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Plus: Greco, arabo, latino. Le vie del sapere

Il Timeo. Esegesi greche, arabe, latine

Il Timeo. Esegesi greche, arabe, latine

Libro: Copertina morbida

editore: Plus

anno edizione: 2012

pagine: 367

Nella trasmissione delle opere filosofiche dell'antichità classica alle epoche posteriori e in varie lingue quasi nessuno scritto ha avuto la stessa importanza e la stessa universale diffusione del Timeo. Tradotto in parte da Cicerone, trasmesso al Medioevo latino soprattutto attraverso la traduzione e il commento che ne fece Calcidio alla fine del IV secolo, il racconto platonico della costruzione della realtà celeste e terrestre da parte di un intelletto divino, che produce innanzitutto l'anima cosmica in esatte proporzioni matematiche, è stato importante anche nella filosofia di lingua araba. Questo volume, che raccoglie le relazioni intorno alle quali si è svolta la quinta "Settimana di formazione" del Centro Interuniversitario "Incontri di culture", percorre la storia della recezione del Timeo esaminandone la tradizione manoscritta, richiamando l'attenzione sul problema della tradizione indiretta del testo greco, seguendo l'esegesi accademica, medioplatonica e neoplatonica e studiando la recezione nel mondo arabo e nel mondo latino. Raccolte da due giovani studiosi che hanno preso parte alla "Settimana" sul Timeo, queste relazioni presentano la sintesi magistrale di specialisti di ciascuno degli ambiti di studio sopra menzionati. Il lettore, così come coloro che hanno preso parte a questo vivo incontro tra studiosi e dottorandi, sarà guidato attraverso una storia di continuità e trasformazioni, e troverà inoltre un accurato aggiornamento bibliografico.
25,00

La luce. Testo latino a fronte

La luce. Testo latino a fronte

Roberto Grossatesta

Libro: Copertina morbida

editore: Plus

anno edizione: 2011

pagine: 202

Il filosofo e vescovo inglese Roberto Grossatesta (1170 ca.-1253) si interroga nel breve trattato "De luce", uno dei suoi più noti ed enigmatici scritti, sull'origine e la struttura del cosmo, temi di vasto e articolato dibattito all'indomani dell'ingresso in Occidente delle opere fisiche di Aristotele e dei suoi commentatori arabi. L'idea nuova e singolare che propone è quella per la quale l'universo si sarebbe originato dalla subitanea e infinita moltiplicazione di un "punto" di luce unito alla materia prima, espansa fino a formare un corpo sferico di immane grandezza. La luce è principio causale in quanto è la forma prima del corpo, individuata nella stessa corporeità o tridimensionalità fisica. Attraverso questa singolare tesi ontologica, il trattato attualizza l'antico tema della struttura matematico/armonica dell'universo nonché le dottrine fisiche pre-aristoteliche, traendone spunto per un'inedita esegesi del biblico Fiat lux. A buon diritto, questo scritto è considerato un "unicum" nel pensiero medievale, e il suo tradizionale inquadramento nella corrente di pensiero della "metafisica della luce" giustifica solo in parte la sua originale teoria. Questo primo studio dedicato interamente al "De luce" presenta l'edizione critica messa a punto da Cecilia Panti che, insieme ad una nuova traduzione italiana, cura un ampio e puntuale commento testuale e un'introduzione complessiva alla dottrina grossatestiana della luce. Prefazione di Pietro Bassiano Rossi.
18,00

L'armonia delle opinioni dei due sapienti: il divino Platone e Aristotele. Ediz. italiana e araba

L'armonia delle opinioni dei due sapienti: il divino Platone e Aristotele. Ediz. italiana e araba

Al-Fârâbi

Libro: Copertina morbida

editore: Plus

anno edizione: 2008

pagine: 288

Nella Bagdad del X secolo dell'era cristiana, IV dell'Egira, al-Farabi commenta le opere di Platone e di Aristotele e scrive trattati di filosofia, nella convinzione che l'eredità greca trasmessa "da Alessandria a Bagdad" rappresenti il perno di una società umana virtuosa e lo strumento indispensabile per la comprensione del senso del Corano. I nemici della filosofia accuseranno questo sapere antico ed estraneo alla fede islamica di essere empio, inutile, contraddittorio: l'armonia, qui presentata con testo arabo rivisto, traduzione italiana e ampio commento, dimostrerà che essi si sbagliano. Non soltanto l'insegnamento di Platone e quello di Aristotele sono in pieno accordo, ma le apparenti divergenze sono il risultato di esegesi superficiali o faziose. Affinché i nemici della filosofia siano confutati, coloro che se ne considerano gli eredi nella città musulmana devono conoscere intimamente il pensiero di Platone e di Aristotele, che è in profonda sintonia. Nel solco della tarda antichità greca, che nelle scuole neoplatoniche proclamava l'unità delle dottrine di Platone e Aristotele, l'armonia si presenta come una raccolta di argomenti di controversia. La sua attribuzione ad al-Farabi è stata contestata da alcuni; altri hanno pensato che si trattasse di uno scritto divulgativo, in cui egli avrebbe addirittura sostenuto tesi di comodo.
22,00

Che cos'è l'essere vivente e che cos'è l'uomo?

Che cos'è l'essere vivente e che cos'è l'uomo?

Plotino

Libro: Copertina morbida

editore: Plus

anno edizione: 2006

pagine: 208

Qual è il soggetto delle affezioni? Chi, o che cos'è in noi che precisamente prova gioia o dolore, desidera o aborrisce qualche cosa? L'anima? Il corpo? Una terza cosa che scaturisce dalla loro unione? Questo interrogativo non è stato sollevato da un filosofo della mente del ventesimo secolo, ma da Plotino, il filosofo che, tra i seguaci di Platone, potrebbe sembrare il più alieno dal preoccuparsi dell'interazione fra anima e corpo. Al contrario, questo scritto testimonia, nel suo andamento problematico e nella soluzione che propone una riflessione su di una delle questioni perenni del platonismo, il cosiddetto dualismo di anima e corpo.
18,00

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