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Pellegrini: Fuori collana

L'albero della pace

L'albero della pace

Umile Sireno

Libro: Libro in brossura

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 43

Nonna Gina racconta una nuova fiaba ai suoi nipoti Anna e Giovanni.
5,00

Professione medica. Quarantuno raccontano

Professione medica. Quarantuno raccontano

Libro: Copertina morbida

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 303

"Il testo raccoglie 41 racconti di vita professionale messi insieme da due colleghi ed amici, Giacinto Calandra e Lucio Aiello, innamorati della nostra professione e, perché no, anche degli attori della professione stessa: i medici. Entrambi i colleghi, infatti, nei loro curricula hanno in più mandati fatto parte dei Consigli direttivi dell'Ordine provinciale di Cosenza. La lettura del testo è facile, interessante, molto piacevole. Come si può ben capire, si tratta di una serie di episodi di vita professionale che si sono svolti quasi tutti nella nostra provincia in un arco di tempo molto ampio, dal secondo dopoguerra sino ai primi anni di questo secolo... ...Da questi racconti emerge tutta la complessità e, nel contempo, il privilegio che caratterizza la nostra professione... La lettura del volume è utile ai colleghi giovani e non solo sia perché potranno farsi un'idea dei fatti realmente avvenuti e della storia dei luoghi dove oggi essi stessi esercitano la professione, sia per i consigli che fra le righe si leggono nei vari racconti ...Il consiglio più grande e sempre valido che traspare in molti racconti, è quello del parlare con i pazienti: molte difficoltà, si racconta in più episodi, si sono risolte grazie a questo metodo che è ancora più necessario ed utile di fronte alla medicina rivendicativa di oggi!" (dalla Presentazione)
18,00

La follia del sorriso. Padre Pino Puglisi, il profeta della speranza

La follia del sorriso. Padre Pino Puglisi, il profeta della speranza

Vincenzo Leonardo Manuli

Libro

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 80

Padre Pino Puglisi ha lasciato una preziosa eredità, il suo sorriso, vissuto in un contesto culturale, sociale e morale ostile, soggiogato dall’arroganza del clan mafioso locale e dall’indifferenza delle istituzioni e della politica. Brancaccio è stato l’inferno dove Puglisi ha portato l’amore, soprattutto con i ragazzi e i giovani, con i più poveri, restituendo libertà e dignità umana. Ha vissuto un’esistenza sacerdotale fino alla fine, amore per Dio e amore per il prossimo, anche per il nemico, non lasciandosi turbare e togliere la pace interiore, compiendo gesti alternativi e positivi in un territorio abituato a costumi e mentalità avvelenati dalla violenza e dall’illegalità. La vita di Padre Puglisi è un dono, martire civile e per la fede, un seme di speranza, per la chiesa e per la società. Dal suo volto sfigurato dall’arroganza mafiosa, la sua risposta è stata nel dono del sorriso contro chi ha tentato di sfregiare l’ideale che è possibile credere nell’umanità. Egli è un testamento da vivere, apostolo di una chiesa estroversa, incoraggia a sognare e immaginare che al male si può resistere e la cattiveria non ha l’ultima parola.
12,00

Lo sguardo. Incanto di vita

Lo sguardo. Incanto di vita

Sonia Tropeano

Libro: Copertina morbida

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 127

La vita è un dono e come tale va vissuta giorno dopo giorno, con tutti i suoi momenti belli e brutti, allegri e tristi, ma a volte anche dolorosi. E anche quando il dolore si presenta nella sua più crudele realtà, la vita va ugualmente conservata e vissuta con la forza del cuore. È questo l'obiettivo che si prefigge l'autrice del libro "Lo sguardo - Incanto alla vita". Uno sguardo attraverso il quale ripercorrere una strada all'indietro, nei giorni già trascorsi, nelle vicende già vissute. Vicende che hanno contribuito ad alimentare i sentimenti, sentimenti di affetto, di amore, ma anche di dolore, dolore immane che lacera il cuore e toglie il respiro.
14,00

Canzoni e sonetti-Song and sonnetts

Canzoni e sonetti-Song and sonnetts

John Donne

Libro: Libro in brossura

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 200

John Donne, uno dei massimi poeti inglesi, visse tra la seconda metà del XVI secolo e la prima metà del XVII secolo: epoca di grandi fermenti e di intensi scambi. È un poeta che esprime, meglio di tanti altri, le tensioni della sua età e l'esigenza di allungare lo sguardo sulla vita, la cultura e la letteratura del Continente europeo, in particolare, dell'Italia, della Francia e della Spagna, paesi visitati dal poeta. John Donne, che non aveva reciso del tutto le radici medioevali, avvertì, inevitabilmente, gli effetti dell'impatto col pensiero scientifico e critico della nuova cultura rinascimentale, profondamente segnata dal naturalismo telesiano, dal De Revolutionibus Orbium coelestium (1543), in cui Niccolò Copernico propone il sistema eliocentrico, in opposizione a quello geocentrico di Tolomeo e, nel campo della ricerca filosofica, dall'empirismo, teorizzato da Francis Bacon nel suo Novum Organum del 1621, che afferma l'importanza, ai fini della conoscenza, della percezione sensoriale, vagliate dalla critica dell'intelletto. Punto terminale di tale processo è il razionalismo di Descartes (XVII secolo), che afferma la funzione del pensiero come attività. In questo nuovo clima, la Fede, che è tema fondamentale nella poesia di Donne, viene a trovarsi ad un bivio: contrapporsi, radicalmente, alle novità imposte dalla scienza rinascimentale oppure trovare con esse punti di conciliazione. La seconda ipotesi è quella perseguita da Sir Thomas Browne (1606-1682), autore di Religio Medici (1643). Il XVII secolo, in cui forti sono ancora la coscienza e la cultura medievali, è un periodo nevralgico per la storia della civiltà inglese: il passaggio all'età moderna non è più procrastinabile. Nel campo della poesia è, appunto, John Donne che rompe, definitivamente, gli argini, accostando la Fede a certe verità obiettive, ad esempio, all'amore. Tale scelta fa emergere il conflitto tra passione e ragione, certamente, motivo di turbamento della coscienza dell'individuo; ma, d'altro canto, come si fa a pensare alla vita, prescindendo dall'amore e dalla passione, che sono verità connaturali all'essere? E John Donne, esaltando e valorizzando quest'ultima connotazione, risolve il dissidio a suo modo e, perciò, intreccia i temi dello spirito e dei sensi, e lo fa con assoluta naturalezza e senza reticenze. Lo spirito del Medioevo non si è, però, ancora spento, e il poeta si rende conto che certe questioni possono toccare la suscettibilità dell'individuo e, perciò, egli affronta tali argomenti con sincerità e chiarezza, ma da poeta autentico ed esperto, ricorre, con grande perizia, ad una pedagogia molto efficace, che non disdegna l'uso di strumenti di notevole effetto e suggestione, consolidati, ormai, nella poesia, come l'emblematismo, la similitudine, l'allegoria, la metafora. E l'esito è, in molti casi, straordinario, tale da garantire a John Donne un posto di assoluto preminenza nella letteratura non solo inglese.
18,00

Le vestigia dell'antico splendore

Le vestigia dell'antico splendore

Federico Carro

Libro: Copertina morbida

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 173

Un romanzo che ha il pregio di coniugare atmosfere fiabesche e fuori dal tempo con tematiche estremamente attuali, come quella del rapporto tra l'uomo e la natura. Durante l'esordio viene chiarito l'antefatto della vicenda che costituirà il fulcro del racconto: attraverso la voce del cantastorie Alvaro e del contadino Corcelsio, si narra la storia della felice monarchia, che aveva condotto il Lido verso la pace e la prosperità ideali, e il venir meno poi di queste fauste condizioni. Si scopre così che a innescare il processo di depauperamento della natura e il progressivo incrinarsi della pacifica convivenza con essa, di cui godevano un tempo gli abitanti del Lido, è stato un tragico errore commesso dal monarca. I dettagli restano ignoti fino alla fine del romanzo: solo nell'epilogo verrà infatti svelata la natura dell'errore e la soluzione più consona a porvi rimedio. A dominare il tutto - nel susseguirsi di personaggi, sentimenti e vicende - è la descrizione del Lido: un luogo sconosciuto e misterioso, dove convivono le vestigia di un antico splendore e terre divenute infruttuose e desolate. In questo contesto, lo stile dell'autore, con l'abbondante aggettivazione e l'uso dell'ipotassi, conferisce al fluire della narrazione un'aura fortemente evocativa. L'opera si pregia inoltre della Prefazione di Renato Minore, scrittore e critico letterario, che sottolinea: «Federico Carro prova a raccontare questa storia che gli appartiene, il "cuore di sentimenti e di affetti" che appartiene alla comunità ligure dentro cui ha le proprie radici, nella forma di una fiaba dall'impronta un po' gotica, un po' picaresca, un po' segnata dall'alone di una "realtà" che si impone con i segni distintivi di un vero e proprio descensus i cui segni "reali" sono svaporati nel clima del sogno e della reverie».
15,00

La lettera di don José

La lettera di don José

Francesco Garreffa

Libro: Libro in brossura

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 152

Ademaro Tenuti, docente di sociologia, per sua natura ha sempre ricercato qualcosa: la verità storica, il confronto delle fonti all'insegna dell'interesse incontenibile per le sue passioni filosofiche. Attraverso di esse e grazie a quello che i più chiamerebbero il caso approfondisce e indaga sulla sua esistenza, intreccio impensabile ma reale. Con scrittura avvincente e ammaliante, con una costruzione di fabula intensa e ricca, fatta di contemporaneità e ricordi del passato, Francesco Garreffa ci conduce in una sequenza di belle pagine, ambientando sapientemente la storia in contesti paralleli inaspettati e mai scontati. È sempre importante giungere alla verità, ma a volte potrebbe non essere necessario rivelarla: lo spirito elabora e si appaga della voglia di conoscenza, al di là di tutto.
16,00

Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Volume Vol. 34

Fata Morgana. Quadrimestrale di cinema e visioni. Volume Vol. 34

Libro: Libro in brossura

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 260

“Fata Morgana” nasce per iniziativa di un gruppo di docenti, studiosi e critici che lavorano presso il Corso di laurea in DAMS dell'Università della Calabria, e al contempo coinvolge figure di filosofi, estetologi e artisti che riflettono sul rapporto fra immagine e pensiero, cinema e filosofia. Il progetto a carattere fortemente monografico intende indagare, attraverso il cinema e le forme audiovisive, i nodi problematici della contemporaneità. “Fata Morgana” propone un percorso non settoriale ma aperto, in cui gli strumenti dell'analisi del cinema si intersecano in profondità con riflessioni provenienti da altri campi del sapere, al fine di indagarne le dinamiche concettuali. La rivista, attraverso il contributo di studiosi di diversa provenienza disciplinare, propone il cinema come strumento di indagine, rifrazione e sguardo particolare con cui attraversare i temi che di volta in volta costituiranno il percorso monografico del numero.
18,00

Il sangue di Natuzza si fa scrittura. La verità sulle emografie

Il sangue di Natuzza si fa scrittura. La verità sulle emografie

Lucia Bisantis, Francesco Frontera, Francesco Petricone

Libro: Copertina morbida

editore: Pellegrini

anno edizione: 2019

pagine: 165

Questo libro non è né una biografia né un freddo resoconto: Francesco Frontera e Francesco Perticone sono due medici che hanno analizzato il DNA della mistica, lo hanno confrontato con le sue "emografie" e sono giunti ad una verità. Una verità raccontata attraverso referti, documenti ufficiali, foto inedite delle emografie. In più i risultati di una consulenza genetico-forense e i commoventi stralci delle conversazioni tra la mistica, la S. Madre di Dio e Gesù. Frontera e Perticone, con l'obiettività del medico e l'animo del credente, offrono al lettore una testimonianza sostenuta da una forte fede che nasce accanto alla scienza. Lucia Bisantis è stata accanto a Natuzza durante i frequenti ricoveri e la sua testimonianza, vissuta nell'intimità dell'amicizia, è ancora più preziosa. Un libro rigoroso privo di sensazionalismi. Una lettera affettuosa e riconoscente di tre figli alla loro "Mamma Natuzza".
16,00

Racconti e riflessioni di un uomo vissuto felicemente

Racconti e riflessioni di un uomo vissuto felicemente

Ugo Fazio

Libro: Libro in brossura

editore: Pellegrini

anno edizione: 2018

pagine: 245

"... uno spaccato della mia vita, intervallato da riflessioni su alcuni aspetti di questa società "decadente", sempre più proiettata, dal punto di vista morale ed etico, al peggio".
16,00

Tommy e Clotilde alla scoperta del castello svevo

Tommy e Clotilde alla scoperta del castello svevo

Concetta Perrone Serra

Libro: Copertina morbida

editore: Pellegrini

anno edizione: 2018

pagine: 62

"Interessante e coinvolgente l'espediente narrativo usato dall'autrice, che sa catturare l'attenzione dei ragazzi, da lei conosciuti così bene durante la sua lunga e significativa attività di insegnamento. Una passeggiata storica dialogante è il furbo espediente che consente di muoversi con interesse all'interno della propria città, di cui spesso non si conoscono aspetti importanti e significativi, mantenendo costantemente vive motivazione e curiosità." (Dalla Prefazione di Rosalba Ranituido). Età di lettura: da 11 anni.
10,00

Il sarcofago del duomo di Cosenza

Il sarcofago del duomo di Cosenza

Libro: Libro in brossura

editore: Pellegrini

anno edizione: 2018

pagine: 128

Il libro conclude un progetto promosso dall'associazione culturale "Cosenza che vive" in collaborazione con la Soprintendenza ABAP per le province di Cosenza Catanzaro e Crotone e con l'Università della Calabria. Nella prima fase del programma si è proceduto al restauro del sarcofago marmoreo conservato nel Duomo di Cosenza, ritrovato nel sottosuolo durante alcuni lavori di ristrutturazione nel 1934. Durante la presentazione del restauro si è concretizzata l'idea di raccogliere in una pubblicazione quanto emerso nel corso del lavoro sul monumento e tutte le informazioni ad esso connesse, comprese quelle relative ai resti umani che vi sono conservati e che la tradizione ha da sempre attribuito al figlio dell'imperatore Federico II di Svevia, Enrico VII di Hohenstaufen, detto "lo sciancato".
14,00

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