Montedit: Le schegge d'oro (i libri dei premi)
Antologia delle più belle poesie del premio I Poeti dell'Adda 2017
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2018
pagine: 58
Attesa... (febbraio 2014-marzo 2016)
Katuscia Fiorenza Pontilunghi
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2018
pagine: 48
Liutan il primo sciamano
Ferdinando Tol Jari
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2018
pagine: 552
Il flusso narrativo di questo romanzo risulta avvincente fin dalla prima immagine, offerta da Ferdinando Tol jari, con la figura del capitano Russell Soldierson, un soldato ibernato su un'astronave spaziale salpata dal continente europeo quando la Terra è stata abbandonata seguendo il progetto "Cristoforo Colombo", e che, da molti anni, sta dialogando con una proiezione olografica, in attesa dell'atterraggio sul Nuovo Mondo. La discesa sul Nuovo Mondo, dove domina la Natura che parla con le "sue" creature attraverso le connessioni neurali, aprirà nuovi scenari rivelando la verità taciuta sulle reali intenzioni del progetto, dove però, la forza del destino sovvertirà ogni ipotesi umana. Massimo Barile Presidente del premio letterario «J. Prévert» sezione narrativa.
Il durare del tempo
Egidio Longhi
Libro: Copertina morbida
editore: Montedit
anno edizione: 2018
pagine: 78
La silloge di poesie «Il durare del tempo» mette in evidenza la profonda concezione dell'umano esistere che Egidio Longhi custodisce nel suo animo di poeta e, al contempo, la capacità di generare una visione lirica raffinata e sempre coinvolgente... La Parola di Egidio Longhi evoca la sostanza autentica dell'amore e lo conduce, ammantato da quell'immenso amore, a scrivere per lei "parole di canto" in una fusione totale, cuore nel cuore, come a sfidare il tempo perché emerge prepotente l'idea che "nulla può toglierci l'Amore". Il poeta si mette in ascolto della vita e la reinventa con la sua poesia, pulsante e penetrante, come a ricordare che il "sangue distilla poesia" e, con la sua Parola, ne cerca il mistero: la visione lirica diventa atto liberatorio e, al contempo, salvifico. (dalla prefazione di Massimo Barile)

