Rubbettino: Biblioteca austriaca
L'economia del tempo e dell'ignoranza
Gerald O'Driscoll, Mario J. Rizzo
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2002
pagine: 442
Il testo di Gerald O'Driscoll e Mario J. Rizzo intende offrire al lettore la più sistematica e aggiornata riesposizione della teoria "austriaca". Il volume è stato pubblicato originariamente nel 1985.
Karl Popper. Protagonista del secolo XX
Dario Antiseri
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2002
pagine: 190
Popper in Italia. Le disavventure di una filosofia politica
Bruno Lai
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2001
pagine: 236
La filosofia politica di Friedrich von Hayek. Una valutazione critica
Gerard Radnitzky
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2000
pagine: 108
La vienna di Popper
Dario Antiseri
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 2000
pagine: 450
"Karl R. Popper nella sua autobiografia intellettuale "La ricerca non ha fine" ammette di essere l'assassino del neopositivismo. Questa sua confessione, però, fa subito sorgere l'ulteriore imprescindibile interrogativo: ma con quali armi Popper ha aggredito e ucciso il neopositivismo? Ebbene, la tesi del presente lavoro è che, per l'aggressione da lui scatenata contro il neopositivismo (e per altre sue "congetture" e "confutazioni"), Popper abbia maneggiato armi rinvenibili nell'arsenale della "Grande Vienna", di quella Vienna "pre-neopositivistica" che va, pressappoco, dal 1870 al 1930". Dalla prefazione.
Friedrich A. von Hayek. La vicenda intellettuale del più grande scienziato sociale del nostro secolo
John Raybould
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1999
pagine: 130
Individualismo: quello vero e quello falso
Friedrich A. von Hayek
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1997
pagine: 84
Concorrenza e imprenditorialità
Israel M. Kirzner
Libro
editore: Rubbettino
anno edizione: 1997
pagine: 342
La grande depressione
Murray N. Rothbard
Libro: Copertina morbida
editore: Rubbettino
anno edizione: 2006
pagine: 546
Questo volume è originariamente apparso nel 1963 e di esso si sono poi avute ben cinque edizioni. Il ritardo con cui viene tradotto in italiano non intacca il suo valore culturale. Continua infatti a essere un prezioso strumento di decifrazione della Grande Depressione, uno dei più inquietanti fenomeni del Novecento. È un lavoro di vastissimo respiro, che allo spessore teorico associa un'esemplare chiarezza. Quella gravissima crisi economica e sociale viene "letta" e "riletta" da varie prospettive, che insieme convergono verso la smentita dell'imputazione corrente. E non è più il puntuale portato del "perverso" funzionamento del sistema capitalistico. L'impianto teorico utilizzato da Murray N. Rothbard è quello proprio della Scuola austriaca di economia, in cui la teoria del ciclo economico è parte di una più estesa critica dell'interventismo statale. Ecco perché i provvedimenti adottati dalle autorità politiche vengono richiamati e analizzati con puntiglio e le loro conseguenze dirette e indirette evidenziate. La Grande Depressione diviene così l'esito di una lunga e sistematica politica interventistica, di cui fu prevalente paladino il ceto politico e a cui aderirono operatori economici in cerca di "privilegi" e insospettabili economisti. L'opera di Rothbard permette di darsi conto di molti errori di ieri e anche di oggi.

