanei. Troppo spesso il filone "giovanilistico" è stato trattato con sufficienza, bollato con duri giudizi estetici senza approfondirne le specificità: è, invece, opportuno analizzarlo come fenomeno capace di coinvolgere anche televisione, editoria, merchandising. Questo volume è una guida che aiuta a districarsi in un universo complesso e affascinante e invita il lettore-spettatore a quella "trasversalità", che, forzando i limiti del prodotto di intrattenimento, consente di mettere in evidenza il variopinto spaccato dell'Italia dei nostri "giovani adulti".
Tarkovskij. La nostalgia dell'armonia.
Francesca Pirani
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 144
Straordinario cineasta russo, scomparso da poco più di vent'anni, Tarkovskij sembra essere scivolato nell'oblio, a differenza di altri registi ancora studiati o riproposti dai media. Questo libro risponde alla necessità di riportare alla luce la smagliante bellezza della sua produzione, ma soprattutto intende rilanciare la ricerca su quel cinema che racconta ed emoziona soprattutto attraverso il linguaggio delle immagini. "Andrej Rublev", "Stalker" e "Sacrificio", costituiscono, in tal senso, un'ideale trilogia, dalla quale emergono l'originalità e la coerenza di un autore che in ogni sua creazione afferma la supremazia della sensibilità sul pensiero razionale. In controtendenza rispetto all'affermarsi di un cinema sempre più strutturato e narrativo, Tarkovskij rifiuta la piatta riproduzione della realtà e lancia una sfida suggestiva che investe in pieno il nostro presente, minacciato da una ipertrofica, quanto vuota, produzione di immagini. Il suo cinema riesce a rappresentare i movimenti invisibili della mente, le fantasie più profonde e, attraverso il linguaggio misterioso e universale che appartiene al sogno, fa riaffiorare quella realtà dai contorni vaghi proprio dei primi mesi di vita.
Il futuro è già passato. La fantascienza da Blade Runner a Matrix
Laura Ginatta
Libro: Copertina morbida
editore: Le Mani-Microart'S
anno edizione: 2009
pagine: 352
Dall'ormai mitica e, innumerevoli volte, citata frase di Roy morente sui tetti della Los Angeles di Blade Runner, "Ho visto cose che voi umani non potete neanche immaginare", al "Benvenuto nel deserto del reale" scandito a chiare lettere da Morpheus ad un attonito Neo davanti ai poveri resti dell'intera civiltà umana in The Matrix, sono trascorsi circa una ventina d'anni. Venti anni in cui il cinema di fantascienza sembra aver fornito all'immaginario collettivo una serie molteplice di visioni del nostro ipotetico prossimo futuro, ma ad analizzare i cult movie, i blockbuster del genere sci-fi, le pellicole di maggior successo, si finisce col rendersi conto che la visione del futuro che prospettano è una sola, comune a tutti e presumibilmente condivisa dalla gran parte del pubblico planetario, che in questi film si è riconosciuta e le cui ricostruzioni ha ritenuto plausibili: la visione di un futuro che altro non è se non la degenerazione, su tutti i fronti, del presente. Quasi come se la nostra società avesse perso la speranza, o il coraggio, di immaginare un futuro diverso, migliore. Il libro, attraverso una selezione di alcuni tra i film di fantascienza più significativi per successo di pubblico e critica degli ultimi venti anni del XX secolo, ripercorre l'evoluzione delle principali tematiche relative la concezione del futuro da Blade Runner fino alla trilogia di The Matrix.
Otto Preminger, regista. Generi, stili, storie
Libro: Copertina morbida
editore: Kaplan
anno edizione: 2009
pagine: 376
Ostinati 85/08. Dalla conversazione con Derek Jarman a Steven Brown reads John Keats. Ediz. italiana e inglese
Roberto Nanni
Libro
editore: Kiwido
anno edizione: 2009
pagine: 60
Officinema festival
Guy Borlée
Libro
editore: Edizioni Cineteca di Bologna
anno edizione: 2009
pagine: 98
Il cinema ritrovato 2009
Guy Borlée, Roberto Chiesi, Chiara Caranti
Libro
editore: Edizioni Cineteca di Bologna
anno edizione: 2009
pagine: 232
Vincenzo Bassoli, giornalista. Il cinema come strumento di formazione e altri scritti
Libro
editore: Edizioni Cineteca di Bologna
anno edizione: 2009
pagine: 229
I tre volti della paura. Il cinema horror italiano (1957-1965)
Francesco Di Chiara
Libro
editore: UNIFEPRESS
anno edizione: 2009
Ferzan Ozpetek. Ad occhi aperti. Ediz. italiana e inglese
Libro: Copertina rigida
editore: Mondadori Electa
anno edizione: 2008
pagine: 124
Nato a Istanbul nel 1959 da padre costruttore e una madre amante dell'arte, a neanche vent'anni Ferzan Ozpetek si trasferisce a Roma per iscriversi all'università, qui scopre il cinema e il mondo dello spettacolo e frequenta l'Accademia d'arte drammatica di Silvio D'Amico, approdando dopo quattro anni di vita romana su un vero set cinematografico. È l'inizio di una ricca carriera. In tutti questi anni ha lavorato con personaggi del calibro di Tognazzi, Petri, Nuti, Risi, attori come Alessandro Gassman, Margherita Buy, Raul Bova, Giovanna Mezzogiorno, Isabella Ferrari. Il suo ultimo film, presentato in concorso a Venezia alla 65esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica del 2008, è "Un giorno perfetto", con Stefania Sandrelli, tratto dal romanzo di Melania Mazzucco. "Ferzan Ozpetek è un uomo senza età. Ha la disponibilità, lo stupore, l'entusiasmo di un bambino e insieme la profondità, l'istinto, la serietà di un saggio. Ha uno sguardo pungente, intelligente, sensibile, consapevole, come a scusarsi di guardarti perché ha capito subito tutto di te. Uno sguardo sicuro. Puro e potente e, insieme, dolce. Uno sguardo fatale, disarmante, che quando lo incontri sai che dovrai consegnarti a lui." (Stefania Sandrelli)

