Mind Edizioni: Biblioteca Mind
Sulle strade ferrate. Da «Il Politecnico» 1839-1842
Carlo Cattaneo
Libro: Copertina morbida
editore: Mind Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 124
Poliedrico e fuori degli schemi, modernissimo per i suoi tempi e ancor oggi straordinariamente attuale, Carlo Cattaneo è una delle rare figure di intellettuale che ha saputo "sporcarsi le mani" con la realtà del fare concreto. La sua visione di una società guidata dal progresso scientifico e tecnologico tenuto insieme dal sapere e dalla conoscenza costantemente aggiornata ne fa un pensatore lungimirante che ha ancora molto da dire agli imprenditori, ai manager e ai politici dei nostri giorni. In questo volume vengono ripubblicati alcuni degli articoli sulle "strade ferrate" apparsi sulla rivista da lui fondata e diretta "Il Politecnico". Contributi in cui a una competenza tecnologica di livello europeo e avanzatissima per i suoi tempi si unisce una dimensione economica e gestionale, la cui lettura è illuminante ancor oggi per chiunque si occupi di trasporti, sistemi integrati e pianificazione territoriale, dal punto di vista sia tecnico sia economico sia politico. Introduzione di Giuseppe Besiuz.
Sul Risorgimento
Piero Gobetti, Antonio Gramsci
Libro: Libro in brossura
editore: Mind Edizioni
anno edizione: 2011
pagine: 160
Le celebrazioni sull'Unità d'Italia hanno riproposto interrogativi non nuovi. Ci sembra quindi interessante proporre a una nuova generazione di lettori una selezione di testi sul Risorgimento di due "irregolari" della storiografia: un giovanissimo, il rivoluzionario liberale Piero Gobetti, morto a Parigi a soli 25 anni, dopo le percosse subite dai fascisti, e un giovane, il rivoluzionario comunista Antonio Gramsci, che muore a 46 anni dopo essere stato chiuso in carcere dal fascismo. In "Risorgimento senza eroi", pubblicato postumo, Gobetti parla di una "rivoluzione fallita", mettendo in luce la distanza tra il carattere radicale della rivoluzione francese e il compromesso rappresentato dal Risorgimento. Negli scritti sul Risorgimento di Gramsci, pubblicati nei "Quaderni dal carcere" dopo la Liberazione, l'interpretazione è quella di una "rivoluzione passiva" in quanto le masse lavoratrici sono state assenti dal processo unitario. Per Gramsci si pone il problema della sconfitta dei "democratici", delle loro debolezze e inadeguatezze.

