Alma è una piccola gemma incastonata tra i monti, dove la vita scorre serena e felice: tutti vanno nella stessa direzione, quella corretta del buon vivere, del rispetto delle regole e del prossimo. La tranquillità di questo paese immaginario viene all'improvviso sconvolta. Una frana si abbatte sulla valle lasciando incolume, ma completamente isolato, il paese in cima alla montagna. Tutto il resto viene distrutto. Ma qualcos'altro succede ad Alma. Un ragazzo ferito, inerme e muto arriva dalla valle. Il microcosmo collassa, cresce la follia, la farneticazione collettiva, tutto si concentra sull'estraneo perché lui è il pericolo, che minaccia la stessa esistenza di Alma. Nel romanzo "II paese delle fate bianche" all'atmosfera apparentemente fiabesca si sostituisce una realtà distopica di cui Amalia Bonagura racconta, con un linguaggio limpido e chiaro, i pregiudizi, l'intolleranza, la paura, ma soprattutto l'incapacità di accogliere chi è diverso da noi. Alma è un paese immaginario, ma diventa il nostro luogo, il nostro Paese, la nostra casa.
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Il paese delle fate bianche
Titolo | Il paese delle fate bianche |
Autore | Amalia Bonagura |
Argomento | Narrativa Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945) |
Editore | L'Erudita |
Formato |
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Pagine | 160 |
Pubblicazione | 01/2019 |
ISBN | 9788867704811 |
€17,00
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