Ponte alle Grazie: Saggi
Come invecchiare senza diventare vecchi. La scienza della longevità felice
Rudi Westendorp
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2015
pagine: 308
Da un secolo a questa parte, l'aspettativa di vita media degli esseri umani è salita da quaranta a ottant'anni, e promette di crescere ancora: un'impressionante conquista, risultato della lotta contro la fame, le malattie, le guerre. Rudi Westendorp, medico e ricercatore, affronta qui tutti gli aspetti di questo evento epocale, intrecciando saperi e discipline. Illustra il significato di "invecchiare" da un punto di vista biologico, medico e psicologico, ripercorrendo le tappe evolutive delle specie; mostra poi come sono cambiati e continuano a cambiare le condizioni di vita, la mentalità e il ruolo sociale degli anziani, e con loro l'atteggiamento della ricerca biologica, medica, farmacologica. Spiega infine cosa possiamo imparare dalle persone che vivono in buona salute fino a età avanzatissime, cosa si intende per "benessere" nel caso di un anziano di oggi. I risultati delle sue lunghe ricerche evidenziano che l'epoca in cui si viveva e si lavorava per crescere i figli e, una volta terminato quel compito, ci si metteva in disparte, è definitivamente tramontata. Anche se l'invecchiamento è scritto nel nostro destino biologico, e la promessa di eterna giovinezza è e resterà sempre una bugia, a differenza dei nostri antenati possiamo vivere la vecchiaia come una lunga stagione piena di soddisfazioni. "Invecchiare senza diventare vecchi" è un'opportunità reale, e questo libro ci aiuta a orientarci meglio nella vita che ci aspetta.
Il libro nero dell'umanità. La cronaca e i numeri delle cento peggiori atrocità della storia
Matthew White
Libro
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
Si può scrivere una storia universale delle atrocità? E se ne può stilare una classifica? Come confrontare misfatti avvenuti in tempi e contesti tanto diversi? Secondo Matthew White, bibliotecario statunitense, ricercatore indipendente specializzato in "atrocitologia", un criterio perfetto non c'è, dunque non rimane che il nudo numero delle vittime: come dice l'autore, "il numero di cui si ha sempre voglia di discutere". Utilizzando le migliori fonti di statistica storica, e compiendo uno studio comparativo senza precedenti, White ricostruisce così i cento avvenimenti più sanguinosi, per un totale di mezzo miliardo di morti, dalla seconda guerra persiana del V secolo avanti Cristo fino al Congo e al Sudan dei nostri anni, passando per decine di eventi meno noti: quanti di voi avrebbero immaginato al sesto posto la rivolta ottocentesca dei Taiping in Cina, con venti milioni di vittime? A ciascuna "atrocità" White dedica un capitolo, e in ogni capitolo avvolge i numeri grezzi con una cronaca militare, politica e sociale di grande utilità e ricca di aneddoti e curiosità inedite, spesso intrisa di ironia e sarcasmo verso l'umana crudeltà e stupidità.
Meno di niente. Hegel e l'ombra del materialismo dialettico. Volume 2
Slavoj Žižek
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 706
Platone, Hitchcock, l'Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la plebe, la follia, il sesso... e soprattutto Hegel e Lacan, anzi, più precisamente, la riscrittura lacaniana della dialettica di Hegel. "Meno di niente", l'ultima fatica filosofica di Slavoj Zizek, è un libro sterminato, che sembra voler parlare di "tutto quanto si trova sotto il cielo". Ma è anche un'opera destinata a far ricredere quanti considerano Hegel come il filosofo del "Sapere assoluto" che fagocita ogni cosa e la filosofia post-hegeliana (che spesso è filosofia anti-hegeliana) come ciò che pone rimedio a questa follia idealista. Perché la nostra situazione è identica a quella con cui doveva fare i conti Hegel e, forse, l'unico modo che abbiamo oggi di prevenire la catastrofe, di fermare l'accelerazione capitalistica, animata da un'implacabile pulsione di morte, è ripetere Hegel. Tuttavia, che cosa accadrebbe se per questa via approdassimo a una semplice, quanto sconvolgente, conclusione? "Se c'è qualcosa anziché il nulla, ciò non avviene perché la realtà ecceda il mero nulla, ma perché la realtà è meno di niente".
I semi di mille rivoluzioni. Alce Nero: storie di ulivi, uomini e api
Gaia De Pascale, Lucio Cavazzoni
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 143
Questa storia inizia tra la fine dell'Ottocento e i primi del Novecento nelle vaste praterie d'America, dove un indiano sioux provò a opporre la forza della visione all'oppressione del suo popolo e del suo ambiente. Inizia nell'Emilia Romagna degli anni Settanta, dove un gruppo di giovani decise di inventarsi il proprio lavoro, e imparò così ad amare le api grazie a un eclettico professore di disegno. Inizia sulle colline marchigiane, dove Gino Girolomoni consacrò l'intera esistenza al ripopolamento delle campagne e all'affermazione del biologico come inno alla vita. Inizia ovunque qualcuno decida di abbandonare la strada più semplice per aprirsi a nuove opportunità, perché questa storia, raccontata da Lucio Cavazzoni, presidente di Alce Nero, non è solo una storia, ma mille storie diverse che non smettono mai di iniziare, cambiare, rinnovarsi. Storie che parlano di terre e contadini, panificatori e cuochi, rivoluzioni e fatica, lotte e sconfitte. E ancora ulivi millenari da abbracciare, alveari da scoprire, piantagioni di canna da zucchero da proteggere e terre confiscate alla mafia da restituire alla collettività. Storie, dunque, che parlano di cibo: un cibo bello, buono e vero come ogni cibo dovrebbe essere. Un cibo che racchiude in sé i semi di mille rivoluzioni, perché si fa messaggero dei racconti dei territori che abitiamo e degli uomini che li coltivano, e soprattutto perché è ancora in grado di nutrire davvero.
Il gusto della vita insieme. Elogio della coppia
Claude Habib
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 144
Dietro e accanto alla scoppiettante e variegata apparenza dell'amore, ai travagli e ai piaceri della passione, c'è la vita insieme. La felicità di cui parla l'ultima frase delle favole è un desiderio che, una volta soddisfatto, presto o tardi si tramuta in quotidianità; la contentezza prende facilmente il sapore della noia; la consuetudine finisce per escludere ogni sorpresa. Ebbene, secondo Claude Habib, filosofa e scrittrice che non ha paura di pensare controcorrente, tutto ciò non è affatto un male, anzi. La quiete laboriosa del nido che ci siamo scelti e dove torniamo a "ripararci", insieme e grazie all'altro, è il luogo d'elezione in cui troviamo noi stessi, uno spazio di autentica libertà. Anche se, fuori di lì, tutti sembrano sostenere il contrario: chi in nome di concetti astratti di uguaglianza o parità, chi di un'idea banale e consumistica del piacere; anche se tutto, dalla sociologia alla cronaca nera, racconta di rapporti in crisi, di dinamiche patologiche, di abissi spalancati sul male assoluto. Partendo da radici di pensiero profondamente laiche, chiamandoci a osservare e apprezzare in tutto il suo prodigioso dettaglio la magia della cura quotidiana, questo libro tesse un elogio appassionato e commovente della coppia ed eleva un inno alla vita insieme, che, in tutta la sua imperfezione e fragilità, non smette di riproporsi, giorno dopo giorno, come la promessa di felicità nella quale almeno una volta nella vita possiamo credere tutti.
Wabi-sabi per artisti, designer, poeti e filosofi
Leonard Koren
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 92
Wabi-sabi: uno stile di vita, un cammino spirituale, un modello filosofico, un ideale estetico, ma soprattutto un'esperienza interiore che cambia il nostro modo di vedere gli oggetti, di vivere gli istanti, di abitare la natura, che esalta la nostra capacità di trovare l'armonia anche nelle cose apparentemente più dismesse, nei riti più semplici. Un modo di pensare che investe tutti gli ambiti della vita e che porta la bellezza, l'eleganza e l'essenzialità nel quotidiano.
Creatività. Il crimine perfetto
Philippe Petit
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 228
Il 7 agosto 1974 Philippe Petit realizza un'opera d'arte unica nella storia: camminare su un cavo teso tra le due Torri gemelle del World Trade Center di New York, sospeso a oltre quattrocento metri di altezza, lasciando a bocca aperta il pubblico che, naso all'insù, ebbe la fortuna di assistere al suo magnifico spettacolo. Questa impresa, condotta nella piena illegalità, fu il frutto di una preparazione di anni, in cui Petit, deciso a mettere a segno il gran "colpo", lavorò ogni giorno per lanciare la sua sfida all'Impossibile. Quarant'anni dopo, con alle spalle numerose performance artistiche d'eccezione, e davanti a sé chissà quali altri strabilianti progetti, Philippe Petit affida a questo libro le sue riflessioni sul processo creativo che precede ogni sua opera. Indomito e anticonvenzionale, Petit ha fatto suo lo slogan "La creatività è illegale", convinto che colui che crea debba essere un fuorilegge, "non nel senso criminale, ma come un poeta che esercita la ribellione intellettuale". La sua arte, le sue grandi imprese, quindi, sono il "crimine perfetto", realizzabile solo attraverso una disciplina e un allenamento tra i più ferrei. Tra queste pagine Petit chiama il lettore a essere suo complice: gli svela i suoi trucchi, gli dà consigli e, ciò che più conta, lo incita a esplorare il proprio personale campo di "delinquenza" intellettuale o artistica, perché ognuno di noi ne ha uno, basta solo capire qual è!
L'oggetto sublime dell'ideologia
Slavoj Žižek
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 304
Cosa accomuna il dittatore e l'isterico, il monarca e il folle, il sostenitore di un regime totalitario o di una moderna democrazia liberale e colui che si precipita al supermercato perché è stato colto dall'improvviso timore di rimanere a corto di carta igienica? Tutti questi casi presuppongono l'esistenza di un grande Altro, un ordine simbolico dal quale siamo interpellati, osservati, che registra le nostre colpe, i nostri autentici propositi, una finzione che è più reale della stessa realtà e in base alla quale assumiamo incarichi, progetti, stili di vita. E che, pertanto, non può essere abolita, pena la distruzione dell'universo simbolico del soggetto. In questo libro del 1989 (finora mai tradotto), che ha imposto Slavoj Zizek come uno dei più brillanti e profondi pensatori del nostro tempo, è indagata una specie particolare di finzione: l'illusione ideologica. Per fare questo, l'autore di In difesa delle cause perse e del monumentale Meno di niente, avvia un serrato confronto, tra gli altri, con Lacan, Freud, Marx e Hegel. L'oggetto sublime dell'ideologia è un'opera in cui pagine di notevole densità teorica si sposano perfettamente con lunghe digressioni sulla cultura di massa. Insomma, un'opera che dimostra come attività apparentemente banali (per esempio, trascorrere il proprio tempo davanti alla tv) possano essere elevate a oggetto (sublime) di un trattato filosofico.
Scrivo dunque sono. Trovare le parole giuste per vivere e raccontarsi
Elisabetta Bucciarelli
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 205
"Siamo quello che scriviamo": per questo è necessario trovare le parole giuste per raccontarsi. Per lo stesso motivo un corso di scrittura può fornire non solo gli attrezzi del mestiere di narratore, ma anche, e soprattutto, gli strumenti per raccontare e scoprire se stessi. Dietro le scelte tecniche e stilistiche, dall'uso dei tempi verbali alle figure retoriche o alla punteggiatura, c'è sempre una ricerca interiore, un tentativo di mettere ordine e fare chiarezza nel proprio tragitto personale. In fondo, "scrivere è dipingere il proprio autoritratto con le parole". Gli esercizi che l'autrice propone nei suoi corsi di scrittura e che sono riportati in queste pagine, oltre a nutrire le nostre eventuali ambizioni letterarie, possono aiutarci a ricostruire un'immagine coerente di noi stessi, che può sorprenderci o perfino spaventarci. Scrivere è anche un modo di appropriarsi del mondo che ci circonda, di trovare la giusta distanza e la prospettiva migliore sulle cose e sulla nostra posizione nel palcoscenico della vita: ambienti, personaggi, descrizioni si muovono tra le pagine dando forma a un microcosmo autonomo e vitale. La scrittura è inoltre un modo per curare e curarsi: nelle lettere, quando cerchiamo di sanare un conflitto, e nei diari, una vera e propria forma di autoterapia, in cui possiamo esplorare noi stessi, rimarginare una ferita dell'anima, conservare il nostro vissuto.
Il bello, il buono e il cattivo. Come la politica ha condizionato l'arte negli ultimi cento anni
Demetrio Paparoni
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 432
In questo tour de force, Demetrio Paparoni, fra i più attenti osservatori dell'arte contemporanea, ricostruisce i profondi e spesso gravi condizionamenti che la politica ha esercitato sulle arti visive dell'ultimo secolo. Critica d'arte, analisi sociale, cronaca e storia vi convivono. Leni Riefenstahl è stata realmente una grande artista? In che modo l'arte di Picasso è stata funzionale ai disegni del partito comunista? Perché la CIA era interessata all'affermarsi dell'espressionismo astratto sulla scena mondiale e di New York come nuova capitale dell'arte? Cosa differenzia la politica culturale di Peggy Guggenheim da quella di François Pinault? Come funziona la censura sull'arte oggi in Cina? Questi sono solo alcuni degli interrogativi ai quali l'autore fornisce risposte.
I padroni dell'umanità. Saggi politici (1970-2013)
Noam Chomsky
Libro: Libro in brossura
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 272
In questa raccolta - che antologizza oltre quarant'anni di lotte e di pensiero - è il rigore dell'analisi a trascinare sul banco degli imputati i "padroni dell'umanità" e le idee che per decenni, anzi secoli, hanno giustificato lo sfruttamento capitalistico e le guerre, dal Vietnam al Nicaragua, dal Centro America alla Serbia e all'Iraq. Principali accusati restano gli Stati Uniti: un'economia ufficialmente liberista ma in realtà sovvenzionata dallo Stato, una visione "messianica" del proprio ruolo nel mondo, una società dominata dalle multinazionali, la manipolazione dell'opinione pubblica per costruire un "consenso senza consenso" e piegare le masse "stupide" alla volontà di pochi "illuminati", la deroga al principio di universalità che vorrebbe regole uguali per tutti nel diritto internazionale, l'indifferenza e anzi l'occultamento della catastrofe ambientale: sono questi per Chomsky gli elementi fondanti di un potere non solo statunitense ma globale, che agisce per assoggettare i popoli e fare gli interessi di pochi, con il consenso e il belletto intellettuale fornito dalle tecno-intellighenzie di turno. Questo universale richiamo morale è il fiume carsico di tutte le opere di Chomsky, una delle voci più autorevoli dei nostri tempi, in grado come pochissimi altri di pronunciare verità indocili e di indicare la strada di un vero cambiamento. Introduzione di Marcus Raskin.
Nel mezzo del casin di nostra vita? Indizi e tracce per trovar la via d'uscita
Matteo Rampin
Libro: Copertina morbida
editore: Ponte alle Grazie
anno edizione: 2014
pagine: 219
Quante volte, di fronte alle immancabili difficoltà nei rapporti umani, tentiamo soluzioni che ci appaiono adeguate, ma che in realtà non fanno che aggravare la situazione? Quante volte, nella convinzione che ci salvino, siamo proprio noi a innescare e alimentare veri e propri meccanismi infernali che di fatto ci "incasinano" ancora di più l'esistenza? Attingendo alla rappresentazione letteraria più illustre di una vita di indicibili tormenti, quella dei dannati dell'"Inferno" di Dante, Matteo Rampin riprende i peccati capitali - Lussuria, Ira, Accidia, Superbia, Invidia, Avarizia e Gola, a cui aggiunge Malinconia e Menzogna - e li declina in base ai "malesseri" che affliggono i giorni nostri, descrivendone per ognuno genesi e "inviluppo". Poiché, però, a differenza dell'inferno dantesco, una salvezza è possibile, Rampin non ci abbandona nella selva oscura dei nostri affanni, ma ci suggerisce soluzioni che sono a portata di mano e, guidandoci lungo l'aspro sentiero, ci indica la via d'uscita che ci condurrà (finalmente) a riveder le stelle.

