Roberto Ruggeri è un traduttore di successo, ma durante gli Anni di piombo ha fatto parte di una banda armata che pretendeva di salvare il mondo, dichiarando guerra allo Stato e combattendo per cambiare il sistema e le condizioni di vita degli operai, nella città dominata dalla fabbrica e dai suoi altiforni. Esule in Francia, è stato arrestato e ha scontato la pena, fino a essere finalmente reintegrato nella società civile. Ma se durante la sua giovinezza la lotta armata era un torrente carsico che scorreva sottotraccia fino a emergere in superficie e allargarsi in cerchi concentrici, portando con sé i tumulti del sottosuolo, con la stessa dinamica il passato di Roberto riaffiora e si insinua nei suoi giorni, obbligandolo ad affrontare il dolore che ha arrecato alle vittime. Soprattutto a colei che ancora bambina ha assistito all’esecuzione di suo padre da parte del commando di Roberto e dei suoi compagni. Con l’ausilio di uno psicologo tutt’altro che convenzionale, l’uomo intraprende così, a quasi settant’anni, un accidentato percorso di riabilitazione che gli consentirà – forse – di ricomporre quella frattura e di riconciliarsi con le ombre della sua vita.
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Nulla è stato inutile
| Titolo | Nulla è stato inutile |
| Autore | Alfredo Annicchiarico |
| Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
| Collana | Montparnasse |
| Editore | Les Flâneurs Edizioni |
| Formato |
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| Pagine | 252 |
| Pubblicazione | 02/2024 |
| ISBN | 9791254511633 |

