Marsilio: Letteratura universale
Drammi comici per musica. Volume Vol. 2
Carlo Goldoni
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2013
pagine: 768
Le numerose edizioni settecentesche che s'intersecano l'una con l'altra, la mancanza degli autografi e la vastità dell'impresa di fronte alle cento e più commedie, alle decine di melodrammi giocosi, di drammi per musica e di altri componimenti teatrali, cui si affiancano poesie, prose amplissime di memoria e un cospicuo epistolario, hanno impedito fino ad ora che si affrontasse la questione dell'edizione critica delle opere di Carlo Goldoni. La cultura italiana e internazionale si era rassegnata e accomodata all'ombra della grande, meritoria fatica di Giuseppe Ortolani iniziata nei primi anni del secolo, senza, tuttavia, un chiaro progetto e senza precisi criteri filologici. Alla base di questa edizione nazionale vi è stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall'autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. Da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l'evoluzione della singola opera fino al momento in cui l'autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. Consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell'interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna. "Son fitto al tavolino di giorno e di notte". Così, in uno sfogo sincero, scriveva Goldoni nell'ottobre del 1751 con riferimento alla sua febbrile attività. Introduzione di Marco Bizzarini.
Piccolo mondo moderno
Antonio Fogazzaro
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2012
pagine: 430
Pubblicato nel 1901, "Piccolo mondo moderno" è il secondo romanzo della quadrilogia Maironi. Opera di raffinata modernità, ma anche tormentata, che scaturisce da un elaborato processo creativo, il romanzo è un'intensa analisi psicologica dei patimenti del giovane Piero Maironi, in cui si riflette l'immagine dello stesso scrittore, come in uno specchio opaco. La contrastata e sofferta passione tra il giovane, pieno di nobili ideali e di fede, e la bella Jeanne Dessalle, altrettanto nobile ma scettica, è al centro della trama. Piero, combattuto tra i crescenti dubbi religiosi e la sensualità incatenante di lei, tra l'adulterio e la fedeltà coniugale, percorrerà la durissima parabola discendente del proprio credo. Fa da sfondo alla vicenda una città di provincia in cui si muovono personaggi minori e comparse, che animano e affollano questo piccolo mondo fatto di meschinità domestiche, di piccoli intrighi politici, di grettezze sociali e d'invidie malcelate dietro i muri delle sue case. Introduzione di Daniela Marcheschi.
La spiaggia di Falesà. Testo inglese a fronte
Robert Louis Stevenson
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2011
pagine: 242
"La spiaggia di Palesa" (1892), "racconto dei Mari del Sud", appartiene a quel momento magico della vita di Stevenson in cui, abbandonata per sempre la cappa plumbea della pur amatissima Scozia, si rifugia nel sole delle isole Samoa, dove morirà solo cinque anni dopo, a 44 anni. E la scoperta inebriante di un mondo nuovo, di luoghi e colori, lingue, odori e personaggi mai immaginati prima, ma anche di una nuova impenetrabile complessità in cui si mostrano le maschere grottesche del colonialismo europeo e i nodi profondi e insondabili dello scontro di civiltà: i rozzi e avidi mercanti in guerra tra loro, i missionari e la loro ambigua opera di evangelizzazione, i misteriosi inquietanti tabù di una razza diversa e lontana, la sensualità innocente e irresistibile di una bellissima indigena. Per raccontare tutto questo Stevenson cerca modi e linguaggi nuovi, che fanno posto al realismo, all'ironia e al disincanto: e la gioiosa "isola del tesoro", abbandonati pirati e pappagalli, si carica delle voci dissonanti, delle luci e delle ombre che di lì a poco avrebbero dato vita al romanzo coloniale di Conrad e Kipling.
La gita delle ragazze morte. Testo tedesco a fronte
Anna Seghers
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2010
pagine: 121
Considerato uno dei più grandi racconti della letteratura tedesca, "La gita delle ragazze morte" (1943-44) unisce felicemente gli aspetti apparentemente inconciliabili dell'opera di Anna Seghers: impegno politico e dimensione mitica, fedele rappresentazione della realtà e trasfigurazione della parola poetica, coralità e autobiografia. Viaggio nel ricordo e ricordo di un viaggio, una gita scolastica a ridosso della prima guerra mondiale diventa l'affresco di un'epoca e attraverso i destini individuali raffigura il suicidio di un'intera società. Sguardo femminile, dolente confronto con l'ebraismo, tecniche della visualità s'intrecciano nella riflessione su appartenenza collettiva e responsabilità individuale in tempi oscuri, sui grandi temi della vita e della morte, come messaggio di speranza in un linguaggio di palpitante attualità.
Rosmonda
Carlo Goldoni
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2009
pagine: 283
Scritturato per la prima volta da una compagnia di professionisti, Goldoni vive tra il 1734 e il 1743 la sua prima stagione artistica. Per il pubblico del Teatro San Samuele compone svariate opere, tentando la fortuna e, soprattutto, sperimentando i generi più diversi, alla ricerca del linguaggio a lui più congeniale. Tra le tante opere, anche alcune tragedie, la seconda delle quali, in ordine cronologico, è "Rosmonda", testimonianza non solo di una precoce abilità drammaturgica, ma anche di una cosciente partecipazione dell'autore veneziano al complesso dibattito sul tragico di inizio Settecento. A fianco di tanti lavori eminentemente teorici, la "Rosmonda" appare tragedia dal carattere fortemente teatrale, precoce esempio di una riforma che doveva ancora prendere avvio. Il titolo richiama la celebre vicenda narrata da Paolo Diacono, ripresa dal Rucellai e da moltissimi autori successivi. In verità la "Rosmonda" di Goldoni nulla ha in comune con questo modello: essa è la storia patetica di una fanciulla divisa tra devozione filiale e l'amore impossibile per un sovrano nemico del suo popolo. Un padre intransigente, una rivale perfida, una situazione senza vie d'uscita, conducono l'eroina a una fine inevitabile.
Drammi comici per musica. Volume 1
Carlo Goldoni
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 950
Le numerose edizioni settecentesche che s'intersecano l'una con l'altra, la mancanza degli autografi e la vastità dell'impresa di fronte alle cento e più commedie, alle decine di melodrammi giocosi, di drammi per musica e di altri componimenti teatrali, cui si affiancano poesie, prose amplissime di memoria e un cospicuo epistolario, hanno impedito fino ad ora che si affrontasse la questione dell'edizione critica delle opere di Carlo Goldoni. La cultura italiana e internazionale si era rassegnata e accomodata all'ombra della grande, meritoria fatica di Giuseppe Ortolani iniziata nei primi anni del secolo, senza, tuttavia, un chiaro progetto e senza precisi criteri filologici. Alla base di questa edizione vi è stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall'autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. Da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l'evoluzione della singola opera fino al momento in cui l'autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. Consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell'interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna.
La locandiera
Carlo Goldoni
Libro: Copertina morbida
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 434
Le numerose edizioni settecentesche che s'intersecano l'una con l'altra, la mancanza degli autografi e la vastità dell'impresa di fronte alle cento e più commedie, alle decine di melodrammi giocosi, di drammi per musica e di altri componimenti teatrali, cui si affiancano poesie, prose amplissime di memoria e un cospicuo epistolario, hanno impedito fino ad ora che si affrontasse la questione dell'edizione critica delle opere di Carlo Goldoni. La cultura italiana e internazionale si era rassegnata e accomodata all'ombra della grande, meritoria fatica di Giuseppe Ortolani iniziata nei primi anni del secolo, senza, tuttavia, un chiaro progetto e senza precisi criteri filologici. Alla base di questa edizione vi è stata una preliminare indagine sulle stampe volute dall'autore dal 1750 agli anni ultimi della sua lunga vita al fine di determinare, opera per opera, i diversi stadi del testo. Da qui la presenza di un ricco apparato di varianti che illustra l'evoluzione della singola opera fino al momento in cui l'autore non impone ad essa una fisionomia definitiva. Consegnati al teatro, i testi, che erano nati per esso, riprenderanno immediatamente il loro cammino nella continua e molteplice dinamica dell'interpretazione che qui viene di volta in volta ricostruita nelle pagine dedicate alla fortuna.
Drammi giovanili. Emanuele-Gli ultimi anni di Galileo Galilei
Ippolito Nievo
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2007
pagine: 391
L'"Emanuele", scritto da Nievo nel 1852, mette in scena le prove affrontate all'indomani del Quarantotto da un giovane ebreo molto ricco che aspira a "occupare un posto nella società". Nel dramma "Gli ultimi anni di Galileo Galilei," terminato nel 1854, si rappresentano invece le vicende salienti del conflitto tra lo scienziato e il Sant'Uffizio, dal viaggio a Roma del 1630 sino all'epoca della relegazione ad Arcetri. Il tema di fondo dei due drammi è peraltro il medesimo: si tratta del conflitto tra i fautori del progresso della ragione, della libertà e della giustizia e le forze della intolleranza e della conservazione. Ciò che cambia, o evolve, tra il primo e il secondo testo, è l'opinione di Nievo circa la linea di condotta da adottare nella lotta. I due drammi giovanili, se considerati nella loro innegabile unità ideale, consentono di delineare più chiaramente il percorso che, tra il 1850 e il 1855, porta Nievo dall'iniziale mazzinianesimo verso l'adesione critica al programma gradualista cavouriano, da cui si allontanerà soltanto dopo Villafranca con la scelta garibaldina.
Una fantasia di Natale. L'invasato e il patto del fantasma. Testo inglese a fronte
Charles Dickens
Libro: Copertina rigida
editore: Marsilio
anno edizione: 2005
pagine: 288
Dopo "Un canto di Natale", ancora una storia di Natale, ancora un magico sconcertante racconto, ancora un grandissimo Dickens. Ultimo dei quattro «Christmas Books» dell'autore, questa «Fantasia di Natale» è la storia di un dono, un dono stregato e crudele, e di uno sventurato patto che il protagonista, il chimico Redlaw, sancisce con il proprio doppio fantasmatico. Il dono - che egli trasmetterà a tutti coloro che gli si accostano - è quello di poter dimenticare, poiché è soprattutto «torto, dolore e sventura» che la memoria del passato sembra portare con sé. Ma non comprende, Redlaw, che insieme a tutto questo se ne andranno ricordi, emozioni e desideri, e tutto ciò che va a costruire, nel tempo, lo spessore della natura umana. In una cupa discesa verso la solitudine e l'indifferenza, vediamo lui stesso, e via via tutte le figure che incrociano il suo percorso in una Londra povera e degradata ma vitale, perdere i tratti della solidarietà e dell'allegria e chiudersi nell'egoismo e nel sospetto. Ritroviamo qui tutti i caratteri della scrittura dickensiana: l'alternanza di comico e tragico, di momenti di cupa introspezione e di incontenibile allegria, delle figure dell'ombra e di quelle della luce; e l'infanzia, nelle sue componenti più inquietanti e in quelle più tenere. E vi ritroviamo naturalmente la magia del Natale, con il suo messaggio augurale di dolcezza e benevolenza.
Un canto di Natale. Testo inglese a fronte
Charles Dickens
Libro: Libro rilegato
editore: Marsilio
anno edizione: 2001
pagine: 256
Come tutte le grandi storie, "Un canto di Natale" ci accompagna da sempre, e sempre sa ritrovare le parole per parlarci: una fiaba da raccontare ai bambini e da rileggere da grandi, una storia di paura, di morte ma anche di solidarietà umana, di fantasmi grotteschi che si sfumano e si frammentano nel sogno e nell’incubo privato, un grande ritratto di solitudine e di vecchiaia e di una città degradata, e soprattutto un magico regalo di Natale che trasforma il gelo e il buio dell’egoismo e dell’avarizia nel calore di un sorriso e di una festa per tutti. Riprendendo fra le mani Un canto di Natale ritroviamo figurine dimenticate, scopriamo luci e colori nuovi, mentre altri inspiegabilmente li abbiamo persi. Ritornano alla memoria, alla rinfusa, il batacchio della porta con il volto di Marley, il tacchino fumante, il carro da morto sulla scala gelida, e perfino lo Zio Paperone di Disney, Uncle Scrooge, diretto discendente dello Scrooge di Dickens. Ma se nessuno può toglierci il piacere di questi frammenti di ricordi, è pur vero che le forme in cui un testo si sedimenta nella memoria ci allontanano dalla sua specificità, dal senso di una origine e di una appartenenza. Questa «edizione speciale» di Un canto di Natale vuole aiutarci a ritrovare in noi il senso di tale appartenenza. «Speciale» è la presenza del testo originale inglese, che ci restituisce il dono impagabile di una scrittura che tocca i registri più svariati del grottesco e del comico, del tragico e del sentimentale, in una scansione rapidissima (lo spazio è quello di una notte) di tempi e di modi. E «speciale» è la passione della curatrice e traduttrice che, nella sua lunga e profonda consuetudine con Dickens e con i suoi molteplici registri e generi, ci guida a riconoscervi la familiarità di temi e figure e al tempo stesso a scoprirne la specificità e l’unicità.
Il mercato dell'informazione. Notizie vere, false e sensazionali nella Venezia del Cinquecento
Massimo Rospocher, R. Salzberg
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2022
pagine: 120
Prima dei giornali e delle gazzette, la stampa di largo consumo italiana del primo Cinquecento è dominata dai racconti in versi e in prosa legati all'attualità, solitamente venduti nelle piazze da ambulanti o cantastorie. Sono narrazioni che confondono frequentemente il vero e il falso, la realtà e la finzione; cronache spesso partigiane, talvolta esagerate e non sempre attendibili. Siamo agli albori del mercato dell'informazione e assistiamo alla nascita di un pubblico di ascoltatori, lettori e consumatori, colpito da quella febbre per le notizie che contagia ampi strati del popolo urbano del tempo. In questo ambito, Venezia ricopre un ruolo fondamentale, grazie all'industria tipografica più fiorente d'Europa, all'intensa attività diplomatica e alla centralità nello scacchiere politico-commerciale del Mediterraneo. Il mercato dell'informazione pubblica del primo Cinquecento è caratterizzato da fenomeni che rimandano a dinamiche del mondo della comunicazione contemporaneo: la presenza di fake news, la propaganda, la rivendicazione della veridicità della notizia e la nascita del sensazionalismo.
La fattoria degli animali. Con testo a fronte
George Orwell
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2021
pagine: 272
Scritta in soli tre mesi (novembre 1943-febbraio 1944) con l'intento di affiancare a una satira della Russia stalinista la denuncia di qualunque forma di totalitarismo, "La fattoria degli animali", subito diventata un best seller internazionale, è uno di quei "piccoli grandi classici" destinati a durare nel tempo, e ancora oggi uno dei libri più amati di Orwell. La storia degli animali che si ribellano ai loro sfruttatori per instaurare una società degli uguali e che a poco a poco degenera in un incubo macchiato di sangue è narrata in uno stile terso e ammaliante, e trascorre con felice naturalezza dall'ironia al sarcasmo, dal grottesco all'umorismo nero. Un'avvincente parabola in cui si dibattono i temi che ancora travagliano il nostro presente: la lotta per il potere, l'uso fraudolento del linguaggio, la falsificazione del passato, la menzogna come strumento politico, la violenza riservata a chiunque dissenta.

