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Queriniana: Giornale di teologia

Riconosciuti da Dio. Il contributo della fede alla formazione della personalità

Riconosciuti da Dio. Il contributo della fede alla formazione della personalità

Christoph Böttigheimer

Libro

editore: Queriniana

anno edizione: 2021

pagine: 304

Per tutta la vita siamo sfidati a formare la nostra personalità, per condurre un'esistenza riuscita, piena, realizzata. La fede cristiana, d'altro canto, promettendoci felicità e compimento, fornisce un contributo capitale in questa direzione. Ma di quale contributo si tratta, di preciso? Per saperlo, il libro indaga in che cosa consista la salvezza promessa dall'opzione di fede e come l'uomo peccatore arrivi a parteciparvi. Böttigheimer affronta la questione chiamando in causa il concetto di "riconoscimento". Mostra che il riconoscimento incondizionato di Dio, in Gesù, per ogni essere umano può improntare stabilmente la personalità individuale. E se la religione cristiana è anzitutto un messaggio di salvezza, quest'ultima è allora esprimibile proprio con la categoria di riconoscimento. Lì i contenuti centrali della fede sono veicolabili oggi in modo più comprensibile di quanto non avvenga con altri concetti più tradizionali. Un'ottima analisi, davvero innovativa, dei fondamenti di una antropologia cristiana.
31,00

Dio Trinità. Comunione e trasformazione

Dio Trinità. Comunione e trasformazione

Emmanuel Durand

Libro: Libro in brossura

editore: Queriniana

anno edizione: 2021

pagine: 192

Come entrare nel mistero della Trinità? In che modo questo cuore imperscrutabile della fede cristiana può illuminare l'esistenza di ogni persona? Come, infine, il mistero che è Dio può fare luce sull'enigma dell'essere umano? Emmanuel Durand, uno dei teologi contemporanei che hanno dato nuova ispirazione agli studi trinitari, ci offre qui la sua opera più rigorosa e pedagogicamente chiara per quanti vogliono accostarsi al Mistero che è il Dio di Gesù. Fra le grandi questioni che il domenicano francese affronta in modo semplice e preciso vi sono l'ambiguità di molte rappresentazioni della Trinità e il rapporto delicato fra il Dio dei cristiani e il Dio unico del giudaismo. Ma egli si dedica soprattutto alle implicazioni concrete della fede trinitaria – le sue “ricadute” etiche e politiche, potremmo dire – su quella comunità che è la chiesa, sulla nostra concezione (e la nostra pratica) dell'amore umano, sul nostro rapporto con l'altro e su altre dimensioni-chiave della vita. La Trinità cristiana, “sminuzzata” nelle sue risonanze più ampie e più attuali. «Quest'opera possiede le stesse doti di rigore e di profondità che i lettori di Durand già conoscono, ma si distingue anche per una particolare sensibilità educativa e una grande chiarezza, nonostante la complessità dei temi che affronta» Francois Nault (Université Laval).
20,00

Il creato e la croce. La misericordia di Dio per un pianeta in pericolo-Creation and the cross. The mercy of God for a planet in peril

Il creato e la croce. La misericordia di Dio per un pianeta in pericolo-Creation and the cross. The mercy of God for a planet in peril

Elizabeth A. Johnson

Libro: Libro in brossura

editore: Queriniana

anno edizione: 2021

pagine: 320

«Il nostro pianeta è alle porte e bussa». Come comprendere la redenzione cosmica, oggi, in un'epoca di devastazione ecologica incalzante? Mettendo in campo il suo approccio creativo alla teologia, Elizabeth Johnson risponde al bruciante quesito estendendo a tutti gli esseri creati la fede cristiana nella salvezza (finora pensata per i soli esseri umani). Questo la costringe, però, ad affrontare una sfida quasi insormontabile: superare la visione della morte di Gesù come “espiazione del peccato” (dell'uomo) verso una prospettiva che includa il mondo naturale come destinatario dell'amore di Dio. Sviluppando la propria argomentazione sotto forma di dialogo, Johnson – una delle rappresentanti più qualificate della teologia cattolica statunitense – adotta una visione alternativa, saldamente fondata sulla Scrittura e radicata negli insegnamenti di Gesù e della prima chiesa. Il suo pensiero dell'accompagnamento divino da un lato enfatizza l'amore e la misericordia di Dio e, dall'altro, aiuta a rispondere alle sfide di un pianeta in pericolo.
30,00

L'irrilevanza e la rilevanza del messaggio cristiano per l'umanità oggi

L'irrilevanza e la rilevanza del messaggio cristiano per l'umanità oggi

Paul Tillich

Libro

editore: Queriniana

anno edizione: 2021

pagine: 112

"Pronunciate nel 1963, due soli anni prima della morte, queste lezioni presentano l’interpretazione sincera e profondamente personale che Tillich dà dell’annuncio e della teologia cristiana. Egli conclude le sue considerazioni con un accorato appello: non smettiamo di combattere la difficile battaglia per la rilevanza universale del cristianesimo, in questa nostra epoca della storia. «Si trova qui spontaneamente riassunta gran parte della vasta estensione del pensiero di Tillich, così come lui soltanto avrebbe potuto farlo, come teologo della cultura e come interprete del messaggio cristiano. In queste lezioni abbiamo, come in nessun altro luogo con tale brevità, il pensiero di Tillich a tutto tondo»" (dall’Introduzione di Durwood Foster)
10,00

Il Vangelo inaudito

Il Vangelo inaudito

Dominique Collin

Libro

editore: Queriniana

anno edizione: 2021

pagine: 192

«Scrivo per individuare un ascolto possibile di ciò che del vangelo non è stato ancora udito»: così Dominique Collin. Ecco allora un saggio tonificante che invita a intendere il vangelo con un altro orecchio. Se l’idea diffusa è che il vangelo sia un racconto mitologico sorpassato, qui si sostiene che oggi è invece divenuto possibile percepirne l’inaudito, «quelle cose che orecchio non udì» (1 Cor 2,9). E la “buona notizia” che tipo di inaudito annuncia? Una possibilità di uscire dalle catene che ci siamo forgiati noi stessi, una possibilità di essere “sé” anziché essere asserviti al proprio “io” infantile e regressivo. Ed è urgente cambiare la nostra maniera di pensare: il vangelo è la parola che ha la funzione di non risolvere problemi, ma di far venire voglia di pensare in modo diverso. Di fronte al caos che incombe, resta da intendere l’inaudito del “buonsenso” aperto dal vangelo. Buonsenso di pensare all’Altro. Buonsenso di vivere una conversione alla gioia. Buonsenso di tendere l’orecchio al vangelo inaudito. «Non dobbiamo forse unicamente ricordare ciò che è dimenticato, cioè l’indimenticabile? La vocazione della “buona notizia” non è risolvere problemi, ma far sentire al mondo ciò che il mondo non ha sentito».
20,00

La follia di Dio. Una teologia dell’incondizionale

La follia di Dio. Una teologia dell’incondizionale

John D. Caputo

Libro

editore: Queriniana

anno edizione: 2021

pagine: 208

Prendendo le mosse dalla Prima lettera ai Corinzi, letta attraverso il decostruzionismo di Derrida, il saggio offre una prospettiva di riconcettualizzazione radicale: rifiutare l’idea metafisica di Dio come Ente supremo, onnisciente e onnipotente, per riconoscerne la natura di “evento” che si concretizza nei termini elusivi e folli di una “chiamata”. Caputo rigetta il teismo metafisico classico e avanza il programma di una “teologia debole”. Quest’ultima scalza la dicotomia fra secolarismo e religione o fra ateismo e teismo, per innervarsi in ogni aspetto della vita umana; e adotta come proprio linguaggio caratteristico una “teopoetica”. Riscrivendo i paradigmi teologici, Caputo riscrive anche il senso e la possibilità stessa della fede. Di qui l’idea di un regno di Dio «non ha bisogno di Dio» e che si traduce in una ricerca appassionata dell’agápe e della giustizia nel mondo. Un progetto provocante e visionario, “radicale” perché intende “scavare alle radici”, destinato a rivoluzionare il modo abituale di pensare Dio. «Tanto irriverente quanto serio, tanto irragionevole quanto avveduto, tanto teologico quanto a-teologico, La follia di Dio domanda fino a che punto siamo disposti a inoltrarci nella teologia della croce e cosa siamo disposti a lasciar cadere» The Christian Century.
24,00

La sacramentalità della parola

La sacramentalità della parola

Andrea Bozzolo, Marco Pavan

Libro: Libro in brossura

editore: Queriniana

anno edizione: 2020

pagine: 336

Che rapporto esiste fra parola di Dio e liturgia? Quando, come e dove si restituisce alla Parola il carattere di evento vivo di Dio che parla al suo popolo? Se oggi si parla di “sacramentalità della Parola”, espressione comparsa in un recente testo del magistero (Verbum Domini), è grazie a un lungo ripensamento di quel rapporto. Il presente volume, scritto a quattro mani da un biblista e da un teologo, intende mettere a fuoco il concetto attraverso un itinerario strutturato in quattro momenti. Il primo ricostruisce il percorso che ha condotto a formulare il tema e segue le tappe principali della sua acquisizione. Il secondo si interroga sulla possibilità di un discorso biblico sul carattere “sacramentale” della parola di Dio, alla luce di alcuni passi dell’Antico e del Nuovo Testamento. Il terzo momento esamina criticamente le proposte teoriche più rilevanti che, nel corso del Novecento, hanno offerto una elaborazione coerente dell’argomento. La sezione conclusiva è infine dedicata a una ripresa delle questioni principali implicate nel tema. Una sintesi biblica, sistematica e liturgica su un nodo-chiave della vita ecclesiale. Uno studio documentato, scritto a quattro mani da un biblista e da un teologo, che puntualizza la nostra attuale comprensione della sacramentalità della Parola.
22,00

Il Cristianesimo non esiste ancora

Il Cristianesimo non esiste ancora

Dominique Collin

Libro

editore: Queriniana

anno edizione: 2020

pagine: 208

C’è forse qualcosa del Vangelo che non abbiamo ancora inteso? Il filosofo danese Søren Kierkegaard riteneva che il cristianesimo del Nuovo Testamento non esistesse: esiste il cristianesimo senza Vangelo, il quale però non è altro che un simulacro inventato dai cristiani stessi per non dover conformare la loro vita alla parola di Cristo. Dominique Collin riprende questa tesi corrosiva per spiegare che il cristianesimo storico e culturale è un’illusione: una confortevole illusione che consente ai cristiani di evitare di chiedersi se sono ancora fedeli al Vangelo – parola viva, sempre inedita, perfino sovversiva. Quando, allora, esisterà il cristianesimo? Quando smetterà di interrogarsi sul suo futuro e si preoccuperà di più di ciò che mancherebbe all’essenziale del Vangelo se non fosse proclamato come Vangelo? Per uscire dalla crisi nella trasmissione della parola cristiana nel mondo di oggi, questa brillante perorazione del domenicano Collin propugna un cristianesimo che sappia parlare in modo evangelico a qualsiasi uomo e donna, credente o non credente, per invitarli – infine – a esistere. «Queste pagine sono animate più dall’amore per la parte inesistente del cristianesimo, che dal rimpianto per il suo splendore passato (che in fondo è solo un’illusione). Perché il suo avvenire non esiste… ancora».
22,00

Scegliere la propria fine? La volontà e la dignità dei morenti

Scegliere la propria fine? La volontà e la dignità dei morenti

Dietmar Mieth

Libro: Libro in brossura

editore: Queriniana

anno edizione: 2020

pagine: 208

Il dibattito sul “testamento biologico” non accenna a placarsi, anche una volta regolamentata la questione sul piano giuridico. A mettere a fuoco le questioni etiche fondamentali che, in modo diretto o indiretto, vi sono correlate provvede il libro di Dietmar Mieth: ossia temi come i limiti nell’autodeterminazione del morente, la portata delle disposizioni anticipate di trattamento e il confine fra queste ultime e l’eutanasia. Il teologo tedesco si chiede, per esempio, se autonomia e autodeterminazione del soggetto non siano state trasformate in materia di propaganda; o quale ruolo giochi oggi il criterio della dignità umana nella giustificazione morale: riflette davvero la visione cristiana del diritto fondamentale alla vita o del divieto di uccidere?
23,00

La Chiesa è paradosso. Per orientarsi nei mutamenti in corso

La Chiesa è paradosso. Per orientarsi nei mutamenti in corso

Alex Lefrank

Libro: Copertina morbida

editore: Queriniana

anno edizione: 2020

pagine: 216

Nei cambiamenti epocali che attraversiamo oggi, l'attuale forma di Chiesa sta andando in frantumi. Non si tratta però dell'unica forma possibile, ossia della Chiesa in quanto tale: già altre volte, nel corso dei secoli, la comunità dei discepoli di Cristo ha conosciuto sviluppi molto differenti, spesso accompagnati da ampie trasformazioni (e notevoli carenze). Così pure noi, guardando al futuro, siamo in grado di indovinare i tratti di una nuova forma di Chiesa, pur nella consapevolezza che anche tale forma non sarà perfetta. A partire dalle tante dimensioni paradossali della Chiesa - che rappresenta visibilmente qualcosa di invisibile, essendo essa al contempo mistero divino e comunità umana concreta - Lefrank solleva delle questioni teologiche fondamentali. Analizza la situazione con occhio critico e offre orientamenti solidi per ripensare la realtà complessa della Chiesa, tra fedeltà all'origine apostolica e rinnovamento dell'organizzazione ecclesiale in dialogo con il mondo. La stimolante prospettiva delineata in questo saggio è costantemente riferita ai criteri che l'autore desume con acutezza dai testi fondativi. «Quando qualcosa finisce a pezzi, si aprono delle opportunità straordinarie per vedere le cose più in profondità. Il che vale senz'altro anche per la Chiesa, per la quale si ripresenta ogni volta la necessità di tornare al fondamento su cui tutto poggia».
22,00

Libertà ovverosia il caso serio. Lavorare per Abbattere i bastioni

Libertà ovverosia il caso serio. Lavorare per Abbattere i bastioni

Magnus Striet

Libro: Libro in brossura

editore: Queriniana

anno edizione: 2020

pagine: 192

Da qualche tempo c’è inquietudine nella chiesa cattolica, un’inquietudine che si riflette anche nel campo della teologia. E il motivo è questo: non è stata ancora risolta la questione di cosa significhi il concetto di libertà. Detto in termini più forti: la chiesa può impegnarsi con una Modernità imperniata sull’idea del diritto all’autodeterminazione individuale? Il saggio di Magnus Striet, che reagisce con energia a uno scritto polemico di Karl-Heinz Menke (La verità rende liberi o la libertà rende veri?, Queriniana, Brescia 2020), risponde in maniera chiarissima: l’autonomia della libertà dev’essere riconosciuta teologicamente come principio. Sicché la chiesa cattolica, da parte sua, dovrebbe abbracciare finalmente la Modernità basata sulla libertà, per giungere a una nuova, necessaria e urgente comprensione di sé. Non ne va quindi di una controversia qualsiasi: ci sono in gioco questioni cruciali che intrecciano libertà, verità e autorità.
20,00

La verità rende liberi o la libertà rende veri? Uno scritto polemico

La verità rende liberi o la libertà rende veri? Uno scritto polemico

Karl-Heinz Menke

Libro: Libro in brossura

editore: Queriniana

anno edizione: 2020

pagine: 240

Da qualche tempo – osserva Menke – nella teologia cattolica si nota una drammatica polarizzazione. Temi come il celibato, il sacerdozio femminile, l’ammissione dei divorziati ai sacramenti, i matrimoni tra persone dello stesso sesso, l’organizzazione partecipativa della comunità sono diventati sempre più la linea di faglia di un movimento tellurico. Non si tratta di semplici cambiamenti su questo o quel singolo punto della morale sessuale o dell’ecclesiologia. Non abbiamo a che fare con semplici strategie di adattamento o di liberalizzazione. No: ne va di qualcosa di sovversivo. L’autore di questo pamphlet volutamente polemico spiega tutto ciò come frutto di una lettura radicale dell’autonomia del soggetto, fondata sull’affermazione kantiana del «diritto dell’uomo di condurre la propria vita secondo fini che lui stesso si è posto». Menke perciò caratterizza questa posizione come un capovolgimento del primato della verità sulla libertà. Un grido d’allarme sulla transizione che il cristianesimo sta attraversando ai giorni nostri.
24,00

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