Nuova Cultura: Studi letterari
«Andrò senza lasciare impronta». Percorsi identitari di Giuseppe Ungaretti
Ida De Michelis
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2012
pagine: 114
Il mito della autobiografia in versi è stato perseguito costantemente nella produzione lirica di Giuseppe Ungaretti. La dialettica tra poeta e critico, autore ed autoesegeta, uomo e scrittore, guida il lettore nell'itinerario bio-bibliografico di questo grande poeta del nostro Novecento. Lo studio è altresì corredato da materiali epistolari inediti.
Il monologo dell'orfano. Trittico testoriano
Daniela Iuppa
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2011
pagine: 152
Forma suprema del teatro per Giovanni Testori è il monologo. La vera realtà dell'uomo sta nella solitudine, riflesso dell'impotenza a cui siamo relegati da un Padre che ci ha creato e poi disconosciuto. Tutti i dialoghi presenti nelle sue opere sono in realtà la ricerca di un altro dialogo. Quello con Dio, unico interlocutore in grado di togliere l'uomo dalla sua solitudine, che però appare muto e distante. Nei primi due capitoli del volume vengono considerate le opere degli anni sessanta e settanta, in cui si maledice il grembo materno perché responsabile di iniziare la vita, soggetta al dolore e alla morte. Nel luglio del 1977 muore la madre dell.autore lombardo e il ventre materno torna ad essere capanna, porto in cui poter sempre tornare, dopo qualsiasi sofferenza o delitto. Nell'ultimo capitolo, attraverso l'approfondimento del Confiteor del 1985, viene chiarito il nuovo ruolo della figura materna, immagine della Madonna e riconosciuta come via di riconciliazione per il rapporto tra l'uomo e Dio.
In limine. Quaderni di letterature, viaggi, teatri 2010. Volume Vol. 6
Libro: Libro in brossura
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2010
pagine: 192
"Io so. ma non ho le prove!". (Pier Paolo Pasolini) "Va su in cima il tortuoso sentiero, spunta una casa in fondo al nembo bianco. Fermo il carro a goder l'acero freddo, foglie ha più rosse che fior di febbraio". (Du Mu) "Ti penso e ti ripenso e, pensando a te, così mi spendo tutto il mio tempo, che poi è tempo, come tu sai, radicato in te, che sei il mio tempo ritrovato (forse, senza averlo mai perduto), e perderti perciò, anche volendo, non mi sarebbe possibile, mentre è probabile che tu, sebbene ignara, che mai pensandomi talvolta mi ripensi, mi possa pure perdere in questo puro niente". (Antonio Pietropaoli) "Gli ulivi gemono stracciati dalle pallottole esplosive. Contro un tronco scortecciato un soldato mortotiene appoggiata con la mano fredda la baionetta". (Davide Lajolo)
L'interprete e Fenoglio. Letture di Davide Lajolo
Roberto Mosena
Libro
editore: Nuova Cultura
anno edizione: 2009
pagine: 72
Il libro indaga tutti i materiali esegetici di Davide Lajolo sullo scrittore Beppe Fenoglio. Accomunati dalla grande esperienza della Resistenza, Lajolo e Fenoglio hanno lasciato documenti importanti su un tratto di storia italiana sul quale storici e revisionisti continuano ad arrovellarsi. Alle pagine di Fenoglio il compito di costruire una saga langarola e partigiana del Piemonte di primo Novecento. Lo stesso tema si trova anche nella narrativa di Lajolo, impegnato, negli anni Settanta, a comporre un vero concerto ermeneutico sul conterraneo: radio, tv, riscrittura, critica, biografia si intrecciano in un solido ritratto multimediale di Fenoglio, che spesso fa emergere sull'opera elementi in precedenza poco noti. Il volume contiene anche i testi di un documentario televisivo e di una sceneggiatura oggi difficilmente reperibili.