Morcelliana: I testimoni
Fra' Tommaso da Bergamo. Il cappuccino di Olera nel cuore di papa Giovanni XXIII
Ambrogio Amati, Laila Nyaguy Serughetti
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2006
pagine: 272
Un ritratto inedito di Fra' Tommaso da Bergamo (vissuto nel XVI secolo) scritto da un biografo del papa che (coadiuvato da Laila Nyaguy Serughetti) scopre il frate cappuccino tra le letture preferite di Giovanni XXIII. Un libro per tutti che affresca contesto storico e realtà umane, anche con il linguaggio della verosimiglianza. I due autori sono giornalisti a Bergamo.
Linee per una storia dell'editoria cattolica in Italia
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2013
pagine: 624
San Francesco di Sales. Estasi dell'azione e della vita
Giuseppe Roggia
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2013
pagine: 384
Il tentativo di queste pagine è, insieme, disegnare l'itinerario di vita di Francesco di Sales nel suo confronto con i maggiori movimenti culturali e religiosi dell'epoca, e far luce sulla peculiarità della dottrina salesiana intesa non come fenomeno isolato ma come uno dei fermenti più significativi della civilizzazione moderna, declinatosi nell'immenso movimento del Rinascimento nutrendo generazioni di credenti. La vita, l'opera, la spiritualità, la fraternità, la missione di san Francesco sono qui osservate nell'unità inscindibile di contemplazione e azione, richiamate come opposti polari. Un modello che, amalgamando il suo percorso spirituale dalla formazione alla dottrina, fino a esprimersi nell'azione, prende il nome di dévotion: slancio teso verso quell'unità che si dà nella carità, mai pienamente raggiunta e sempre ardentemente perseguita. È appunto la dévotion la cifra e il segreto del fascino della personalità di Francesco di Sales, radice della fecondità della sua figura e del suo essere dottore dell'amore oltre lo spazio e il tempo della sua epoca, davvero estasi dell'azione e della vita.
Un uomo nella Chiesa. Don Primo Mazzolari
Massimo Campanini
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2010
pagine: 242
La figura di don Primo Mazzolari (1890-1959) sta sempre più emergendo come una delle voci più significative del cattolicesimo italiano della prima metà del Novecento: i suoi scritti e le annate di "Adesso" (la rivista da lui fondata e in gran parte redatta) rappresentano ancora oggi un essenziale punto di riferimento per un'adeguata conoscenza del cammino della Chiesa italiana attraverso il nazionalismo, il fascismo, la Resistenza, la ricostruzione. Le pagine qui raccolte fanno il punto sull'insieme dell'opera mazzolariana, dalle passioni nazionalistiche degli anni giovanili alle intense e sofferte pagine di Tu non uccidere (1955), quasi suo testamento spirituale. Un'ampia ricognizione sull'ormai cospicua mole di studi mazzolariani consente di fare il punto sulla sua personalità e sull'eco che ha avuto in Italia l'opera, e soprattutto la testimonianza di vita, del parroco di Bozzolo.
Madame de Chantal. Ritratto di una santa
Elisabeth Stopp
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2010
pagine: 304
"Giovanna Francesca Frémyot di Chantal è nota per lo più come la fondatrice, insieme a S. Francesco di Sales, dell'Ordine della Visitazione. Viene perciò spontaneo collegare la santità, riconosciutale dalla Chiesa, alla figura della religiosa. Giovanna Francesca è, però, una figura a tutto tondo e nella stessa Bolla di Canonizzazione è proposta alle donne come modello in tutti gli stati di vita. Tutta la sua esistenza è attraversata dal filo rosso della docilità eroica alla volontà di Dio, perfino quando questa le chiese il cambiamento di stato di vita. Proprio l'adesione piena, anche quando tormentata, al proprio ruolo nei diversi stati le consentì quello straordinario cammino interiore che la portò a un elevato grado di santità, unita a una profonda maturità umana e a una fecondità che supera i limiti della natura, rendendola splendidamente donna. Elisabeth Stopp ne ha ricostruito le vicende biografiche con "la sensibilità dello storico e la leggerezza del narratore. Giovanna di Chantal è sempre stata vista entro il fascio di luce di Francesco di Sales. In tal modo le si è tolto respiro e ci si è preclusi la possibilità di conoscerla appieno. Il libro della Stopp ha il grande merito di restituirci i caratteri peculiari di una personalità che risulta essere tra le più significative nel panorama spirituale della Francia secentesca." (dalla Premessa di Massimo Marcocchi)
Guglielmo di Saint-Thierry, Bernardo di Chiaravalle, Pietro Abelardo. Una controversia teologica del XII secolo
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2010
pagine: 224
Che senso ha leggere oggi pagine scritte più di otto secoli fa? Quale significato può avere per noi sapere come e perché Guglielmo di Saint-Thierry e Bernardo di Chiaravalle accusarono Abelardo di aver elaborato e divulgato una theologia nova e come e perché Abelardo abbia tentato di difendersi da questa accusa? La vicenda si colloca in anni di trasformazioni molteplici e profonde, che potremmo definire di crisi, di "crescita". Era in questione il rapporto tra auctoritas e ratio, la possibilità di accostarsi alla sacra pagina con strumenti ermeneutici sempre nuovi, di valutare criticamente i contributi offerti dai Padri. Diverse e contrastanti furono le risposte della tradizione monastica da un lato e della nuova cultura delle scuole dall'altro. Si trattava di fissare i limiti che regolassero le relazioni tra intelligenza e fede, di trovare e proporre i modi in cui il messaggio cristiano poteva e doveva calarsi entro strutture temporali, politiche e soprattutto culturali, conservando tuttavia la propria genuinità. Sono problemi ardui, che ora, come allora, interrogano e coinvolgono nel profondo, mettendo alla prova il nostro vivere concreto, da uomini, nella storia. Problemi, mutatis mutandis, ancora attuali, che chi crede non può eludere. E giova non poco poterne leggere in pagine scritte parecchi secoli fa, perché da sempre la fede non ha vita autonoma, ma si incarna nel tessuto della vita collettiva, "nella storia".
«Tu non uccidere». Mazzolari e il pacifismo del Novecento
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2009
pagine: 216
Aprendo Tu non uccidere, don Primo Mazzolari aveva avvertito: "Ci siamo accorti che non basta essere i custodi del verbo di pace, e neanche uomini di pace nel nostro intimo, se lasciamo che altri - a loro modo e fosse pure solo a parole - ne siano i soli testimoni".Più che un manifesto programmatico, il saggio (uscito nel 1955) rappresenta il compendio del pacifismo mazzolariano. L'impegno per la pace del prete cremonese si collegava, infatti, ad un originale percorso, non privo di tortuosità, dentro al quale il "bagno" nella storia aveva sollevato interrogativi brucianti, via via ricomposti in riflessioni destinate a trovare sintesi mai definitivamente compiute. Sotto questa lente interpretativa, la ricerca mazzolariana non rimase chiusa ai fermenti, pur contraddittori, che lacerarono la cristianità, ai quali anche il breve ma denso scritto fu debitore. Questo volume rappresenta un tentativo per cogliere la "lezione" di un grande testimone della pace del Novecento.
La stola e il garofano. Mazzolari, Cacciaguerra e la rivista «L'azione» (1912-1917)
Giovanni Maroni
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2008
pagine: 181
Il libro documenta, con la pubblicazione delle lettere della corrispondenza fra Eligio Cacciaguerra e don Primo Mazzolari, la storia di una profonda amicizia tra due anime fraterne, in un tempo di grandi tensioni ideali, come quello del secondo decennio del Novecento. È il periodo drammatico della prima guerra mondiale, a cui ambedue i protagonisti del carteggio partecipano: Eligio come ufficiale, don Primo come cappellano militare. Quando l'Italia entra in guerra, Cacciaguerra e Mazzolari risentono del clima patriottico e si schierano apertamente per l'intervento, un interventismo democratico, nel quale ha grandissima parte la cristiana solidarietà con i soldati al fronte. I documenti epistolari vengono collocati nel contesto degli articoli de "L'Azione" scritti dai due corrispondenti, e del Diario di don Primo Mazzolari, testi che svelano la personalità appassionata di questi confidenti spirituali e confortatori dei soldati al fronte. Emerge, come tema di fondo, l'auspicio che, dopo la fine della guerra, si verifichi un rinnovamento della società e anche della politica, che cominci dai cuori rinnovati dalla fede in Cristo.
San Francesco di Sales. Ciò in cui credeva
André Ravier
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2008
pagine: 128
I Carmina Burana che non t'aspetti. Canti spirituali, corone e drammi sacri
Ugo Trombi
Libro
editore: Morcelliana
anno edizione: 2007
pagine: 176
Fu a partire dal 1937, cioè dall'anno in cui i Carmina Burana vennero musicati da Carl Orff, cultore di musica antica, che quelle produzioni poetiche e musicali divennero note al grande pubblico. La loro fortuna si impose nella cultura generale e nella coscienza collettiva sempre con le caratteristiche della gaudente e disinvolta spensieratezza, spesso allargata alla licenza e alla trasgressione. Ma a ridimensionare la communis opinio circa il significato e le caratteristiche dei Carmina Burana esce ora questa sorprendente pubblicazione di Ugo Trombi, che ci colpisce sin dal titolo di per sé significativo: I Carmina Burana che non t'aspetti. Diciamo subito che si tratta di una raccolta poetica che proviene dal medesimo codice bavarese che contiene i più noti carmi gaudenti o licenziosi: ce ne parla il curatore stesso nel capitolo dell'Introduzione dedicato al Codice buranense. Tuttavia, la raccolta che qui viene presentata è composta da canti spirituali, corone e drammi sacri: ci mostra dunque un volto completamente diverso (e in questo senso sorprendente) da quanto universalmente conosciuto circa i Carmina Burana.
Detti e fatti, profezie e segreti del frate cappuccino Tommaso da Bergamo
Ippolito Guarinoni
Libro: Copertina morbida
editore: Morcelliana
anno edizione: 2007
pagine: 240
I Detti e i Fatti raccontano la storia di un'amicizia tra un medico e un cappuccino, tra un uomo di scienza e un frate della cerca, tra un chiaro ingegno e un semplice che rivela le realtà nascoste. Tommaso Acerbis, noto come Tommaso da Olera, prima di essere ricevuto tra i frati della riforma (i Cappuccini) era un analfabeta, un pastore di pecore lungo i pendii del Canto Alto, la sua montagna. Quando una voce interiore lo trasse fuori dal borgo natio e lo portò sulle strade della Serenissima, della Valle dell'Adige e della Valle dell'Inn, fu per umili e potenti una benedizione quotidiana. Ippolito Guarinoni, nato a Trento e medico di Hall, discendeva da una famiglia di medici di Milano. Fu educato alla scuola dei Gesuiti in vari rami del sapere; infine a Padova si laureò in medicina. Uomo pieno di temperamento, fu benemerito per aver combattuto la peste nel Tirolo, curato i minatori nella miniera di Schwaz e, cattolico convinto, per aver diffuso e difeso la Riforma di Trento. Alla fine il volume documenta come, in nome della reciproca stima e di comuni ideali, sia nato e portato a termine un arduo progetto: la chiesa al Ponte di Volders (Tirolo), dedicata all'Immacolata.

