Alba Piolanti con questo libro si colloca in una corrente sempre più copiosa che rivaluta, nel duplice senso di valutare di nuovo e soprattutto valutare di più, il ruolo delle donne nella Resistenza, proponendoci un saggio microstorico su Cusercoli, paese della vallata del Bidente, teatro - il paese e tutta la vallata beninteso - di notevoli episodi dell'antifascismo e della lotta partigiana. Il compito principale che si è prefissata è di individuare, avvalendosi di documenti d'archivio e testimonianze scritte e orali, tutte o almeno il maggior numero possibile di partigiane cusercolesi. Che dovettero combattere non solo col fascismo esplicitamente patriarcale ma anche col dominio patriarcale diffuso a sinistra che tendeva, per esempio, a relegare le donne nei ruoli della cura, del supporto ma non della lotta in armi. Non a caso l'autrice propone di eliminare la distinzione di uso comune tra partigiani (non tutti uomini ma questi di gran lunga prevalenti) e staffette (non tutte donne ma queste in larga maggioranza), includendo tutte/i nel ruolo di partigiane/i. Ma al di là del caso staffette, il patriarcato partigiano ha assecondato un'altra tendenza. Quando a guerra finita sono stati riconosciuti i ruoli nella Resistenza, s'è privilegiato il riconoscimento dei maschi. Il che traspare anche dalle pagine che seguono. Per questo la Piolanti s'è dedicata a una ricerca meritoria, minuziosa e dettagliata del ruolo avuto nell'antifascismo e nella guerriglia partigiana dalle donne di Cusercoli. Ricerca volta a stabilirne il catalogo, ovviamente corredandolo delle premesse metodiche e dell'inquadramento storico (dalla Presentazione di Gianfranco Miro Gori).
Le resistenti di Cusercoli
novità
| Titolo | Le resistenti di Cusercoli |
| Autore | Alba Piolanti |
| Collana | Vicus. Testi e documenti di storia locale |
| Editore | Il Ponte Vecchio |
| Formato |
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| Pagine | 152 |
| Pubblicazione | 2026 |
| ISBN | 9791259785237 |

