Passigli: Biblioteca Passigli
Detectives, mostri e fantasmi. Le grandi storie del brivido
Fernando Savater
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 224
Con "Detectives, mostri e fantasmi" si chiude la trilogia che Fernando Savater ha dedicato all'«arte di raccontare storie». Come nei due precedenti volumi - "Pirati e altri avventurieri" e "Luoghi lontani e mondi immaginari" - Savater passa in rassegna un'ampia serie di opere, svariando tra cinema e letteratura, e lo fa soprattutto da appassionato e intelligente lettore che confessa i suoi amori più antichi e mai abbandonati. Protagonisti di questo terzo volume sono i grandi autori del 'brivido', in particolare Edgar Allan Poe e Agatha Christie, visti come due dei principali rappresentanti di una letteratura che da una parte non ha mai cessato di fondarsi sul 'mistero' nelle sue molteplici forme, ma dall'altra ha sempre voluto affrontarlo con tutte le chiavi che ha a disposizione, prima di tutte quelle della logica. Fra questi due versanti, si situano autori e personaggi indimenticabili, dal grande Sherlock Holmes all'epopea tragica di King Kong, dai maestri del racconto gotico come M. R. James e Lovecraft ad uno degli eroi dell'infanzia di Savater, il bambino William Brown con la sua banda di 'fuorilegge'. E poi: Ian Fleming e Michael Crichton, con le loro trasposizioni cinematografiche, e tanti altri autori noti e meno noti. Savater si mostra ancora una volta lettore onnivoro, ma non solo: ogni libro, ogni storia è un'occasione per riflettere non soltanto sulla letteratura e sulle differenze tra i diversi generi, ma anche sul nostro rapporto coi libri, sulla nostra capacità e volontà di leggerli fuori dai pregiudizi, e dunque senza tarpare le ali all'immaginazione e senza vergognarsi di provare piacere quando lo si prova, e semmai interrogandosi su questo piacere che la strana esperienza 'aggiuntiva' della lettura offre a tutti noi.
Il declino italiano. Le ragioni istituzionali
Nino Longobardi
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2021
pagine: 224
Le ragioni della mancata crescita dell'economia italiana e del declino della nostra società sono imputabili alle istituzioni. Secondo l'autore, la pubblica amministrazione, la magistratura e la classe politica sono i principali responsabili della crisi che attanaglia il nostro Paese, che viene ormai guardato come il "grande malato d'Europa". Per affrontare questi problemi occorre risalire alle cause della degenerazione delle istituzioni ed è proprio quanto fa questo libro, il cui autore, docente di Diritto amministrativo all'Università dell'Aquila, vanta esperienze di insegnamento all'estero e di consulenza per Governo, Regioni, Comuni e società pubbliche.
La melodia di Beethoven
W. Richard Wagner
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 160
Quando un grande scrive su un grande, è difficile dire quale dei due ne risulti più illuminato. In questa raccolta di scritti, databili fra il 1846 e il 1870, emerge chiaramente come il confronto che Wagner ebbe con Beethoven durò per tutta la sua vita. Wagner, attraverso un’attenta indagine dell’essenza della musica di Beethoven, tenta di dimostrarsi suo legittimo erede sulla base di una supposta intuizione beethoveniana del ‘dramma’ – quale poi Wagner lo avrebbe realizzato – e della specifica ‘germanicità’ del genio di Bonn, in contrapposizione alle scuole italiana e francese.
Parigi 1928
Henry Miller
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 155
"Nexus", la terza parte della Crocifissione in rosa, termina con la partenza di Henry Miller per Parigi: "Parigi 1928" è la cronaca di quel viaggio a lungo sognato dell'autore americano: la Parigi degli anni folli, dove non solo è possibile inebriarsi della nuova cultura degli intellettuali francesi a lungo ammirati dal grande scrittore americano, Cocteau, Soutine, Ernst, Tzara, Aragon, Cendrars, Varèse, ma anche dove ricongiungersi ai grandi espatriati americani, prima di tutti Hemingway e Fitzgerald, nella ricerca non solo di una cultura più innovativa e più libera, ma anche di un ambiente e di una vita completamente diversa dal puritanesimo della madre patria. D'altronde, è difficile immaginare una città che più corrisponda alle attese di Henry Miller che, dopo questo primo viaggio con la moglie June (nel romanzo chiamata Mona), vi si stabilirà definitivamente, senza June, fino alla scoppio della guerra e dove pubblicherà "Tropico del Cancro", "Tropico del Capricorno" e "Primavera nera", che per il loro contenuto erotico saranno introdotti negli Stati Unito solo clandestinamente. Come sempre in Miller, anche in "Parigi 1928" è difficile segnare il confine tra diario e romanzo, tra cronaca e invenzione, e la narrazione procede secondo lo stile pirotecnico di Miller, nel quale fatti quotidiani, osservazioni fulminanti, incontri stupefacenti e, naturalmente, eros si fondono in uno stile che sta alla base della nuova letteratura del Novecento.
Franz Kafka. Una biografia
Max Brod
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 283
Nessuno quanto Max Brod, lui stesso importante scrittore, poteva dirsi chiamato a narrare la vita di Franz Kafka. Amicissimo suo fin dalle aule dell'università, vissuto con lui in grande dimestichezza e in rapporti fraterni, custode dei manoscritti inediti e delle ultime volontà dello scrittore, ha potuto consegnarci una biografia del grande scrittore praghese veramente unica, indispensabile a chi voglia penetrare nella sua anima complicata e misteriosa. Se è vero che la definizione di biografia per questa opera di Max Brod è certamente giusta, in quanto così è stata concepita, e percorre la vita di Franz Kafka dalla nascita il 3 luglio 1883 fino alla morte il 3 giugno 1924, è anche vero che il termine oggi può prestarsi ad un equivoco un po' riduttivo, in quanto Max Brod narra l'amico, e in ogni pagina trapela non soltanto l'importante documentazione con cui questa biografia è stata costruita, ma anche la conoscenza diretta dell'uomo Kafka, quello di cui Brod annotava sul suo diario, all'epoca del loro primo incontro all'università, "Le parole gli escono di bocca come un bastone".
Ieri e domani. Memoria e futuro della sinistra
Alfredo Reichlin
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 160
Filo conduttore di questa raccolta di saggi di Alfredo Reichlin è la convinzione che la sinistra debba rivisitare la propria tradizione per misurarsi con le sfide, i problemi e i nuovi bisogni delle generazioni che si affacciano al nuovo millennio. «I partiti non si inventano», dice Reichlin, ma si affermano come forza reale, e non come semplici apparati elettorali, se corrispondono a una funzione storica, a un bisogno di fondo del proprio tempo e del proprio paese. Se 'fanno storia'. Ecco allora l'interrogativo: come può una nuova sinistra 'fare storia' nel mondo globale e a fronte di poteri nell'economia, nella finanza, nella scienza, nell'informazione, che sovrastano di gran lunga il potere dei vecchi Stati nazionali, dei sistemi politici, delle regole e dei meccanismi che hanno finora garantito diritti e doveri? Queste sono 'riflessioni di un comunista italiano', come si definisce con una punta di civetteria Alfredo Reichlin, precedute da una prefazione di Giorgio Ruffolo e seguite da un commento di Enzo Siciliano.
Genealogia della Costituzione. Personaggi e istituti
Stefano Emanuele Pizzorno
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 168
Dal "voto di fiducia" che lega Governo e Parlamento, al "divieto di mandato imperativo" che garantisce l'indipendenza del singolo parlamentare ma favorisce il trasformismo; dal potere del Capo dello Stato, all'autonomia della magistratura: le origini dei principali istituti della nostra democrazia sono esaminate in questo volume dovuto a uno dei più brillanti esponenti dell'Avvocatura dello Stato. All'analisi dell'odierno ruolo dei vari istituti, e della loro origine storica, si accompagna il racconto delle grandi figure che hanno dato loro vita: da Napoleone a Cavour, da Talleyrand a Thiers, da Giorgio IV a Chateaubriand, da Kelsen a Spaventa. Prefazione di Mario Segni.
Pilota di guerra
Antoine de Saint-Exupéry
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 152
Il 3 settembre 1939 la Francia aveva dichiarato guerra alla Germania e Saint-Exupéry era stato assegnato a una squadriglia di ricognizione aerea. Il 22 giugno 1940, dopo l'invasione tedesca, con la Francia costretta all'armistizio e il territorio sotto il dominio nazista, lo scrittore aveva raggiunto gli Stati Uniti, e fu là che scrisse "Pilota di guerra", vero e proprio manifesto di una Francia che rifiutava la disfatta. È così che il libro, che nasce come un racconto di missioni aeree, diventa soprattutto una profonda riflessione sui fondamenti della civiltà occidentale e, insieme, l'appassionato lascito spirituale di un grande protagonista della sua epoca.
Le nevi di Gobetti
Bruno Quaranta
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 133
Piero Gobetti fu tra i primi grandi avversari di Mussolini e del mussolinismo. Nell'arco della sua breve vita fondò tre riviste (tra cui La Rivoluzione Liberale) e una casa editrice, dove esordì anche Eugenio Montale con "Ossi di seppia". Le nevi di Gobetti ripercorre gli ultimi giorni di vita del prodigioso e indimenticabile intellettuale, scomparso esule a Parigi nel 1926, neanche venticinquenne. Era partito da Torino, la sua città, il 3 febbraio. Morirà nella capitale francese neanche due settimane dopo. Il libro di Quaranta, dedicato al suo viaggio finale, è l'occasione per disegnarne la biografia intellettuale attraverso le figure che gli furono accanto come maestri e amici: da Luigi Einaudi a Carlo Levi, da Felice Casorati a Francesco Ruffini, da Natalino Sapegno a Luigi Salvatorelli, da Antonio Gramsci a Gaetano Salvemini.
Mon cher ami. Epistolario 1910-1917. Testo francese a fronte
Gabriele D'Annunzio, Claude Debussy
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 144
Il Martyre de Saint Sébastien si pone ad un punto cruciale non solo della biografia e dell'attività artistica di Gabriele D'Annunzio e di Claude Debussy, ma anche della vita culturale e teatrale parigina: da una parte il poeta italiano cercava un'affermazione clamorosa nella sua terra "d'esilio", e il musicista parigino riponeva grandi speranze nella collaborazione con l'illustre italiano; dall'altra il mondo teatrale della capitale era incalzato dalla novità prorompente dei Ballets Russes. Di tutto ciò l'epistolario tra Gabriele D'Annunzio e Claude Debussy, incentrato soprattutto sulla genesi e le vicissitudini compositive del Martyre, è una testimonianza straordinaria, non solo perché straordinari sono i due protagonisti ed il momento personale e storico che stanno vivendo, ma anche perché, al di là delle vicende del Martyre - i problemi musicali, letterari e religiosi che suscitò, l'interdetto da parte della Chiesa, l'indignazione di Péguy, l'imbarazzo di Maurice Barrès, al quale l'opera era dedicata - le lettere mettono in luce il vivacissimo mondo parigino di quegli anni.
La valigetta dell'accordatore. La ricerca del suono perduto
Angelo Fabbrini
Libro: Libro in brossura
editore: Passigli
anno edizione: 2020
pagine: 160
Angelo Fabbrini si racconta in questo libro intrecciando emozioni e ricordi legati alla sua vita professionale e privata, ripercorrendo oltre sessant'anni di attività nel mondo dei pianoforti. Un continuo peregrinare tra paesi, teatri, salotti e laboratori, lavorando a fianco di grandi artisti e mettendosi sempre alla prova, perché in quel mondo tutto è perfettibile. E un mondo a volte magico, e un filo di magia si coglie quando l'autore confessa che da ragazzo aveva ascoltato un pianoforte il cui suono «evocava cori femminili e sezioni di archi». Fabbrini, come descrive nel capitolo "La ricerca del piano perduto", ha inutilmente rincorso per anni quel pianoforte senza mai venirne in possesso. Nel mondo della musica, e in particolare del grande pianismo internazionale, Angelo Fabbrini è insomma un vero mito. Molti dei più grandi virtuosi del pianoforte suonano solo sui gran coda da lui accordati, e spesso lo vogliono al loro fianco nelle loro tournées in tutti i paesi del mondo. E suo rapporto con i grandi artisti, talora di vera e propria amicizia, lo rende così la principale fonte di conoscenza non solo del mondo del grande pianismo internazionale, ma anche di alcuni dei suoi principali protagonisti, da Arturo Benedetti Michelangeli a Maurizio Pollini, da Krystian Zimerman a Andràs Schiff, da Alexis Weissenberg a Martha Argerich. Quanti segreti potrebbe rivelare Angelo Fabbrini, se solo lo volesse! Il lettore dovrà invece scoprirli da solo tra le righe di questo memoir. Con un'intervista di Valentina Pagni.
RAI. Il diritto e il rovescio. Il servizio pubblico oggi
Roberto Zaccaria
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2019
pagine: 278
Pochi conoscono la Rai meglio di Roberto Zaccaria, a lungo suo consigliere e presidente, e pochi più di Zaccaria hanno avuto esperienza diretta dei vincoli giuridici posti al servizio pubblico dal "diritto" italiano e comunitario, ed esperienza del "rovescio" rappresentato dai complessi rapporti della Rai con la politica. I conflitti interni, la concorrenza seguita alla fine del monopolio, il bilancio stretto tra canone e gettito pubblicitario, il passaggio dal mondo analogico al digitale e dalla televisione generalista ai canali innovativi resi possibili dalla rivoluzione tecnologica, e più in generale la progressiva trasformazione dell'informazione ad opera delle tecniche di marketing, insomma i tanti problemi che hanno caratterizzato l'evoluzione recente del nostro servizio pubblico, sono esaminati in questo volume che offre un'analisi puntuale e spietata della nostra maggiore azienda di informazione e intrattenimento. Prefazione di Paolo Gentiloni.

