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Rubbettino: Saggi

La lezione dei classici. L'attualità della tradizione

La lezione dei classici. L'attualità della tradizione

Michele Lomoio

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 55

Perché studiare i classici? Il recupero dei classici, da attuarsi non come culto "feticistico" ma in maniera dinamica, potrebbe essere non solo un'adeguata risposta ai problemi del presente ma anche un efficace antidoto ad una malintesa "modernizzazione" della scuola. Se è vero che vanno meglio precisati metodi, contenuti, obiettivi, la lezione dei classici è insostituibile per un'autentica formazione culturale. È necessario, quindi, data l'unitarietà della cultura, superare la contrapposizione tra sapere classico-umanistico e sapere scientifico, offrire ai giovani una formazione organica e "forte". Solo questa può potenziare la loro capacità critica salvaguardandoli dall'omologazione, dall'approssimazione, dalla banalizzazione.
8,00 €

Finis vitae. La morte cerebrale è ancora vita?

Finis vitae. La morte cerebrale è ancora vita?

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: IX-481

Nell'agosto del 1968 un comitato "ad hoc" istituito dalla Harvard Medical School, propose una ridefinizione del tradizionale concetto di morte, fondato sulla cessazione delle attività cardio-polmonari. Secondo i nuovi criteri, che giustificavano ogni tipo di trapianti, per l'accertamento della morte sarebbe sufficiente un riscontro strettamente neurologico: la definitiva cessazione delle funzioni del cervello, definito coma "irreversibile". Questi criteri neurologici, fatti propri da molti legislatori occidentali, sembrano aver oggi perduto la giustificazione scientifica sulla quale era stato inizialmente fondato il loro impiego. Nel corso degli anni dalla loro prima applicazione hanno fatto la loro comparsa numerose evidenze cliniche, che sono risultate inesplicabili alla luce dei dati scientifici, hanno sollevato interrogativi innanzitutto di natura medico-biologica, ma anche etico-filosofica, teologica, giuridica - ed hanno contribuito a riaprire un dibattito apparentemente concluso da tempo. Mentre la discussione sull'intera materia è vivace in Germania, Giappone, Gran Bretagna e Stati Uniti d'America, in Italia la questione è ancora poco approfondita. La raccolta di studi Finis Vitae. Is Brain Death Still Life? (Roma, 2006) presentati ora in traduzione italiana, intende fornire una accurata ricostruzione di tale dibattito e suggerire una attenta revisione del concetto di morte cerebrale.
35,00 €

Filosofia prima. Teoria della riduzione fenomenologica

Filosofia prima. Teoria della riduzione fenomenologica

Edmund Husserl

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: XLVIII-241

Il volume accoglie le lezioni tenute da Husserl nel semestre invernale 1919-20 durante le quali il filosofo austriaco ha posto le basi del suo sistema filosofico e di buona parte della filosofia del Novecento. Husserl pone il problema del senso, dello statuto e dell'oggetto stesso della filosofia, il cui ambito di lavoro viene individuato in un campo di "esperienza trascendentale". Si tratta di portare alla luce il terreno in cui si radica la razionalità nel suo complesso. A questo fine è elaborata la teoria della riduzione fenomenologica.
15,00 €

Giovanni Vidari. Dal criticismo neokantiano al progetto di civiltà

Giovanni Vidari. Dal criticismo neokantiano al progetto di civiltà

Caterina Provenzano

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 176

Il presente lavoro, frutto di una ricerca bibliografica condotta a livello nazionale, tende a portare alla luce il pensiero di Giovanni Vidari (Vigevano 1871-Torino 1931), tra i più importanti filosofi neokantiani italiani di fine secolo XIX. È un lavoro organico e sistematico di tutte le opere del Vidari, suddiviso nei tre aspetti che lo hanno contraddistinto (filosofico, pedagogico, storiografico). Tutta l'attività del Vidari è mirata alla realizzazione di un unico progetto: educare l'uomo. Fu un filosofo neocritico (quindi kantiano) dell'indirizzo costruttivo-sistematico. La sua attività fu riconosciuta - in vita - anche in America, ma l'egemonia idealista la emarginò. Ebbe il merito di aver discusso in senso critico alcuni problemi filosofici che l'empirismo dominante nella scuola herbartiana di allora e all'interno del positivismo si discutevano in modo acritico. In filosofia, dunque, fu contrario sia al positivismo che all'idealismo puro. Sostenne, sulle orme di Kant e Wundt, un'etica fondata su basi psico-lisiologiche e sociali e che chiamò "Metamorale". In pedagogia sostenne la distinzione fra l'elemento culturale, che studiò nelle sue lasi storiche, e quello etico, che studiò nei suoi elementi costitutivi e nei suoi vari gradi (istruzione, disciplina, incivilimento ecc.). In storiografia ebbe il merito di dare un principio etico al concetto della nazionalità, da lui elevata a elemento fondamentale.
12,00 €

Pagine meridionali

Pagine meridionali

Domenico Marafioti

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 300

I saggi e articoli qui adunati, in massima parte inediti (tranne alcuni pubblicati su giornali e sulla rivista "Calabria Sconosciuta") rispecchiano una costante degli interessi di Marafioti. In continuità con l'insegnamento paterno, il "sentimento del Sud" ha condizionato le sue frequentazioni e opzioni culturali, il suo stesso stile di vita. Carattere dominante di queste pagine, quindi, un fervore "meridionalistico" - anche lievito di una autobiografia intellettuale - che ha contrassegnato il suo percorso di calabrese della diaspora. Può dirsi che tutti, o quasi, gli scritti di "Pagine meridionali" - note e saggi critici, memorie, corrispondenze giornalistiche hanno motivi ispiratori comuni, in un itinerario contrassegnato da un filo rosso sotteso ad ogni pagina, identificabile in una "prospettiva meridionale". Tale punto di vista appare predominante anche nella parte dedicata alla rievocazione di maestri e amici, giuristi, letterati, artisti, tra cui spiccano quelli di matrice meridionale. La descrizione di figure, ambiente ed eventi denota un senso di appartenenza, un richiamo alle radici della terra d'origine. La Calabria materna, paese dell'anima, rappresenta in definitiva, per l'autore, il legame tenace tra "le terroir et l'univers".
16,00 €

La politica dopo l'illuminismo. Saggi filosofici

La politica dopo l'illuminismo. Saggi filosofici

Hermann Lübbe

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 244

Una riflessione sulle condizioni di vita delle società complesse contemporanee mostra come l'eredità liberale dell'Illuminismo si sia alla fine imposta con successo contro la parte totalitaria di questa stessa eredità. Nelle nostre società, paradossalmente, l'indipendenza dal sapere degli esperti aumenta, smentendo tutte le teorie tecnocratiche fondate sulla inarrestabilità della trasformazione della politica in puro dominio. Il peso del Common Sense aumenta, così come cresce la necessità di "autodeterminazione morale" da parte dell'individuo e dunque il ruolo e l'importanza di realtà primarie e insostituibili come la famiglia. Se alla fine Orwell ha avuto torto, perché ciò è avvenuto? Nella risposta a queste domande il presente libro svela le nuove forme della politica dopo l'Illuminismo, attraverso saggi su politica e religione dopo l'Illuminismo, Karl Jaspers e il moralismo politico, sulla critica delle teorie tecnocratiche, sul significato illiberale del '"68", e sulla "politica simbolica".
19,00 €

Letteratura e pregiudizio. Diversità e identità nella cultura greca

Letteratura e pregiudizio. Diversità e identità nella cultura greca

Franco Giustinelli

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2007

pagine: 473

Il pregiudizio, continua a costituire un grave problema: guerre, odi di razza, fondamentalismi religiosi, genocidi, terrorismo, vecchie e nuove intolleranze ne sono, sempre più spesso, la conseguenza. Ancora una volta si torna a parlare di contrapposizione tra civiltà e barbarie e di inconciliabilità tra modelli di vita e di cultura diversi. Volendo risalire alle origini del fenomeno, da un punto di vista tutto "occidentale", questo saggio propone un viaggio attraverso mille anni di letteratura, religione, filosofia, arte e storia greche, nelle dimensioni del mito, della diversità, e dell'identità ellenica, con l'occhio rivolto alla natura dei processi di formazione, sia dell'io collettivo che di quello individuale. Si pensi, in proposito, alla permanente attualità di alcuni miti, come quelli di Edipo, Pandora e Elena, questi ultimi decisivi per fissare le responsabilità originali della donna nei riguardi di un mondo fatto di soli maschi e fino ad allora felice. Quanto alla diversità l'analisi è centrata sulla descrizione della realtà degli altri: stranieri, barbari, schiavi, donne, pazzi e deviati in genere, considerati o un pericolo da cui difendersi o una condizione da tenere comunque sotto controllo. Ma la Grecia è anche la progressiva conquista di nuove forme del pensiero, attraverso la riflessione filosofica e la definizione dello stato di diritto, l'arte e la scienza, specialmente in quel palcoscenico che fu l'Atene del V e IV secolo.
20,00 €

La repubblica perduta

La repubblica perduta

Gaetano Mancuso

Libro

editore: Rubbettino

anno edizione: 2006

10,00 €

Essere re e non essere re. Carlo di Borbone a Napoli e le attese deluse (1734-1738)
16,00 €

L'equivoco della responsabilità sociale delle imprese

L'equivoco della responsabilità sociale delle imprese

Roberta Iannone

Libro: Copertina morbida

editore: Rubbettino

anno edizione: 2006

pagine: 110

Può esistere una "responsabilità sociale delle imprese" che coniughi etica e profitto economico? Quali sono i fattori dell'esperienza sociale, economica e politica in grado di spiegarla? Sono sufficienti tali fattori per realizzare un agire responsabile o questo resta una dichiarazione di principio da parte delle imprese più strategicamente orientate? E soprattutto: qual è la razionalità oltre il mutamento e con quali risultati effettivi? L'ipotesi interpretativa da cui muove il volume cerca di fornire una risposta a questi interrogativi. I fenomeni che vanno sotto il nome di globalizzazione, complessità, economicismo, postfordismo, deistituzionalizzazione, società dell'informazione e tecnologicamente avanzata, come la figura emergente del "consumatore cittadino", rimettono in discussione gran parte delle dinamiche costitutive del moderno ordine sociale ed economico. Ognuno di questi fattori è in grado di incidere sulle condizioni di realizzazione della RSI, spiegandone i meccanismi costitutivi essenziali sul piano esperienziale, come l'insistenza conoscitiva sul piano analitico. D'altro canto, però, queste forze non sembrano in grado di realizzare l'atteso connubio tra etica ed economia che rimane smorzato nelle sue potenzialità e incapace di tradursi in realtà di fatto. Il mutamento sperato diviene lettera morta se la razionalità che c'è dietro ridefinisce solo apparentemente il rapporto tra valore economico e valore sociale, e se quest'ultimo viene riconosciuto e negato al tempo stesso.
10,00 €

Dalla mafia alle mafie. Scienze sociali e crimine organizzato

Dalla mafia alle mafie. Scienze sociali e crimine organizzato

Umberto Santino

Libro: Libro in brossura

editore: Rubbettino

anno edizione: 2006

pagine: 329

La letteratura sulla mafia si accresce ogni giorno di nuovi titoli, ma i contributi scientifici non sono molto numerosi e anch'essi spesso ripropongono stereotipi o usano paradigmi che colgono solo alcuni aspetti del fenomeno mafioso. Questo saggio passa in rassegna gli studi più recenti su mafia e altre forme di criminalità organizzata ed espone le linee essenziali di un "paradigma della complessità" che legge la mafia come fenomeno polimorfico e pone al centro dell'analisi l'interazione tra gruppi criminali e contesto sociale, un modello che può applicarsi anche ad altre organizzazioni. Ritardi e carenze degli studi sulla criminalità organizzata, che costituisce uno dei fenomeni più preoccupanti della società contemporanea, pongono un problema di fondo: i saperi separati sono messi in crisi dalla complessità, ma l'interdisciplinarietà è più predicata che praticata. Il futuro delle scienze sociali è legato a una scelta di lavoro comune, ma ancora oggi, di fronte a mutamenti del contesto che richiedono un profondo mutamento degli strumenti cognitivi, il pluralismo metodologico suscita consensi a cui non seguono pratiche conseguenti.
22,00 €

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