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Pacini Editore: Storia

Siena e i suoi personaggi nei secoli. Volume Vol. 1

Siena e i suoi personaggi nei secoli. Volume Vol. 1

Roberto Cresti

Libro: Libro rilegato

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2018

pagine: 167

"Siena nel periodo compreso dalle origini fino all’inizio dell’età comunale, cioè la fase della storia cittadina certamente meno documentata e ancora oggi avvolta nella nebbia. In parte squarciata dalle acquisizioni archeologiche degli ultimi venti anni, soprattutto nella cosiddetta 'Acropoli di Siena', tra il duomo e il Santa Maria della Scala, che sicuramente hanno gettato nuova luce sull’età etrusco-romana. Per carità, rimangono ancora del tutto oscure le vicende politico-istituzionali e socio-economiche di quei secoli, così come restano incerte quelle concernenti lo sviluppo urbanistico e l’estensione della colonia romana. Ma è innegabile che qualche passo avanti significativo sia stato compiuto, se si pensa, senza retrocedere troppo nel tempo, agli anni settanta del secolo scorso. A inaugurarli furono le autorevolissime parole di Ranuccio Bianchi Bandinelli, il quale alla voce Siena dell’Enciclopedia dell’Arte Antica, edita nel 1970, affermò che le poche tombe rinvenute in città non consentivano di individuarvi un vero e proprio centro etrusco, e anche quello romano doveva essere assai modesto e marginale. Qualche tempo dopo, nel corso di un convegno tenutosi a San Gimignano nel 1972, lui stesso si augurò che i suoi concittadini non leggessero mai quelle considerazioni. In effetti alla fine del decennio, nel 1979, la mostra 'Siena: le origini. Testimonianze e miti archeologici', allestita a Palazzo Pubblico, e soprattutto il suo prezioso catalogo, curato dal prof. Mauro Cristofani, ancora oggi una pietra miliare per chiunque si avvicini all’argomento, misero in chiaro che forse quelle conclusioni erano state un po’ affrettate. Da allora nuove scoperte, approcci e interpretazioni alternative si sono accavallati, e proprio per tale ragione il primo capitolo è stato massicciamente integrato rispetto alla conferenza tenuta presso la Pubblica Assistenza alla fine dell’autunno del 2012..." Presentazione di Vareno Cucini.
22,00

Storia del palio per immagini

Storia del palio per immagini

Alberto Fiorini

Libro: Libro rilegato

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2018

pagine: 484

«Quando fin dal tardo Medioevo e nel primo Rinascimento le Contrade si dettero un nome ed un’insegna zoomorfa, gli animali non furono scelti a caso, bensì perché al popolo significavano qualcosa. Anche la maggioranza delle cosiddette 6 Contrade “morte” – quelle estintesi già nel XVI secolo – aveva nomi ed emblemi di animali: Gallo, Leone, Orso, Vipera. Le altre due, Quercia e Spadaforte, non furono mai vere Contrade. Come mai le Contrade predilessero animali per denominarsi e distinguersi? I veri motivi delle scelte rimangono ancor oggi in gran parte un mistero e in assenza di documentazione coeva si possono soltanto avanzare ipotesi. L’adozione di un animale per nome e per simbolo, ben diversi entrambi da quelli delle Compagnie Militari dal cui seno le Contrade si erano originate, forse avvenne come segno di distinzione dalle aggregazioni di tipo militare del rione, che avevano nomi desunti da chiese, porte, famiglie, ecc.; oppure per una ragione di visibilità in giuochi dove gli animali erano protagonisti, come nelle Cacce dei Tori, giuochi nati nella seconda metà del ’400 che cessarono verso la fine del ’500...»
25,00

Tesori in guerra. L'arte di Pistoia tra salvezza e distruzione. Catalogo della mostra (Pistoia, 8-20 settembre 2017)

Tesori in guerra. L'arte di Pistoia tra salvezza e distruzione. Catalogo della mostra (Pistoia, 8-20 settembre 2017)

Alessia Cecconi, Matteo Grasso

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2017

pagine: 134

È una storia sorprendente e mai scritta quella che viene svelata da "Tesori in guerra. L'arte di Pistoia tra salvezza e distruzione". I capolavori d'arte di Pistoia, minacciati dalle bombe alleate e dalle requisizioni tedesche, furono protagonisti di una vera e propria fuga per la salvezza, intrecciando le loro vicende a quelle delle opere fiorentine. Grazie a una lunga ricerca in archivi pubblici e privati, gli autori hanno ricostruito per la prima volta la storia di come furono messi in salvo i capolavori del Duomo, il pulpito di Giovanni Pisano di Sant'Andrea, le preziose tavole del Museo Civico fino ai tesori di San Giovanni Fuorcivitas, primo tra tutti la Visitazione di Luca della Robbia. Ci troviamo coinvolti da un racconto intenso che parla di speranza ma anche di terribili distruzioni. Alla corsa contro il tempo per salvare le opere simbolo della città si affianca la narrazione delle pesanti devastazioni che colpirono il patrimonio monumentale di Pistoia: mettendo a confronto le lettere dei protagonisti, la stampa locale e i report dei monuments men alleati, per la prima volta diventa chiaro il quadro completo e sistematico di tutte le distruzioni nel centro storico cittadino. Prefazione di Roberto Barontini.
15,00

La patria in movimento. Guido Valensin tra Toscana, Romagna e popoli migranti

La patria in movimento. Guido Valensin tra Toscana, Romagna e popoli migranti

Andrea Giaconi

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2017

pagine: 208

Questo libro ripercorre le vicende biografiche di Guido David Valensin (1877-1947), un personaggio oggi dimenticato, che in realtà fu uno degli esponenti più attivi dei cenacoli culturali fiorentini della prima metà del Novecento. Accademico dei Georgofili e membro della Società "Leonardo", amico di Salvemini e dei fratelli Orvieto, in relazione con Pasquale Villari, Sibilla Aleramo e Umberto Zanotti Bianco, fu tra i fondatori di innumerevoli istituti e associazioni, la cui attività spaziò dall'assistenza alle vittime dei terremoti di Calabria e d'Abruzzo allo studio del fenomeno migratorio e dei processi di colonizzazione. Divenuto un grande esperto di questi temi su scala internazionale, insegnò per qualche anno Storia della colonizzazione alla «Cesare Alfieri» di Firenze e si occupò per incarico del governo delle comunità di emigrati italiani in Libia, in Australia e in Argentina. Cittadino del mondo e grande viaggiatore, Valensin restò comunque sempre attaccato alla sua città di origine e alla sua terra di adozione, Tredozio e la Romagna toscana, dove trascorse gli ultimi anni di vita.
16,00

Palio e nobiltà

Palio e nobiltà

Alberto Fiorini

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2017

pagine: 432

I nobili deputati delle feste delle contrade dal 1624 al 1836.
20,00

Il gioco del ponte. La secolare battaglia pisana

Il gioco del ponte. La secolare battaglia pisana

Alberto Zampieri

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2017

pagine: 256

Questo libro ripercorre la plurisecolare vita della "Battaglia pisana", a partire dal suo antenato, il Mazza-Scudo. Dopo una lunga sospensione dovuta a vicende storiche, è con Cosimo I che nel 1568 il Gioco torna a rivivere, questa volta sul Ponte di Mezzo, con gli aspetti essenziali attuali, conoscendo il suo massimo splendore nel Seicento. Elemento del tutto innovativo è l'introduzione del carrello, avvenuta nel dopoguerra, voluta per tutelare l'integrità dei combattenti. Scrivere oggi la storia del Gioco del Ponte significa ricordare, ai giovani e ai più grandi, una conoscenza che si ripete ogni anno e che rappresenta un patrimonio storico e culturale di grande valore. Correda il testo un ricchissimo apparato iconografico, talvolta inedito, cui si aggiungono due appendici finali che riportano una vasta selezione di immagini riguardanti il corteo e i combattimenti.
14,90

La terza rivoluzione industriale. L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (art. 1 Cost.). Ma se il lavoro non c'è per tutti?

La terza rivoluzione industriale. L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (art. 1 Cost.). Ma se il lavoro non c'è per tutti?

Roberto Ippolito

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2016

pagine: 156

Con la terza rivoluzione industriale è mutato il rapporto tra capitale e forza lavoro nella produzione. Questo ha portato alla rottura di quel meccanismo di base su cui si è retto fino ad oggi lo sviluppo economico: per aumentare la produzione era necessario assumere nuova mano d'opera che a sua volta incrementava il mercato. Oggi per aumentare la produzione non si assume mano d'opera ma si acquistano macchinari ad alta produttività, determinando disoccupazione e riduzione del mercato. Aumenta la povertà, perché la maggior parte delle persone oggi possono avere un reddito solo vendendo la propria capacità lavorativa, sia manuale che intellettuale. L’economia comincia ad avvitarsi su sé stessa, e per fermare la caduta occorre ripensare alcuni valori etici su cui si basa oggi la nostra società.
15,00

Codici, strutture e pratiche degli studi medievalistici

Codici, strutture e pratiche degli studi medievalistici

Mauro Moretti

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2016

20,00

L'istituto di Studi Superiori e la cultura umanistica a Firenze

L'istituto di Studi Superiori e la cultura umanistica a Firenze

Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2016

pagine: 1021

"Questi volumi che si pubblicano dopo molti anni di lavoro nascono da un'ampia ricerca interdisciplinare che si è avvalsa di una grandissima quantità di materiali d'archivio conservati in varie sedi della ex Facoltà di Lettere e Filosofia, della Biblioteca manistica e dell'ateneo fiorentino e mai esplorati sistematicamente (i corposi faldoni degli Affari Risoluti, i verbali dei Consigli di Facoltà, le schede delle carriere degli studenti, l'Archivio storico dell'università ecc.). Da quelle carte, in apparenza aride, burocratiche e ripetitive, esce invece la cronaca minuziosa della quotidianità accademica di una delle istituzioni più prestigiose d'Italia. Esaminare quei documenti significa entrare in un mondo variegato e complesso facendo scoperte impreviste o anche solo incontrando vicende minori, aneddoti curiosi, personaggi di passaggio o di secondo piano eppure tutt'altro che irrilevanti; significa seguire dall'interno la vita culturale di una città come Firenze durante decenni cruciali della sua storia. Sono molti i nomi inaspettati che escono dagli archivi della sezione di Filosofia e Filologia, e molti gli autografi preziosi nascosti nella corrispondenza ordinaria o fra gli atti amministrativi (il ritrovamento forse più clamoroso ed inopinato è stato quello delle prove d'esame per l'insegnamento del francese del candidato Dino Campana)." (Dalla Premessa di Adele Dei)
68,00

Fare politica senza il partito. ARCI e case del popolo nell'empolese Valdelsa

Fare politica senza il partito. ARCI e case del popolo nell'empolese Valdelsa

Carlo Baccetti

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2016

pagine: 200

Nel corso del Novecento le case del popolo sono state il luogo simbolo dell'associazionismo popolare, inestricabile intreccio di partecipazione sociale e partecipazione politica. Sono state l'epicentro di quel fenomeno politico complesso che è la cultura politica territoriale di sinistra, punto di aggregazione fondamentale dove venivano amalgamati e riprodotti quotidianamente i vari ingredienti, riti, miti, simboli, valori, forme di lotta. Sono state lo snodo cruciale tra partito e comunità locale. Un quarto di secolo dopo la scomparsa del Partito comunista, in una fase storica in cui si proclama da più parti il "superamento" delle ideologie, ci siamo chiesti: che ne è delle case del popolo, oggi? Sono ancora un luogo dove si produce cultura politica? Sono un presidio importante di capitale sociale sul territorio? O sono ormai soltanto un simbolo del passato? Sono, in fin dei conti, un luogo di ritrovo uguale agli altri? Per rispondere a queste domande abbiamo ricostruito l'evoluzione dell'ARCI e abbiamo cercato di capire chi sono e cosa pensano i dirigenti delle case del popolo, in un ambito territoriale della Toscana centrale dove esse sono sempre state particolarmente numerose e attive. I cambiamenti e la realtà attuale delle case del popolo sono un punto di osservazione importante per capire, più in generale, che cosa è cambiato nel rapporto tra società e politica, in Toscana e non solo.
18,00

Memorie di Giuseppe Mazzoni (1808-1880). Volume Vol. 2

Memorie di Giuseppe Mazzoni (1808-1880). Volume Vol. 2

Guglielmo Adilardi

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2016

pagine: 288

"Giuseppe Mazzoni fu un protagonista del Risorgimento, non solo dell'Italia, però, ma dell'"Europa dei popoli", delle nazioni alla cerca delle proprie origini e dell'indipendenza, in cammino verso lo riconquista della propria dignità. la sua terra, del resto, lo Prato dei grandi mercanti e banchieri tra Medioevo e Rinascimento, era Europa molti secoli prima ch'egli intraprendesse lo sua battaglia patriottica. Ed Europa era il Granducato di Toscana nel quale Mazzoni crebbe. Del pari lo era l'Italia ch'egli intravvide sin da quando studiava nel celebre Collegio Cicognini della sua città. Mazzoni, ha da tempo documentato e ora qui ripete Guglielmo Adilardi, fu uomo universale perché incarnò un'epoca e ha lasciato un esempio di generosità, disinteresse e di preveggenza. Se lo sua fu l'età degli uomini cosmico-storici (come Giuseppe Garibaldi)' Mazzoni ne rimane emblema. Queste nuove pagine di Adilardi ce lo propongono quale venne ritratto nella "Rivista della massoneria italiana". In quella raffigurazione, molte volte riprodotta, occhio mite ma sguardo fermo, il Triumviro e Gran Maestro mira oltre chi lo guarda, quasi a indicare una meta lontana: i destini dell'umanità: ognuno è fabbro della propria sorte... (dalla postfazione di Aldo A. Mola).
20,00

Lo Stato del Granduca 1530-1859. Le istituzioni della Toscana moderna in un percorso di testi commentati

Lo Stato del Granduca 1530-1859. Le istituzioni della Toscana moderna in un percorso di testi commentati

Luca Mannori

Libro: Libro in brossura

editore: Pacini Editore

anno edizione: 2016

pagine: 367

In un'epoca in cui l'approccio alle fonti primarie è avvertito ad ogni livello come un'operazione sempre più laboriosa, riservato ad addetti ai lavori ben provvisti di tutta una serie di complessi strumenti ermeneutici, questo libro rappresenta una scommessa di segno opposto. Esso punta infatti a rendere accessibile a un pubblico non necessariamente specialistico un capitolo cospicuo dello storia moderna del nostro paese - quello dello Stato mediceo-lorenese, dalla sua fondazione cinquecentesca fino al suo dissolversi nell'Italia unita - attraverso una silloge di documenti cronologicamente disposti. L'intento, ovviamente, non è quello di riproporre una storia di matrice positivistica, che punti a ricomporre un'immagine fotografica del passato creata allineando i reperti che esso si è lasciato alle spalle. L'obiettivo è semmai di stimolare una rivisitazione quanto più libera possibile di un patrimonio testuale di eccezionale ricchezza, che la ricerca degli ultimi decenni permette oggi di rileggere in chiavi fortemente innovative. II libro si articola in dieci capitoli, ognuno dei quali costituito da una serie di brevi frammenti numerati e da un commento introduttivo che giustifica la scelta operata e ne propone una traccia di lettura.
24,00

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